sabato 31 luglio 2010
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A fresco
La pittura a fresco, più comunemente definita " affresco", è così chiamata perché viene eseguita su un intonaco di malta (sabbia e calce) fresca, cioè sufficientemente saturo d'acqua. I colori sono costituiti da pigmenti che non contengono alcun fissativo ma vengono mescolati al latte di calce e una volta stesi sulla malta, si incorporano strettamente con il loro supporto di cemento.

A rilievo
Nasce verso la fine degli anni Cinquanta, all'interno di quei settori dell'avanguardia artistica che si prefiggevano di superare l'Informale con l'intento di sostituire all'osservazione emozionalmente partecipe del quadro coperto di colori vivaci, la contemplazione più decantata della superficie, spesso monocroma, di tele trattate, il cui disegno emergeva da contrasti di luce e ombra, come un bassorilievo.

A secco
Pittura murale, dipinto eseguito su un muro preparato con un impasto, meno assorbente dell'intonaco dell'affresco, in cui il colore non penetra e rimane brillante. A secco sono anche i ritocchi o le correzioni che il pittore aggiunge in un secondo momento sull'affresco.

Abaco
La parte superiore del capitello, su cui poggia l'architrave. Generalmente si tratta di una lastra di pietra quadrata.

Abattant
Termine francese che indica, nella parte frontale di uno stipo o di una scrivana, un'anta incerneriata in modo da aprirsi ribaltandosi in avanti. Corrisponde all'italiano ribalta o piano calatoio.

Abbazia
Complesso degli edifici di un monastero disposti attorno al chiostro, che comprende la chiesa, la sala capitolare, il refettorio e le abitazioni dei monaci, sotto la direzione di un abate.

Abbozzo
Lavoro preparatorio avanzato di un'opera, che fa seguito a uno schizzo. In genere non verrà conservato, poiché l'opera sarà dipinta sull'abbozzo, ricoprendolo in parte o del tutto.

Abete
E' un legno dolce di origine italiana (nazionale) che si distingue come Abete Bianco e Rosso. Quest' ultimo è stato usato per la struttura di mobili che poi venivano placcati, laccati, dorati o dipinti..; gli ebanisti francesi se ne servirono per lavori di intaglio e di ebanisteria, ora viene utilizzato per la costruzione di infissi.

Ablatore ad ultrasuoni
Strumento utilizzato in restauro per particolari necessità di pulizia di superfici.

Ablatore piezoceramico
Strumento utilizzato in restauro per la pulizia di incrostazioni superficiali.

Abrasivi
Gli abrasivi sono usati per rimuovere la ruggine, gli ossidi, le macchie di corrosione e le alterazioni sulle superfici metalliche, e per pulire e preparare la superficie del legno prima della finitura. Poiché sono disponibili in una gran varietà di tipi, ci si dovrebbe sempre assicurare di usare il grado di abrasivo corrispondente al lavoro da fare. Gli abrasivi adatti per lavori in metallo includono: corindone, gesso in polvere, lana d'acciaio, panni abrasivi, rossetto, polvere tripoli, pomice in polvere, smeriglio. Quelli per il legno includono: carta vetrata del grado più sottile, lana d'acciaio, carta vetrata più ruvida. Gli abrasivi usati per levigare il vetro sono l'ossido di zinconio e il mastice in polvere.

Abrasività (scala di mohs, vedi)
Scala empirica per la valutazione della durezza dei minerali abrasivi.

Abside
Dal greco hapsìs, hapsìdos, latino absis, abdisis. Parte terminale semicircolare o poligonale della navata centrale di una chiesa, e talvolta anche delle navate laterali e del transetto. L'abside, usata anche dai romani nelle basiliche aveva inizialmente forma circolare, e successivamente assunse forma poligonale. La copertura a cupola ha forma corrispondente alla base (circolare, cioè , o poligonale). La destinazione originale dell'abside fu quella di contenere il trono vescovile (cattedra), e successivamente il coro.

Acanto
Elemento decorativo costituito da volute vegetali stilizzate, ispirate alla forma frastagliata dell'omonima pianta erbacea. Nell'antichità classica la foglia d'acanto è un elemento costitutivo del capitello della colonna corinzia. Dal Rinascimento in poi il motivo è usato nella decorazione di oggetti e soprattutto nell'intaglio del mobile in diverse forme.

Accademismo
Dal romanticismo in poi il termine sta ad indicare l'applicazione pedantesca delle norme insegnate nelle Accademie di Belle Arti, senza nessuna libertà inventiva e quindi senza creatività e valore sul piano artistico. Nel campo delle arti visive è sinonimo di scolasticismo.

Accecare una vite
Eseguire un foro in cui penetra la testa della vite, che così scompare dalla superficie e può essere nascosta stuccando il foro.

Acciarino
Una sbarretta cilindrica d'acciaio indurito, in genere con un manico in legno, usata per affilare raschietti e rasiere.

Acero
E' un legno duro di colore rosastro con venature ondulate, ma lo si trova anche bianco giallastro a occhio d'uccello (occhiolinato: piccole macchioline simili, appunto ad occhi d'uccello). Questa specie venne utilizzata per la tecnica dell'intarsio durante il XVIII e XIX sec., soprattutto in America e nella Nuova Inghilterra, zone di grande produzione

Acetato d'ammonio
Disponibile sia in cristalli, sia in una soluzione incolore in acqua al 50%, l'acetato d'ammonio è una preparazione innocua, non tossica, con un leggero odore di ammoniaca. Si può acquistare in piccole quantità da qualunque fornitore di articoli per laboratori chimici.

Acetato di amile
L'acetato di amile è un liquido incolore che dissolve completamente la celluloide, ed è ,quindi, un solvente ideale per pitture e vernici alla cellulosa, che sono spesso difficili da levare. Può inoltre essere utilizzato per togliere le macchie dai tessuti. è altamente infiammabile, e a causa della facilità di evaporazione non va usato in uno spazio ristretto.

Acetato di polivinile (pva)
Resina vinilica sintetica sciolta in alcool etilico (20 gr di PVA in 100 ml di alcool) o in solventi organici come l'acetone, il toluene, o in emulsioni acquose. Due tra i vantaggi principali sono quello di avere un grande potere di penetrazione (soprattutto se applicato a caldo) e di non produrre contrazioni. Tra gli inconvenienti possiamo ricordare che, anche se in passato tali resine venivano considerate molto flessibili, è stato provato che col passare del tempo diventano più rigide. Per di più fanno aumentare il peso dell'oggetto, sono viscose, migrano verso l'esterno modificando l'aspetto dell'oggetto su cui sono state applicate. Inoltre, se si aggiunge acqua, questa può apportare un'umidità eccessiva al legno. Non possono essere mescolate con resine acriliche. Se si applicano in grandi quantità , si corre il rischio che si secchino gli strati superficiali, formando una pellicola che isolerà gli strati interni impedendo che questi a loro volta si secchino. La loro tossicità varia a seconda del solvente utilizzato.Questi prodotti non sono quasi mai commercializzati allo stato puro, ma vengono di solito sofisticati.

Aceto
Si può acquistare come aceto bianco o distillato. Contenendo acido acetico, può essere usato come smacchiatore al posto dell'acido acetico.

Acetone
E' un liquido incolore, volatile, a bassa tossicità , miscelabile con acqua, alcool, cloroformio, ecc. E' un potente solvente per pittura, lacca, pece, adesivi alla cellulosa, cere e vernici, ed è particolarmente utile per rimuovere quelle vernici e pitture che resistono ad altri solventi. Si deve applicare con attenzione, perché agisce molto rapidamente. Poiché è altamente infiammabile, va maneggiato con prudenza e non deve mai essere usato vicino a una fiamma libera.

Acidazione
Nella tecnica di riproduzione calcografica, immissione della lastra di metallo nel bagno (generalmente acido nitrico) affinché si verifichi la morsura del metallo lasciato scoperto dai segni effettuati dall'incisore.

Acidi
Gli acidi formano una classe di sostanze che sono composte di idrogeno combinato con altri elementi chimici. Sono neutralizzati dagli alcali.Mentre le loro proprietà corrosive rendono gli acidi insuperabili per la pulizia degli oggetti, particolarmente per quelli di metallo, essi sono potenzialmente molto pericolosi. Gli acidi usati per la pulizia e il restauro devono essere tenuti in bottiglie di vetro chiaramente etichettate con tappi di vetro smerigliato, in un posto lontano da altre sostanze, e, ovviamente, fuori della portata dei bambini. Gli acidi non vanno mai trasferiti in contenitori di recupero, come per esempio bottiglie di bevande, con le quali potrebbero essere scambiati, ne in contenitori di plastica, poiché potrebbero corroderli, causando infiltrazioni e versamenti, che potrebbero dar luogo a una accidentale bruciatura. Usando acidi in soluzioni diluite, la regola principale è : aggiungere sempre l'acido all'acqua, e mai l'acqua all'acido!

