Nel campo del restauro non si finisce mai di imparare.
Tutto invecchia e le patologie del deterioramento delle opere di espressione
artistica e culturale sono pressochè illimitate: ogni intervento di restauro
costituisce "storia a sè" con proprie specificità e problematiche
da affrontare.
Se la ricerca scientifica offre nuove e continue soluzioni ai problemi che i
beni artistici o di uso comune presentano, è comunque l'intervento del
restauratore (col suo bagaglio di conoscenze, di esperienze, di padronanza
tecnica e di operatività manuale) che determina i risultati dell'intervento.
Su questi ultimi il dibattito a livello internazionale è sempre vivo e, per
semplificare, sono da porre in relazione all'incontro tra:
- le esigenze conservative (Restauro scientifico e conservativo e riversibilità
dei materiali)
- le esigenze di tutela dell'integrità dell'oggetto o dell'opera e della sua
stessa storia (Restauro non invasivo)
- le esigenze di ordine estetico, ricostruttivo, cioè la parte più
propriamente creativa (individuabilità del Restauro)
Tali "punti fermi" ormai universalmente riconosciuti assumono per la
specificità italiana ancora maggior valenza se si considera la quantità e la
qualità di beni, opere, oggetti d'arte o di appartenenza culturale,
distribuiti in oltre 2000 musei o in possesso di privati.
Non parliamo poi di edifici, costruzioni, momumenti, chiese, interi centri
storici, aree archeologiche, ecc., disseminati in ogni dove.
E' convinzione diffusa che lo sviluppo, non solo culturale, ma anche economico
del nostro BelPaese dovrà in futuro sempre più essere messo in relazione
alla piena fruizione di questa ricchezza che secoli di storia ci hanno
consegnato.
Il bene culturale non più inteso come onere, ma come ricchezza, come fonte di
ricchezza e di impiego.
Lo sviluppo del settore del Restauro, con le mille specificità che implica,
è e sempre più dovrà essere al centro dell'impegno non solo di chi ha
grandi responsabilità di governo della cosa pubblicaa tutti i livelli, ma
della società civile e dei singoli cittadini.
Fatta questa doverosa premessa, lo scopo dei Corsi organizzati
dall'associazione Quae Ante è quello di collocarsi in linea con le
prospettive di sviluppo del settore e, per così dire, avviare a un percorso
nell'ambito del restauro.
La frequentazione dei Corsi offre la possibilità a chiunque, attraverso la
pratica manuale in un laboratorio artigiano, di iniziare a conoscere le
problematiche della materia e di affrontare al meglio le varie fasi che ogni
intervento di restauro implica.
L'apprendimento delle migliori tecniche e dei materiali da utilizzare,
unitamente alla conoscenza delle cause del degrado, avviene - per così dire -
direttamente "sul campo", nel diretto confronto con gli oggetti che
si hanno di fronte.
L'esperienza ormai consolidata conferma la bontà di tale metodo: quando le
cognizioni teoriche sono strettamente legate alla pratica quotidiana svolta
accanto ad altri, i risultati e i livelli di apprendimento e sicurezza di
ciascun alunno risultano notevolmente accresciuti.
Al termine di ogni Corso è prevista una verifica del programma svolto al
termine del quale viene rilasciato dall'associazione un Attestato di frequenza