Acido acetico
E l'acido costituente dell'aceto, ed è in questa forma che può essere usato per rimuovere le macchie. Solvente efficace per sostanze organiche, è usato per ravvivare i colori su tessuti danneggiati da alcali come soda caustica. Si usa in soluzione al 10% per pulire oggetti di piombo e per rimuovere macchie dalle stampe. Dovrebbe essere tenuto lontano dal rame, col quale reagisce e dalla pelle, sulla quale, facilmente, provoca bruciature. Può essere acquistato in farmacia come acido acetico, oppure in forma diluita, come distillato o aceto bianco, in qualunque supermercato.

Acido citrico
è un acido debole, ed è quello che conferisce asprezza al limone e al cedro. Può essere usato come soluzione al 10% in acqua per sbiancare le macchie sulla carta, e in soluzione al 5% per togliere la corrosione verde dall'argento. Una soluzione di una parte di acido citrico con due parti di una soluzione concentrata di borace in dieci parti di acqua distillata, è un efficace sbiancante per le macchie d'inchiostro.In caso di emergenza, l'acido citrico può essere usato per trattare le bruciature da alcali.

Acido cloridrico
è un acido forte e pericoloso. Può sciogliere l'oro e il platino, se se ne mescolano tre parti con una di acido nitrico (forma l'acqua regia, che è usata per analizzare l'oro fra i 9 e i 18 carati). Si deve fare molta attenzione aprendo una bottiglia di acido cloridrico, perché i vapori che immediatamente fuoriescono, possono danneggiare gli occhi.

Acido formico
Liquido incolore, di odore pungente, caustico, miscelabile con acqua, alcool, etere, ecc. Ha proprietà riducenti e viene impiegato come antisettico, antifermentativo, coagulante del lattice di gomma, ecc.

Acido nitrico
L'acido nitrico è un forte ossidante. E' incolore. Si usa in soluzione al 5% per pulire dorature e oggetti dorati, monete e medaglie, macchie di vino sulle caraffe, e macchie d'inchiostro sul legno. è usato anche per verificare i metalli (vedere oro, platino e argento) ed è uno dei costituenti dell'acqua regia. L'acido nitrico deve essere usato con molta attenzione poiché può causare pericolose bruciature. Se viene a contatto con la pelle, si deve sciacquare immediatamente con acqua corrente.

Acido ossalico
L'acido ossalico è un acido debole ma velenoso, che si vende in forma di cristalli bianchi. Viene usato principalmente come smacchiatore, e toglie dai tessuti le macchie d'inchiostro e di ruggine, dal legno e dalla carta le chiazze nere e le macchie d'inchiostro.Deve essere poi rimosso perfettamente; se non è completamente eliminato dal legno, produce macchie lucide. Una debole soluzione leva dal rame piccole parti di corrosione.Come tutti gli acidi, può causare ulcerazioni e macchie, quindi usandolo si devono proteggere le mani, gli abiti e i mobili.

Acido pirogallico
Solubile in acqua, alcool ed etere, è utilizzato come mordente.

Acido solforico
L'acido solforico è un liquido oleoso, incolore e molto, pericoloso, conosciuto anche come vetriolo. Può causare serie bruciature, perciò deve essere maneggiato con la massima attenzione, e ogni schizzo va immediatamente lavato con acqua corrente. Inoltre è importante ricordare, quando lo si diluisce con acqua, di aggiungere l'acido all'acqua,e mai l'acqua all'acido.

Acido stearico
Solubile in alcool, etere, cloroformio, tetracloruro di carbonio, è utilizzato per la preparazione di colori e per la pulizia dei metalli.

Acqua (di rete)
Composta da idrogeno ed ossigeno (H2O) trova mille applicazioni nel restauro (pulizia, diluente, amalgamante,ecc).

Acqua di calce
L'acqua che in un contenitore rimane in superficie a seguito della sedimentazione della calce. E' particolarmente ricca di carbonato di calcio (CaCO3).

Acqua distillata
L'acqua distillata è libera dalle impurità presenti nella normale acqua di rubinetto, che spesso contiene quantità varianti di solfato di calcio, bicarbonato di calcio, magnesio e doro, i quali rendono l'acqua dura, riducendo l'efficacia del sapone e corrodendo gli oggetti in metallo. Si deve sempre usare acqua distillata quando si lavano oggetti fragili o di valore; è particolarmente importante usarla nel risciacquo finale. è consigliabile acquistarla in farmacia o in negozi di prodotti chimici, e non presso un negozio di accessori per auto.

Acqua ossigenata
L'acqua ossigenata, o perossido d'idrogeno, è un liquido trasparente e incolore, usato come sbiancante e decolorante e presenta anche il vantaggio di decomporsi spontaneamente. è disponibile in farmacia in varie concentrazioni espresse in volumi (12, 24, 36, 130). I volumi si riferiscono alla quantità di ossigeno prodotta da un volume di soluzione, e la concentrazione più comunemente usata è quella a 12 volumi. è venduta in bottiglie di vetro scuro, e deve essere conservata in un posto fresco e buio. L'acqua ad alto volume (130) va utilizzata con tutte le precauzioni che di solito si mettono in atto per gli acidi, in quanto se va a contatto con la pelle può provocare ustioni.

Acqua ragia
Derivata dalla distillazione del petrolio si usa solitamente per diluire gli smalti sintetici, per preparare la cera d'api per la lucidatura dei mobili, per "pulire i pennelli", ecc. Ha difficoltà a solubilizzare le resine, mentre agisce facilmente su grassi, bitumi, cere e paraffine.

Acqua regia
è una miscela di tre parti di acido cloridrico e una parte di acido nitrico ed è usata nella verifica dei carati dell'oro. Nessun acido minerale comune scioglie l'oro, a eccezione dell'acqua regia. Poiché gli ingredienti che la compongono sono due dei più pericolosi acidi, dev'essere maneggiata con estrema cautela.

Acquaforte
Tecnica di incisione calcografica (calcografia) così chiamata dall'antico nome dell'acido nitrico (acqua forte) utilizzato come mordente sulla matrice, costituita da una lastra di metallo. Il procedimento è il seguente: sulla lastra, levigata e preparata con un sottile strato di vernice annerita con nerofumo (affumicatura), si disegna con una punta di acciaio che toglie la vernice nei punti desiderati. La lastra viene poi immersa nell'acido (bagno di morsura), che penetra nei punti dove la vernice è stata asportata, incidendo così il metallo. La profondità dell'incisione è in rapporto con il tempo di immersione della lastra nell'acido. Dopo il lavaggio, la lastra è pronta per la stampa. Questo metodo, come quello all'acquatinta, viene chiamato "indiretto" perché il disegno non viene inciso direttamente sulla lastra, così come invece avviene per l'incisione al bulino e alla puntasecca.

Acquatinta
L'acquatinta (da: acqua tinta), è un procedimento di incisione simile all'acquaforte apparso nel XVIII secolo. Il disegno viene inciso su una lastra metallica che è poi parzialmente ricoperta di polvere di resina. La lastra viene immersa nell'acido, che attacca le zone non protette dalla resina. Il risultato è simile a un lavis all'inchiostro di China o al nero di seppia. La più adatta alla stampa colorata, ma di tecnica assai complessa; per lo più usata come ausiliare dell'acquaforte. La si ottiene in due modi: applicando direttamente col pennello, sul metallo nudo, l'acido, delimitandone il campo d'azione con vernici resistenti alla morsura, oppure per mezzo di speciali preparazioni dette grane. Queste consistono nel cospargere la lastra di granellini di varia materia (dal bitume alla sabbia), in modo che l'acido intacchi soltanto gli interstizi tra di essi. Fatta una prima morsura, si ricoprono di vernice resistente le parti del disegno già sufficientemente corrose, si toglie dalle altre la prima grana, e la si sostituisce con una più fine, in modo che la successiva morsura intacchi più numerosi interstizi. Si possono sovrapporre in questo modo più grane ottenendo una ricca gamma di corrosioni che nella stampa si muterà in gradazione di chiari e di scuri, rendendo l'incisione efficacissima nella resa di più delicati trapassi luminosi, simile nell'aspetto all'acquerello.

Acquerello
Tecnica pittorica il cui legante è la gomma arabica. I pigmenti colorati macinati alla gomma sono sciolti nell'acqua e applicati a velatura. Il carattere peculiare di questa pittura è la trasparenza. Questa tecnica richiede prontezza e sicurezza di esecuzione per il rapido essiccamento delle tinte. Il supporto è generalmente la carta o anche la seta, specie in Estremo Oriente. Mentre per la decorazione dei manoscritti la pittura ad acquerello era già adoperata fin dalla antichità , l'acquerello propriamente detto, che si vale di tinte acquose e, per il bianco, del bianco stesso della carta, entra nell'uso corrente nel sec. XVIII in Inghilterra e si diffonde nel sec. XIX. Fama grandissima l'acquerello raggiunse con Turner che ne perfezionò la tecnica sostituendo ai colori minerali quelli vegetali, e con Bonington, che lo usò oltre che nei paesaggi e nelle vedute anche nelle scene storiche in genere. Opere squisite su seta e su carta, sono dovute agli orientali che ritrassero poetici paesaggi, animali e fiori. In Cina l'acquerello fiorì incessantemente dal sec. III al XV e in Giappone, dove fu importato dalla Cina insieme alla religione buddista nel sec. VI, godette di una continua fortuna fino alle soglie del sec. XIX: nomi famosi di acquerellisti sono quelli del cinese Wang Wei (sec. VIII) e del giapponese Hokusai (1760 1849).

Acrilico
Di rapida essiccazione e di resa brillante, i colori acrilici sono sostanzialmente delle tempere magre, solubili in acqua, che invece dei leganti organici (come la tempera all'uovo) della grande tradizione, contengono leganti sintetici (a base, appunto, acrilica). Negli ultimi tempi, è diventato uno dei tipi di colore più usati per pittura da cavalletto, anche in sostituzione dell'olio, con i vantaggi rispetto a quest'ultimo, di asciugare prima e nel caso di una pittura per stesura, di accorciare moltissimo i tempi di lavoro, anche se trattandosi di un colore più magro, è più delicato (si riga facilmente) e ha gamme di colore generalmente più fredde e meno ricche dell'olio.

Acrolito
Scultura in pietra con parti di marmo

Acropoli
Parte alta delle città greca; in origine luogo fortificato, divenne in seguito sede degli edifici più importanti della polis (città ).

Acroterio
Decorazione plastica situata ai vertici del frontone Acroterio Elemento decorativo in pietra o terracotta, costituito da una scultura a tuttotondo posta su un basamento; è collocato al vertice o agli angoli del frontone, o lungo la linea di colmo del tetto, nel tempio greco, etrusco e romano.

Adam, stile
Stile fiorito in Inghilterra fra il 1760 e il 1792, che prende il nome dai fratelli Robert (1728-1792) e James (1730-1794), architetti e decoratori scozzesi attivi in Inghilterra. Lo stile Adam è caratterizzato dall'indirizzo classicheggiante (classic revival), dal gusto per le proporzioni armoniose, dall'estrema unità stilistica degli ambienti progettati.

Additivo
Sostanza utilizzata nella formulazione di una miscela

Adesione
Stato in cui due superfici sono tenute insieme tramite forze di interfaccia che possono consistere in una compenetrazione meccanica, un'attrazione molecolare, un legame chimico o una loro combinazione.

Adesivo
Sostanza in grado di tenere uniti due elementi (aderendi), tramite la formazione di una superficie di interfaccia. E' usato come sinonimo di "colla". Gli adesivi moderni sono così forti ed efficaci che tendono a sostituire i più vecchi metodi di riparazione, come l'inserzione di tasselli di rinforzo e la chiodatura. La maggior parte di questi adesivi può incollare una grande varietà di materiali, ma alcuni sono più indicati di altri per particolari lavori.Qualunque materiale si stia riparando, o qualunque tipo di adesivo si usi, si devono applicare alcune regole di base. Bisogna innanzitutto leggere il foglio di istruzioni per sapere in quanto tempo perde il suo potere di adesione se esposto all'aria.In generale le temperature intorno ai 20 °C forniscono le migliori condizioni per una robusta tenuta, sebbene alcuni adesivi, come l'urea formaldeide, non vengano influenzati dalla temperatura. Le superfici da unire devono sempre essere pulite; si deve quindi raschiare ogni traccia di colla o pittura, levare lo sporco, e rimuovere ogni granello di polvere.Gli adesivi e le colle si devono applicare il più uniformemente possibile sulle superfici a contatto.La colla da falegnami (l'unica ammessa per il restauro ligneo) dev'essere applicata a caldo, mentre tutte le altre colle e adesivi si possono applicare a freddo.Per una migliore adesione, le superfici lisce devono essere rese ruvide prima dell'applicazione. L'adesivo in eccesso si deve togliere subito, perché , una volta indurito, è molto più difficile eliminarlo, Gli adesivi non sono intercambiabili, e quindi ci si deve accertare di usare sempre lo stesso tipo su entrambe le superfici.

Adesivi a contatto
Questi adesivi sono adatti per congiungere rapidamente delle superfici piane; uno svantaggio è che la linea di colla è piuttosto spessa, ma, in caso di superfici piane, la giunzione è molto resistente. Per l'applicazione, si rivestono entrambe le superfici, si aspetta che diventino appiccicose, quindi si premono fortemente insieme. (A questa categoria appartengono adesivi tipo Bostik.)

Adesivi al lattice naturale
Sono particolarmente utili per incollare tessuti, perché non lasciano alcun segno sui materiali sui quali vengono usati. Non sono assolutamente adatti come adesivi per il legno.

Adesivi alla cellulosa
Sono quegli adesivi che asciugano rapidamente e sono moderatamente impermeabili e resistenti al calore.

Adesivi all'urea formaldeide
Questi adesivi sono i più utili nel trattamento delle giunture del legno che cedono, special modo quando vi è un vuoto da riempire. Resistono all'umidità meglio degli adesivi naturali, della caseina, e delle colle poliviniliche. L'indurimento inizia immediatamente ed è necessario fissare l'oggetto con morsetto.

Adesivi epossidici
Gli adesivi a base di resina epossidica (tipo Araldite) si possono usare per giunzioni su metalli, vetro e ceramiche. Non devono essere usati su terracotta, terraglia o ceramica, perché penetrano con facilità in questi materiali porosi, e possono causare scoloramento sotto la vernice trasparente. La porcellana moderna tende a essere piuttosto porosa, e se si usa una resina epossidica si deve attendere finché è diventata appiccicosa, cioè circa un'ora dopo che è stata mescolata. Le resine epossidiche conferiscono un'eccezionale robustezza e sono altamente resistenti al calore e all'acqua. è necessario sostenere o fissare con morsetto la giunzione finché l'adesivo sia essiccato, cosa che normalmente avviene in circa dodici ore; sviluppa la massima forza entro una settimana. Il processo può essere accelerato esponendo l'adesivo a un moderato calore. Le resine epossidiche sono anche utili mastici. Si vendono in confezioni di due tubetti, quello contenente la resina e quello contenente l'indurente, e una volta mescolati devono essere usati entro un'ora. La miscela, però , può essere conservata per diversi giorni nel reparto congelatore del frigorifero.

Adesivo tixotropico
Adesivo bicomponente adatto per l'incollaggio strutturale di calcestruzzo, pietra, marmo, vetro e metalli.

Adesivo vinilico (vinavil)
Un ottimo adesivo per incollare il legno e particolarmente adatto nella riparazione delle ceramiche porose. Ha un forte potere adesivo, ma non è resistente all'acqua. Asciugando, diventa incolore.

Adigraf
Materiale plastico, in lastre sottili, particolarmente facile da usare nell'incisione.

Adyton
Termine genericamente utilizzato nell'architettura antica per descrivere un luogo impenetrabile, riservato ai sacerdoti; oppure parte di fondo o ambiente separato.

Aerografo o aeropenna
L'aerografo è uno strumento di precisione ideato dall'inglese Charles Burdick nel 1893. Viene utilizzato per produrre linee sottilissime, campiture di colore uniforme, toni sfumati e invadenze di sfumature in colore uniforme. L'aerogrago è costituito da una penna che spruzza il colore mediante un flusso di aria compressa. Il colore può essere di vario tipo (acquerello, inchiostro, olio, anche tempera, purché ben diluita) e viene inserito in un apposito serbatoio attraverso un'apertura laterale. Il flusso d'aria è fornito da un compressore, collegato alla penna da un tubo flessibile; l'aria compressa nebulizza il colore che esce dall'altra estremità della penna, regolato da opportuni meccanismi a valvola. L'aerografo è uno stumento particolarmente utilizzato dai disegnatori, anche per ritocchi di fotografie o di disegni eseguiti con altre tecniche.

Aeropittura
Espressione del Futurismo, che la celebrò con un apposito Manifesto, edito nel 1929. Da principio aveva un'accezione generica di esaltazione del volo e della vita aerea; poi, alla Biennale di Venezia del 1926, l'aeropittura assunse il carattere di formulazione plastica spaziale con elementi figurativi casuali e contrapposizione di piani in movimento.

Affiche
Era il manifesto stampato, affisso in luogo pubblico per reclamizzare o un prodotto, o un evento, o uno spettacolo. A partire dalla fine dell'Ottocento assume una sua dignità artistica per gli stretti contatti con i movimenti artistici d'avanguardia, di cui divulga in maniera immediata ed estremamente comunicativa contenuti e forme, fino a diventare parte della moderna pubblicità . Il periodo d'oro dell'affiche è legato all'art nouveau, quando artisti di altissimo livello si impegnano nella realizzazione di questi stampati, facendone vere e proprie opere d'arte. Vanno citati almeno i nomi dei francesi J. Ché ret, A. Mucha, H. Toulouse-Lautrec; degli italiani M. Dudovich, F. Laskoff; dei tedeschi Gaigg, Wagulo; degli inglesi J. de Holden Stone, H. Dudley e dei polacchi J. Palka e Lipinski.

Affilatura
Rigenerazione del tagliente di una lama mediante la pietra a olio.

Affresco
Procedimento di pittura murale che usa dei colori su un intonaco di malta fresca. Da qui il nome di affresco. Su un primo strato di malta steso sulla muratura, detto arricciato o arriccio (composto da una parte di calce spenta e due sabbia di fiume), si traccia, quando è asciutto, il disegno preparatorio della composizione. Nel Trecento e nel Quattrocento il disegno era tracciato direttamente a monocromo sull'arriccio (sinopia); dalla fine del Quattrocento si preferì l'uso del cartone, il cui disegno veniva riportato a spolvero sull'intonaco. Sull'arriccio si stende poi una malta più fine di sabbia silicea, calce spenta e talora polvere di marmo impastata con acqua pura, detta intonaco. Poiché l'affresco deve essere eseguito sull'intonaco ancora umido, questo viene preparato soltanto su quella parte di superficie che si presume verrà dipinta in un giorno ("giornate"). Tecnica dell'affresco: i pigmenti usati, che non contengono alcun fissativo, sono mescolati al latte di calce. Una volta stesi sulla malta, i colori s'incorporano ad essa. A causa di motivi climatici, l'affresco si deteriora assai più nelle regioni nordiche, fredde e umide. Anche per questo, il centro di fioritura dell'affresco fu l'Italia, dove già nei tempi antichi gli etruschi (ipogei), i romani (Pompei) ed i cristiani (catacombe) ne avevano lasciato preziose testimonianze. Senza che la pratica ne venisse mai del tutto interrotta, essa riprese con estremo vigore sul finire del Duecento e dal Trecento in poi attinse a risultati eccezionali. Si dedicarono all'affresco recandolo alle sue massime altezze estetiche Giotto, Masaccio, Piero della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Paolo Veronese, Pietro da Cortona, Tiepolo, ecc. Affreschi celebri: il soffitto della Cappella Sistina e il Giudizio Universale di Michelangelo a Roma. La preparazione del muro avviene stendendovi un primo strato scabro, di calce spenta e sabbia impastate con acqua, detto arriccio, su cui viene fatto aderire un secondo strato liscio, composto di calce spenta, sabbia fine e, sovente, polvere di marmo detto tonachino o intonaco e destinato a ricevere il colore. Sotto gli affreschi si trovano le sinopie, disegni preparatori di completamento della prima traccia a carboncino, realizzati sull'arriccio con una terra rossa proveniente da Sinope, sul Mar Nero; vengono così più agevolmente delimitati gli spazi da coprire, in un secondo tempo, con il tonachino, onde poter organizzare le cosiddette "giornate", corrispondenti alle parti di pittura da effettuarsi giorno per giorno. Un'altra tecnica prevede la sostituzione della sinopia con il cartone, costituito da più fogli di carta incollati tra loro con il disegno a grandezza reale dell'affresco da eseguire: ciò permette un maggior controllo della composizione e quindi un maggior rigore prospettico. Il cartone si applica intero o tagliato in più parti, sull'intonaco fresco ed il pittore riporta il disegno sulla parete da dipingere con il metodo dello spolvero, cioè il passaggio di polvere fine di carbone attraverso forellini praticati con un ago lungo i contorni, oppure con il metodo del ricalco con un ferro dei contorni stessi. La tecnica del vero a. presuppone una rapidità d'esecuzione che non consente pentimenti; eventuali correzioni possono soltanto venire effettuate a secco e non fanno perciò corpo con la pittura precedentemente stesa a fresco.

Agata
Pietra dura, varietà del calcedonio, striata in vari colori (grigio, verde, rosso, azzurro). Modellata in una sorta di punta lunga e arrotondata, di varie forme e misure; anticamente veniva inserita all'estremità di un manico e utilizzata allo scopo di lucidare le superfici dei mobili.

Ageminatura
Lavorazione a incastro dei metalli, ottenuta mediante fili o laminette (d'oro, d'argento o di rame rosso) battuti a freddo e incastrati in solchi o incavi effettuati su un altro metallo (dall'arabo agiam, "trattamento orientale"). La tecnica è detta anche damaschinatura dalla città di Damasco.

Agenti candeggianti
Il candeggio è l'imbianchimento mediante trattamento con un processo chimico.Per imbiancare il legno si possono usare anche gli ordinari candeggianti domestici. Comunque, per operazioni più delicate, come il trattamento di carta e stampe, vengono usati altri e più raffinati sbiancanti. (Vedi le voci Acido citrico. Acqua ossigenata. Biossido di doro. Ipoclorito di sodio.) Qualunque sbiancante si usi, va impiegato con moderazione, poiché un uso eccessivo può indebolire un oggetto in modo irreversibile. Come per gli acidi e gli alcali, si deve fare molta attenzione nell'immagazzinamento degli agenti sbiancanti, assicurandosi che siano chiaramente etichettati e sicuramente fuori della portata dei bambini.Gli sbiancanti dovrebbero essere conservati nei contenitori nei quali sono stati acquistati, e mai trasferiti in contenitori di recupero, perché potrebbero essere scambiati per sostanze innocue.

Aggettare
Si dice di elementi architettonici o scultorei sporgenti in avanti.

Aggetto
Elemento architettonico (mensola, balcone, cornice) di varia forma sporgente dalla superficie del muro. Per estensione il termine indica nei mobili ogni elemento che sporga rispetto alle parti adiacenti o sottostanti.

Aggiunta o ripresa
Congiunzione del lavoro al punto in cui è stato interrotto nella "giornata'' precedente.

Aggregato
Materiale, impropriamente chiamato inerte, che viene legato dalla calce con la quale interagisce sul piano fisico-chimico. Il termine è stato assunto dalla normativa vigente.

Agitarore
Recipiente nel cui interno gira un albero fornito di pale che serve a sciogliere argilla, smalti o gesso.

Agorà
In origine indicava l'adunanza dei cittadini, poi il luogo del raduno, di solito nel centro della città . La presenza di edifici pubblici e religiosi ne fece presto il luogo privilegiato, centro generatore dell'intero impianto urbano.

Agrifoglio
E' un legno di colore bianco, forse il più bianco esistente, pesante, dalla vena compatta. Cresce ovunque ma raggiunge il suo maggior sviluppo nelle zone temperate e calde. E' usato nel XVII sec. per inserti, impiallacciatura e lavori di tornitura. La sua qualità più importante è che può essere verniciato in qualsiasi maniera. Per questa sua peculiarità , tinto in nero, sostituisce egregiamente l' ebano. Nel restauro è solitamente usato per applicazioni ed inserti ed elementi torniti. Se non si ha a disposizione questo legno possono essere utilizzati al suo posto la maggior parte dei legni duri di colore chiaro e dalla vena compatta, che non abbiano caratteristiche particolari.

Agrippina
Divano da riposo a un posto, molto di moda nel tardo Neoclassico; la spalliera continua su un lato solo, formando un unico bracciolo.

Alà bastron
Vaso di forma allungata ovale, con piccolo collo stretto e orlo espanso

Albarello
Vaso cilindrico con corpo simile ai recipienti di canna di bambù usati in Oriente per la conservazione e il trasporto delle spezie; si diffuse sia in Spagna che in Italia nel periodo medievale e rinascimentale.

Albiolo
Contenitore a forma di tronco di piramide quadrangolare capovolta, atto a contenere materiali ed impasti. Anticamente era di legno, poi di ferro; ora è di plastica.

Alburno
E' la parte del tronco appena sotto la corteccia. E' formato da cellule vive e costituiscono l'apparato circolatorio della pianta.

Alcali
Il termine alcali è applicato all'idrossido solubile di un gruppo di metalli comprendente sodio e potassio. Gli alcali neutralizzano gli acidi formando con essi dei sali. Sono altamente solubili in acqua. Alcuni alcali, in particolare la soda caustica, sono molto corrosivi e nocivi; trattandoli si deve avere molta prudenza.

Alcalinità
Eccesso di ioni ossidrili negativi in una soluzione acquosa.

Alcantara
Tipo di tessuto che imita la consistenza e la morbidezza del camoscio, usato per confezionare abiti, rivestire divani, poltrone, cuscini e simili

Alcool bianco
è un tipo di alcool etilico a 95°, (tipi: commestibili o meno), senza il colorante rosso. è facilmente reperibile in farmacia o in supermercato.

Alcool butilico
Liquido limpido, incolore, buon solvente per grassi, oli, gomme, resine, cere, ecc.

Alcool etilico
Prodotto facilmente reperibile in commercio da usare come solvente per la gommalacca oppure da miscelare con due parti di essenza di trementina per ottenere un composto valido per la pulizia leggera di un mobile senza ricorrere a metodi più forti come l'ammoniaca o gli sverniciatori Vi sono vari tipi di alcool: l'alcool etilico (o etanolo), usato per alimentazione (95°),è il più puro e costoso; l'alcool metilico (o metanolo), reperibile nei negozi di prodotti chimici, come l'alcool isopropilico, che è un sostituto a buon mercato dell'alcool. L'alcool è un efficace solvente per oli e grassi, per vernici e pitture, adesivi resinosi e gomma lacca; è utile anche come rapido agente essiccante; assorbe acqua ed evapora rapidamente. è un solvente utile per rimuovere la vernice a spirito e le macchie di cera, ed è usato per pulire osso, avorio, porcellana, gioielleria, terraglia, specchi ecc. L'alcool denaturato è infiammabile e quindi deve essere maneggiato e conservato con cura.

Alcool isobutilico
Liquido limpido, incolore utilizzato come solvente per esteri della cellulosa, etilcellulosa, ecc.

Alcool isopropilico
Liquido limpido, incolore, con tenue odore caratteristico. Miscelabile con acqua e molti liquidi organici. Solvente per pitture, oli naturali, tinture, ecc.

Alcool polivinilico
Sostanza ad alto peso molecolare, solubile in acqua. Ha grandi proprietà emulsionanti.

Alcova
Derivato dallo spagnolo alcoba (documentato fin dal 1202 su etimologia araba, perindicare "volta, cupola" e anche "stanzino adia-cente a una sala"), il termine, ripreso nel '700,indica il piccolo padiglione destinato al riposo, equindi fornito di letto, e separato in un angolodella stanza da un arco, un'architrave o una ba-laustra, in legno o in ferro battuto, spesso delimi-tato per mezzo di tende e cortinaggi.

Allicciatura
Operazione consistente nella piegatura dei denti di una sega, alternativamente a destra e a sinistra, per ottenere un taglio più largo in cui la sega scorra senza attrito rilevante.

Alloggio
Parte di un pezzo sagomata con incavi o rientranze in cui si inseriscono alcune parti di un altro pezzo.

Allume di rocca
Usato come collante della carta ed additivo negli intonaci.

Alluminio in polvere
Per la sua finezza e leggerezza viene utilizzato come additivo nelle malte per riempimenti delle lacune.

Alluvione (deposito alluvionale)
Processo in cui i sedimenti trasportati dal fiume subiscono una prima selezione: i più pesanti e grossi i fermano sul fondo, mentre gli altri vengono trasportati dalla corrente. Quando il corso d'acqua abbandona le alte quote e i rilievi più scoscesi, il pendio (gradiente) decresce gradualmente e la corrente non ha più la forza di trasportare i ciottoli più grossi, ma soltanto ghiaia, sabbia e fango.

Altare
Piano di appoggio su cui si celebrano i sacrifici. Nei riti pagani l'altare poteva essere costituito da zolle di terra come da blocchi di marmo scolpito. Sulla parte superiore dell'altare si trova una tavola (di legno, terracotta, pietra) sulla quale si deponevano le offerte. L'altare cristiano inizialmente costituito da una tavola mobile, ricalcò lo stesso schema di quello pagano. Nei casi più importanti l'altare diviene assai complesso: oltre alla mensa (la parte superiore piana) ed al paliotto (la parte sottostante alla mensa, visibile dai fedeli), il tutto poggiato su una predella (il gradino o i gradini su cui l'altare poggia), si ha una pala o ancona, ed un ciborio che sovrasta l'altare stesso.

Altorilievo
Tecnica di scultura dove le immagini si staccano con rilievo quasi interamente dal fondo, su cui sono rilevate.

Alzata
La parte superiore di un mobile a due corpi, o più specificatamente del trumò e di alcune credenze, generalmente con ante pannellate o a specchio, e terminati con una cimasa variamente decorata e lavorata.

Alzato
Lo svilupparsi verso l'alto di una architettura. Con questo termine si intende anche il disegno frontale di un edificio.

Ambone
Piattaforma sopraelevata rispetto al pavimento della chiesa, generalmente accessibile da una scala e chiusa sul davanti. Nelle chiese paleocristiane esistevano due amboni, sui due lati, che venivano utilizzati per la lettura dell'Epistola (su quello di destra) e del Vangelo (su quello di sinistra).

Ambulacro
Letteralmente, corridoio. Nelle chiese gotiche indica lo spazio che talvolta viene lasciato libero tra il coro e l'abside. Con tale termine si indica inoltre qualsiasi spazio analogo, anche se non si trova in una chiesa.

Amido di riso
Viene utilizzato come collante della carta, nella foderatura dei dipinti su tela e come addensante.

Amil acetato
Liquido da chiaro a incolore con odore di banana. Ottimo solvente.

Ammantatura
Il procedimento consiste nella stesura sulla superficie lignea di strati sottilissimi di un misto di gesso di Bologna e colla di coniglio, sino a formare una superficie compatta di alcuni millimetri di spessore sulla quale si può successivamente colorare a tempera oppure, previa applicazione di bolo armeno dorare a foglia. Nel caso di laccature dopo la stesura della tempera si procede con l'applicazione di una vernice a base di sandracca diluita in alcool etilico a 99°, filtrata ed addizionata a trementina veneta (non essenza di trementina) per evitare successivi sfarinamenti della sandracca nel tempo. Non si usa se non per ottenere effetti coloristici particolari, la gommalacca poiché altera il tono della tempera. L'ammanitura si esegue mediante l'applicazione di un primo strato di colla di coniglio molto diluita, e di successivi strati caldi di gesso di Bologna miscelato a colla di coniglio (operazione da eseguire con delicatezza senza mescolare se non dopo tempo per evitare la formazione di bolle d'aria). Tra uno strato e l'altro si carteggia in modo da eliminare qualsiasi imperfezione ed alla fine con raschietti da gesso si ravvivano spigoli e motivi ornamentali. Nel sito, con riferimento alla doratura, trovi corrette ed esaurienti indicazioni sulla preparazione del gesso e la sua applicazione. E' un lavoro affascinante, sia per la doratura sia per la laccatura che io adoro: laccherei qualsiasi cosa.

Ammoniaca
L'ammoniaca è un gas formato da idrogeno e azoto, molto solubile in acqua. è usata infatti solitamente per scopi domestici in soluzione in acqua al 10%, e si trova in vendita già cosi diluita. L'ammoniaca è un alcali debole, utile per togliere grasso e sporco, particolarmente dal vetro e dalla porcellana, macchie di sangue, e alcuni tipi di ossidazione sull'argento. Non deve essere usata sul bronzo, tuttavia, perché intacca il metallo. Rimuove anche licheni e muschi dai lavori in pietra, e una debole soluzione asporta la vernice a spirito dalle stampe. Agisce come sverniciatore, ed è ottima per lavare le vecchie pitture a base di latte trovate spesso sui pezzi d'antiquariato. L'ammoniaca è molto irritante, ed emette vapori forti e sgradevoli; quando la si usa, si devono calzare guanti di gomma e lavorare in una stanza ben ventilata. La bottiglia d'ammoniaca dev'essere tenuta in un posto fresco e mai lasciata alla luce del sole.

Ammonio bicarbonato
Polvere bianca cristallina ad azione alcalina adatta alla pulitura dei lapidei.

Ammonio carbonato
La sua azione alcalina lo rende adatto alla pulitura dei lapidei.

Ammorsatura
Forma particolare di tessitura del paramento utilizzata per gli angoli e gli spigoli in tutte le opere murarie e per rifinire gli stipiti di porte e finestre.

Analemma
Muro portante

Analisi chimiche o microchimiche a goccia
Si effettuano dopo aver estratto dall'opera piccole quantità di materia che, sottoposte a diverse prove e osservate al microscopio, forniscono una prima approssimazione all'analisi qualitativa delle stesse. L'applicazione di quest'analisi permette fondamentalmente l'identificazione delle diverse sostanze inerti: i pigmenti, i sali contaminanti, le cariche inerti, i prodotti corrosivi, i componenti minerali che costituiscono le imprimiture di pitture, metalli e leghe. Anche se meno diffusa per il riconoscimento di sostanze organiche, alcune di esse possono essere ugualmente identificate utilizzando tale tecnica.

Analizzatore dati ambientali
Strumento atto alla acquisizione, visualizzazione, memorizzazione ed elaborazione di grandezze ambientali (temperatura, umidità , pressione, luce, radiazione, velocità dell'aria, concentrazione di gas, ecc.).

Anamorfosi
L'Anamorfosi è la tecnica di dissimulazione di una figura o di un oggetto deformandolo. La forma reale originaria potrà essere riconosciuta soltanto osservando l'oggetto o la figura deformati secondo una particolare prospettiva o attraverso uno specchio deformante. Rappresentazione prospettica su un piano o su una superficie curva tale che la visione corretta dell'oggetto (come la percepiremmo nella realtà ) sia possibile solo da un punto di vista non perpendicolare al piano stesso ma fortemente spostato, mentre, collocandosi in posizione normale, l'immagine appare deformata. L'Anamorfosi è una curiosa tecnica, in quanto consente all'artista di mascherare immagini agli spettatori meno accorti. Dopo la scoperta di questa tecnica, molti pittori utilizzarono il procedimento dell'Anamorfosi per mascherare segretamente nei propri quadri scene erotiche o irriverenti. L'Anamorfosi è molto apprezzata nell'arte rinascimentale.

Anastilosi
Restauro architettonico in cui vengono ricomposti i pezzi originari e le parti mancanti sostituite con elementi rifatti conformi a quelli preesistenti

Anatirosi
Nell'architettura classica, la parte periferica levigata nelle superfici di contatto dei blocchi di costruzione, la cui parte centrale è leggermente incavata allo scopo di ottenere una migliore connessura con i blocchi contigui

Anca
La parte raccorciata di un tenone, che rinforza l'unione in corrispondenza dell'angolo.

Ancona
Tavola dipinta da altare, terminata in alto a centina o ad angolo, acuto, anche a vari scomparti (pale).

Androne
Passaggio a pian terreno che dal portone d'ingresso conduce al cortile.

Anellenico
Non greco

Anelli di crescita
Anelli prodotti nel tronco dall'alternarsi di legno primaverile e legno autunnale nella vita dell'albero.

Anfiprostilo
Tipo di tempio che presenta una fila di colonne sia sulla parte frontale che su quella posteriore.

Anfiteatro
Costruzione romana a pianta circolare o più comunemente ellittica, derivata dall'unione di due teatri e destinata a vari spettacoli (lotta di gladiatori, caccia ad animali feroci, battaglie navali, ecc.).

Anfora
Vaso a due anse. Generalmente a forma ovoidale, ma anche tondeggiante. Nell'antichità le grosse anfore di terracotta terminanti a punta (per poter essere infisse nella sabbia on nel terriccio) venivano usate per conservare olio, vino o granaglie. Dal medioevo in poi esse assunsero progressivamente funzioni puramente decorative.

Angaletto
Con l'espressione ad angaletto si designa, nei mobili, il taglio o la giunzione dei pezzi a 45° gradi.

Angoliera
Mobile di forma angolare, chiamato anche cantonale o cantoniera, destinato a occupare un angolo. Può essere di dimensioni e tipologie differenti - con scaffali a vista, a una o due ante, con sportelli in legno o in vetro - e collocata anche a coppie o, piu' raramente, in quattro esemplari. Le angoliere ebbero particolare successo in Francia (ove erano dette encoignures) nel XVIII secolo, in accordo con il gusto dell'epoca che, smussando od occultando gli angoli, voleva creare ambienti graziosi e accoglienti.

Angolo
Sezione di parete o di soffitto corrispondente ad una zona geometricamente definita nel progetto decorativo e compresa fra due linee che si dipartono dallo stesso punto.

Aniconico
Privo di figure

Anidrazione
Privazione dell'acqua in un intonaco in fase di asciugatura.

Anidride carbonlca (CO2)
E' un gas. Si trova allo stato libero nell'aria, prevalentemente nelle zone basse dell'atmosfera. Si combina con alcuni ossidi e alcuni idrati formando carbonati, pertanto è determinante nel processo di carbonatazione dell'intonaco a calce in genere e quindi quello a "marmorino".

Anilina
Polvere finissima utilizzata per colorare alcool, gommalacca, acqua, cera e nitro. E' un colorante disponibile in diverse sfumature, che si trova in commercio nei negozi di Belle Arti. Esistono Aniline ad acqua, ad alcool o ai grassi. Quelle ad acqua si applicano per colorare le fibre del legno. E' un processo irreversibile. Quelle ad alcool possono essere usate per colorare la gommalacca, pertanto possono essere rimosse in fase di sverniciatura. Quelle ai grassi per colorare la cera

Animè
E' una resina tenera, opaca, friabile che si fonde a caldo nella trementina e costituisce una buona vernice trasparente..

Anisotropia
Proprietà per cui in una sostanza il valore di una grandezza fisica non è uguale in tutte le direzioni.

Anisotropo
Materiale le cui caratteristiche fisiche differiscono, se misurate lungo diversi assi di riferimento. Il legno, come tutti i materiali fibrosi, è fortemente anisotropo. Un materiale isotropo presenta invece proprietà omogenee in tutte le direzioni (ad es. le materie plastiche).

Anonimi
Vengono definiti "anonimi" quei pittori, in gran parte vissuti prima del sedicesimo secolo, di cui non si conosce il nome, ma che vengono tutt'ora riconosciuti grazie alle loro opere. Per identificare questi artisti in genere viene utilizzato il nome della loro opera più nota o il luogo dove questa si trova.

Ansa
Manico ricurvo che si trova su entrambi i lati dell'anfora; ansato è ciò che è fornito di anse.

Anta
Sportello di mobili a battenti come credenze o armadi, la cui conformazione e decorazione - dipinta, intarsiata o intagliata - ha seguito gli stili in voga nelle varie epoche. Il termine viene inoltre impiegato per indicare le imposte delle finestre, gli stipidi delle porte o gli sportelli dei polittici.

Antae
Elementi architettonici che costituiscono estremità aggettante dei muri della cella

Antefissa
Elemento ornamentale in terracotta posto lungo la linea di gronda di un edificio classico per nascondere il vuoto delle tegole terminali.

Anthè mion
Motivo decorativo di tipo floreale, disposto come fascia o fregio continuo, costituito dall'alternanza delle forme della palma, del loto e dell'acanto.

Antifonari
Raccolta di canti liturgici.

Antitarlo
Insetticida specifico a base di Permetrina. Va spennellato il liquido su tutte le superfici porose del legno. Altrimenti è necessario intervenire attraverso i fori di uscita dei tarli con l'aiuto di siringa. E' buona cosa costruire una camera stagna per amplificarne l'efficacia. Da usare per protezione su un mobile nuovo o per disinfestazione su di uno antico. Va spennellato il liquido su tutte le superfici non lucidate. Sarebbe ideale costruire una camera a gas, magari con dei fogli di nylon, in cui mettervi il mobiletto con un prodotto antitarlo in una vaschetta affinché evaporando possa penetrare ulteriormente nel legno ed attendere almeno 20 giorni. Per far prima basta limitarsi a spennellare il liquido sul manufatto e "siringarlo" nei fori creati dai tarli.

Apodyterium
Ambiente termale adibito a spogliatoio, con panche addossate alle pareti e sormontate da piccole nicchie dove venivano deposti gli abiti. Esso era situato generalmente vicino l'ingresso.

Ara
Presso gli antichi Romani, altare sul quale si offrivano i sacrifici

Arabesco
Decorazione a linee intrecciate e complesse, dapprima usata per lo più dagli Arabi (da cui il nome) e poi ampiamente diffusa.

Araldica
L'Araldica è una disciplina di orgine antica, basata sullo studio di stemmi, emblemi, distintivi di famiglie, di comunità o di singole persone. Riconosciuta come disciplina appartenente al campo della grafica, l'araldica rappresenta una delle prime espressioni di sistemi comunicativi complessi, coordinati e codificati. L'orgine dell'araldica risale al periodo delle crociate: i capi militari, infatti, per distinguere i diversi raggruppamenti, adottarono un simbolo per ogniuno di questi. I simboli venivano quindi dipinti su stendardi, divise armi ed altri oggetti militari. La codificazione si è formata assai lentamente: forme, colori e disegni hanno assunto nel tempo significati talmente precisi da essere subito compresi. Nel tempo si sono diffusi simboli più diversi, adottati prima dalle famiglie e dai casati, poi dagli ordini religiosi, dalle corporazioni e da un gran numero di istituzioni e associazioni sia di carattere laico che religioso. Si è così creata una grande varietà di forme e di figure che ha reso necessaria la fissazione di una complessa serie di regole per consentire la comunicazione immediata del significato contenuto nel simbolo.

Arazzo
Tessuto di lana o di seta, raffigurante soggetti propri delle pitture. Il nome deriva da

Arbalè te, en
Voce francese, corrispondente all'italiana "balestra", utilizzata per indicare la fronte o il profilo piatto al centro e curvo ai lati, di un mobile, avente dunque una linea analoga all'antica arma.

Arbocell fibre
Fibre organiche atossiche non solubili e resistenti agli acidi e alcali. Formano un'armatura tridimensionale con effetto addensante. Hanno un comportamento pseudo-plastico e buona capacità di trattenere i liquidi.

Arca
L'arca è un mobile antichissimo ma le sue origini si confondono con quelle del Cassone, con il quale talvolta non vi sono differenze. Il termine à rca, di origine latina, deriva dal verbo à rceo contenere, che a sua volta deriva dal greco à rkos, riparo. I romani, infatti, chiamavano arca non solo qualsiasi tipo di cassa pubblica o forziere privato ma anche la celletta che serviva come carcere domestico per gli schiavi. Con l'avvento del Medioevo, l'arca divenne una cassa di legno rettangolare, senza gambe e provvista di un coperchio in alto. Generalmente utilizzata come contenitore di vesti, denaro, biancheria ed altri oggetti domestici. Poteva anche servire da sedile. o cassapanca per riporre la biancheria o anche il grano, sia come scrigno o forziere per custodire il denaro e gli oggetti preziosi. Alcune arche medievali si presentavano particolarmente pregiate per la qualità dei materiali con i quali erano realizzate e per la bellezza e la ricchezza degli intagli. Con la fine del Medioevo l'arca cadde quasi completamente in disuso, rimanendo però nell'arredamento rustico di alcune regioni italiane e specialmente della Sardegna. Nell'antichità l'arca poteva anche essere adibita ad usi sacri come contenitore di reliquie nelle chiese e nelle necropoli. Questa variante del mobile, di aspetto decisamente monumentale, era realizzata in marmo o in pietra e decorata con sculture ad alto o a basso rilievo.

Arcaico
Termine riferito a manifestazioni artistiche più antiche rispetto ad altre recenti.

Archeologia
Scienza che studia le cose antiche attraverso i "reperti" (o ritrovamenti) che riguardano le arti, gli usi o costumi, le attività dell'uomo.

Archetti pensili
Motivo ornamentale fatto da una sequenza di piccoli archi sporgenti dal muro, presenti nelle costruzioni romaniche.

Architettura
è l'arte dello spazio, cioè l'arte di costruire soprattutto spazi interni destinati a essere "vissuti" dall'uomo secondo le sue varie esigenze.

Architrave
Elemento architettonico orizzontale che serve a collegare in alto gli elementi verticali di una costruzione. Nell'architettura classica è un elemento della trabeazione che poggia sopra i capitelli delle colonne, i pilastri o gli stipiti, ed è sormontata dal fregio.

Archivolto
Elemento di decorazione architettonica costituito da una fascia variamente lavorata che si svolge sulla fronte di un arco.

Arcibanco
Tipo di mobile, di fattura solitamente massiccia, costituito da un cassone (arca) che funge da sedile (banco) per piu' persone, da due braccioli e da un alto schienale spesso intagliato o intarsiato. Largamente in uso nell'Italia settentrionale durante il Medioevo e il Rinascimento, veniva spesso posto nelle camere da letto e utilizzato come contenitore di oggetti di vario genere. Entrò in crisi verso la fine del XVI secolo, quando cominciò a essere sostituito dall'armadio.

Arcile
Voce regionale che indica un tipo di madia diffusa soprattutto in Emilia-Romagna. E' a forma di cassone, con uno o piu' cassetti nella parte inferiore e un coperchio in quella superiore. Tale coperchio, ribaltato o sollevato, offriva un comodo piano per la lavorazione del pane.

Arco
Struttura architettonica ad andamento curvo verticale, costituita da conci cuneiformi disposti radialmente. A causa di questa disposizione la forza di gravità che preme sul concio centrale (chiave di volta o serraglia) si divide in due forze laterali che si scaricano sulle spalle di sostegno dell'arco. La larghezza massima è detta corda, l'altezza massima fra la corda e la chiave di volta è detta freccia. L'arco si dice "reale" per distinguerlo da forme simili che, tuttavia, non adempiono la stessa funzione statica. I tipi più comuni di arco sono quello "a tutto sesto" e quello "a sesto acuto"; fra gli altri tipi ricordiamo l'arco "cieco", "rampante", "depresso", "sbarrato", "inflesso", "a ferro di cavallo", "policentrico", "mistilineo".

Arcosolio
Sepoltura in uso nelle catacombe, consistente in una nicchia, per lo più a forma di arco, scavata nel muro, nella quale veniva incassato il sarcofago.

Arcuatura
Deformazione di un legno che si manifesta nel senso della lunghezza e perpendicolarmente alla sua faccia. Nel caso di un compensato può essere causata da una composizione del pannello non bilanciata (strati simmetrici di spessore, specie legnosa o tensioni diversi).

Argilla
Prodotto della decomposizione delle rocce. E' formata soprattutto da silicato di alluminio idrato. La presenza di altre sostanze (magnesio. sodio, potassio, calcio, ferro, sostanze organiche varie) le conferisce una specifica colorazione (gialla, rossastra, grigia,nerastra, ecc.). La si distingue in: caolino, formatosi nella sede di origine, e argilla comune che invece è un composto detritico.

Armatura (tessuti)
L'armatura di un tessuto è il sistema di intreccio tra i fili della trama e quelli dell'ordito. In base al numero di fili di ordito e trama si distinguono: armatura a tela (da cui derivano tutte le altre), diagonale, a losanghe, a spina di pesce.

Armoire
Termine francese, già presente alla fine del XII secolo per indicare l'armadio. Nel '400 la parola viene attribuita a un mobile chiuso da una grande anta con quattro esili colonne che ne costituivano la parte centrale; talvolta è riferita però anche a un tipo di credenza e a uno scrittoio ribaltabile (secretaire en armoire} che, una volta chiusi, assomigliavano a un armadio. Con la sua diffusione negli arredi cinquecenteschi, l'armoire assume definitivamente la configurazione tipologica tradizionale, con due ante, lesene, frontone decorato ed eventuale aggiunta di altri elementi architettonici

Arricciatura
Operazione dell'arriccio.

Arriccio (o arricciato)
Intonacatura che segue la fase del rinzaffo e che si micola in due o più strati, fino al livellamento completo dell'intonaco. Si esegue con cazzuola e frattazzo di legno.

Arrotatura
Rigenerazione del tagliente di una lama mediante la mola.

Art dé co
Termine riferito a vari aspetti artistici e culturali sviluppatisi in Francia negli anni Venti, culminati nel 1925 con l'Exposition Internationale des Arts Dé coratifs et Industriels Modernes di Parigi. Dal punto di vista formale, lo stile "dé co" eredita alcune caratteristiche dall'Art Nouveau, soprattutto dallo Jugendstil viennese, accentuandole nella direzione di un decorativismo di tipo geometrico. Oltre che alle arti figurative (emblematici del periodo sono i quadri della pittrice Tamara de Lempicka), il termine "dé co" è riferibile alla moda (le creazioni dei sarti Poiret, Patou, e Chanel), allo spettacolo (i costumi per Josephine Baker e i Ballets Russes), al design industriale (le automobili Bugatti) e a tutte le manifestazioni del tempo che si proponevano di diffondere un'immagine legata ai concetti di eleganza e modernità . Nel campo delle arti applicate, sull'esempio della Wiener Werkstatte, l'Art Dé costringe maggiormente i rapporti tra il mondo artistico e quello industriale. Particolarmente interessanti sono le legature in pelle, metallo e madreperla realizzate da alcuni artigiani francesi del libro e i manifesti pubblicitari di Cassandre.

Art nouveau
Vasto movimento artistico nato in Belgio nell'ultimo decennio dell'Ottocento e diffusosi rapidamente in tutta Europa anche con nomi diversi, quali Modern Style in Inghilterra, Jugendstil in Germania e in Austria, modernismo in Spagna. In Italia, per il prevalere di diffuse ornamentazioni vegetali, è conosciuto come "stile floreale" o, più frequentemente, "stile liberty", dal nome di Arthur Lesenby Liberty (1843-1917), proprietario della ditta inglese Liberty & C., che dal 1875 diffonde gioielli, tessuti, parati, mobili, decorati con motivi floreali stilizzati e con composizioni dal segno ondulato e sinuoso. L'Art Nouveau, nata in contrapposizione allo storicismo ottocentesco e alla quale non sono estranee influenze di movimenti innovatori come quello delle Arts and Crafts e dei pittori preraffaeliti, nonché di modelli orientali (soprattutto giapponesi) e di segni elaborati di origine esoterica, trova il suo movimento più alto nelle esposizioni di Parigi del 1900 e di Torino del 1902. Sono soprattutto i campi dell'architettura e della scultura, nonché quelli di tutte le arti decorative, ad essere fortemente influenzati per circa vent'anni da questo stile.

Arte povera
Tipo di decorazione di mobili largamente in uso a Venezia nel Settecento a imitazione della piu' raffinata e costosa lacca orientale. Le figure, i paesaggi e i vari motivi ornamentali, anzichè essere dipinti direttamente su legno, venivano ritagliati da stampe e incisioni e applicati alla parte da decorare con una colla forte. Si procedeva quindi alla loro colorazione e alla stesura di diversi strati di una vernice trasparente, la sandracca, che conferiva omogeneità e brillantezza alla superficie, mascherando in tal modo lo spessore della carta.

Arti maggiori
Secondo una definizione ottocentesca: architettura, pittura e scultura.

Arti minori
Secondo una definizione ottocentesca: tutte le forme di artigianato e di arte decorativa.

Artiglio e palla
Forma del piede della gamba cabriole sagomata a mo di artiglio che afferra una sfera. La tipologia che sostituisce il piede a zoccolo e a mazza caratteristico del periodo Queen Anne in Inghilterra, si diffonde a partire dagli anni 1720 nel primo periodo giorgiano fino ai primi due terzi del secolo, insieme all'altro motivo a zampa di leone.

Artista ed artigiano
Nel periodo storico che precede il diciassettesimo secolo non esisteva alcune reale distinzione fra "artista" e "artigiano". Veniva definito "artista" la persona in possesso di doti artistiche, che le applicava nel settore più idoneo (pittura, scultura, artigianato...). Nel diciannovesimo secolo vengono distinti i concetti di artista ed artigiano: "L'artista è colui che, nell'operare, si inscrive in una prospettiva estetica di ricerca del bello." L'artista crea un'opera che appartiene al dominio delle belle arti, della letteratura, del cinema o della musica, mentre l'artigiano diviene semplicemente l'"operaio manufatturiero".

Arula
Modello di altare per lo più in terracotta

Asciugatura
Azione successiva e continuativa dell'indurimento, mediante progressiva e completa perdita dell'acqua o del solvente.

Aspiratore per polvere
Strumento utilizzato in restauro per la rimozione dalle superfici di polvere, pulviscolo, particelle, ecc.

Assemblage
Nato dallo sperimentalismo delle avanguardie storiche, in realtà non è una vera e propria tecnica, poiché questa è da considerarsi in riferimento a una materia ben precisata come ad esempio il pigmento di colore, e a regole altrettanto rigide che ne determinano le modalità d'uso. L'esasperazione del rifiuto di qualsiasi abilità manuale ha spinto l'artista a recuperare oggetti di uso comune e, senza provocarne la benché minima modifica, ad assemblarli presentandoli come opere d'arte.

Assemblaggio
Indica l'operazione di incollaggio di materiali

Assicurazione (o garanzia) della qualità
L'insieme delle azioni pianificate e sistematiche necessarie a dare adeguata garanzia ad un prodotto, un servizio o un intervento di restauro che soddisfi determinati requisiti di qualità descritti nelle norme della serie Uni En Iso 9000.

Asso di coppe
Motivo decorativo a profilo curvilineo, panciuto in basso e strozzato nella parte superiore, secondo il quale venivano spesso sagomate nel XVI secolo, soprattutto in Toscana, le assi che sostituivano talvolta le comuni gambe dei tavoli o degli sgabelli. Il medesimo disegno compare di frequente nell'arte figurativa rinascimentale e ancora durante il Seicento.

Assonometria
L'assonometria è la rappresentazione bidimensionale di un oggetto, in cui il punto di vista, contrariamente a quanto avviene nella prospettiva, viene convenzionalmente posto all'infinito. I raggi proiettanti sono pertanto tra loro paralleli e, conseguentemente, spigoli paralleli dell'oggetto restano paralleli anche nella sua rappresentazione assonometrica.

Assorbimento
Azione e tempo di penetrazione del materiale di uno strato, o di un colore steso a fresco, nello strato sottostante

Assorbimento d'acqua
Proprietà misurabile con la quantità di acqua assorbita durante prescritte condizioni di tempo, temperatura, dimensioni dei provini e profondità di immersione in acqua.

Astrattismo
Nelle arti figurative il concetto di astratto assume il significato di "non reale". L'arte astratta è quella che non rappresenta la realtà . L'arte astratta crea immagini che non appartengono alla nostra esperienza visiva. Essa, cioè , cerca di esprimere i propri contenuti nella libera composizione di linee, forme, colori, senza imitare la realtà concreta in cui noi viviamo. L'astratto, in tal senso, nasce agli inizi di questo secolo. Ma esso era già presente in molta produzione estetica precedente, anche molto antica. L'arte astratta di questo secolo un fine strettamente legato alla comunicazione: essa vuole esprimere contenuti e significati, senza prendere in prestito nulla dalle immagini già esistenti intorno a noi.

Athè nienne
Tavolino composto da un piano rotondo o poligonale in marmo o in legno, sostenuto da un tripode alto e slanciato. Le gambe - in bronzo, ferro o legno - possono essere conformate nella parte superiore a testa di sfinge o di leone e, in quella inferiore, a zoccolo o ad artiglio. Fu ideato come bruciaprofumi da J.-H.Eberts nel 1773, su modello classico, ma venne usato anche per sostenere un catino lavamano, un portavasi o un candelabro.

Atlante
Motivo ornamentale costituito dalla figura del mitico gigante, utilizzata come elemento di sostegno in architettura e nel mobilio soprattutto tardo rinascimentale e barocco. Può essere destinato a reggere mensole e cornicioni di armadi, oppure come piede centrale in tavoli di fattura massiccia. E' detto anche telamone.

Atomizzatore
Strumento utilizzato in restauro per effettuare lavaggi con acqua deionizzata.

Atrio
Nelle basiliche cristiane, con tale termine si indica il cortile rettangolare posto davanti all'edificio, cinto da portici sui lati (perciò detto anche quadriportico), che forma parte integrante dell'edificio.

Attestazione di conformità
Atto mediante il quale una terza parte indipendente testimonia che un determinato campione di materiale o intervento di restauro risulta conforme ad una specifica norma.

Attico
Struttura sovrastante una costruzione, quasi come la sua prosecuzione, ma differenziata da essa o per caratteristiche architettoniche o perché arretrata o perché separata da una cornice.

Aula
Nel palazzo dell'imperatore romano, si indicava con questo termine la sala delle udienze. Nell'architettura cristiana indica una chiesa a navata unica.

Autoritratto
L'autoritratto è un opera ritrattistica che l'artista esegue di se stesso. In genere l'artista si ritrae di tre quarti con gli occhi in posizione obliqua, in quanto il ritratto solitamente viene eseguito di fronte ad uno specchio. L'autoritratto può essere oggetto di un'opera unica oppure può essere inserito in dipinti più complessi, spesso rappresentanti altre figure umane: in questo caso la presenza dell'autoritratto funge da firma, una sorta di autentificazione dell'opera, oppure può esprimere il sentimento dell'artista in rapporto al tema espresso sulla tela.

Autotrofo
Organismo capace di nutrirsi di sostanze inorganiche trasformandole in sostanze organiche assimilabili.

Avanguardia
Avanguardia, avanguardismo stanno a significare un atteggiamento di rinnovamento, sia nel campo delle belle arti che in altri settori, secondo il quale si prospettano idee e soluzioni in anticipo su tutto ciò che é correntemente e generalmente accettato. Si può affermare che l'avanguardia "anticipa" la tendenza del periodo successivo, non si propone come il movimento attuale, ma quello futuro! Questo termine comprende i diversi gruppi e movimenti artistici che fiorirono tra le due guerre. Si possono citare, per esempio, il futurismo, il purismo, l'astrazione geometrica, l'espressionismo ecc. L'avanguardia è una corrente che non cesserà mai di essere attuale, in quanto essa è semplicemente il futuro...

Avventurina
E una cristallina che viene applicata a grosso spessore su superfici piane o incavate per la sua fusibilità .

Azzurro della magna
Pigmento stabilissimo. E' utilizzato in ogni sistema pittorico.

Azzurro ceruleo
Pigmento stabile e permanente. E' utilizzato in ogni sistema pittorico.
 
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