sabato 31 luglio 2010
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Facciata
La parte frontale di un edificio. Nell'architettura sacra la facciata, inizialmente corrispondente alla sezione e quindi alla forma architettonica della chiesa, assunse ben presto un valore prevalentemente rappresentativo.

Faggio
E' un legno semiduro e compatto,venato un modo uniforme,di colore crema chiaro che muta in rosa se trattato a vapore.Si distingue per chiazze piccole e lucide radunate in alcune parti e visibili anche se l' essenza viene colorata. Utilizzato in passato per le famose creazioni di Thonet , per le parti interne dei mobili e per le strutture degli imbottiti. Purtroppo, viene facilmente aggredito dai parassiti con tale frequenza da dover essere a volte sostituito. In alternativa si può usare il frassino o il noce americano.

Faience
Le maioliche italiane venivano chiamate con questo nome francese da Faenza nel XVI secolo.

Falcato
Curvato a forma di falce. è una parola che si usa soprattutto per la curva tesa della linea nell'arte gotica.

Falcatura
Deformazione dei materiali lignei nel senso della lunghezza, sviluppantesi in un piano perpendicolare al bordo di un oggetto.

Famiglia ad occhio di penna di pavone
Classe di maioliche decorate con un motivo che si ispira all'"occhio" che orna l'estremità della penna del pavone. In questa famiglia un giallo intenso, che si denomina appunto "giallo pavone", si affianca ai colori tradizionali.

Famiglia alla porcellana
Classe di maioliche con decorazione di diretta ispirazione estremo-orientale, in particolare dalle porcellane cinesi della dinastia Ming (1368-1644) sia per l'ornato vegetale che per la monocromia turchina su fondo bianco.

Famiglia della palmetta persiana
Classe di maioliche decorate con temi tratti soprattutto dalle decorazioni dei tessuti orientali e che utilizza in modo particolare un motivo composto da un fiore con petali embricati, somigliante ad una pigna; tale fiore, detto palmetta persiana, compare a volte dipinto come visto di profilo o dall'alto (rosetta).

Famiglia della zaffera in rilievo
Detta anche a foglie di quercia o a goccioloni. Classe di maioliche decorate utilizzando una zaffera, talora abbinata al verde, applicata sia a corpo (zaffera a rilievo) sia diluita (zaffera diluita); tale tecnica sembra richiamarsi ad una particolare classe di ceramiche bicrome bizantine.

Famiglia floreale-gotica
Classe di maioliche la cui decorazione, oltre ad assumere temi ornamentali moreschi tratti dal repertorio della famiglia italo-moresca, impiega elementi della cultura tardo-gotica e in particolare della miniatura; di quest'ultima adotta soprattutto il tema della foglia accartocciata (vedi cartoccio).

Famiglia italo-moresca
Classe di maioliche il cui repertorio decorativo si richiama agli esemplari ceramici "ispano-moreschi", dei quali tenta di imitare, utilizzando un verde gialliccio, l'effetto del lustro metallico dorato tipico delle superfici dei prodotti spagnoli.

Farina di legno
Segatura fine accuratamente setacciata. Viene adoperata sia come supportante per puliture, sia come carica, in aggiunta a colla forte o acrilica, nella composizione di stucchi per manufatti lignei. Questi stucchi producono una superficie meno levigata, ma hanno una compatibilità e una resistenza superiore alle stuccature con gesso.

Fasce
In ebanisteria sono quegli elementi che raccordano i sostegni di un tavolo o di un sedile e che servono, se presenti sui quattro lati, a supportare il piano di appoggio. In questo caso si parla di giro di fasce o cintura.

Fascia
Sezione di parete o soffitto corrispondente ad una zona geometricamente definita nel progetto decorativo ed avente la forma di striscia (es.: f. incassata, f. rilevata, f. decorata, f. colorata, f. marmorizzata, ecc-).

Fastigio
Parte sommitale, coronamento di una qualsiasi costruzione.

Feccia


Feccia di vino seccata e bruciata. La cenere veniva usata come componente, insieme
alla silice, al sale e al piombo per fare la fritta.

Feritoie
Stretta apertura verticale ricavata nei muri di rocche, parapetti, torri, navi, per tirare contro il nemico rimanendo riparati e protetti.

Fermatura del colore
Il sollevamento e il distacco dal supporto di porzioni di materia è un fenomeno frequentemente riscontrabile: in genere sono frammenti e foglie di pellicola pittorica che, per cause diverse si trovano in condizioni di scarsa adesione o prossimi a cadere. Si rende quindi necessario riportare i frammenti a contatto del substrato o tra loro, inserendo un adesivo che assicuri una funzione stabile e permanente. Nell'operazione ci si avvale quindi di sostanze che siano capaci di creare forze attrattive tra le due superfici in contatto. Le modalità di applicazione sono svariate e dipendono essenzialmente dal tipo di adesivo impiegato, quest'ultimo è classificabile sulla base dello specifico meccanismo di adesione (evaporazione del solvente, processo chimico, fusione e risolidificazione, pressione), o in relazione alla sua origine e natura chimica (animale, vegetale, di sintesi, cere) oppure in base all'applicazione alla quale è destinato.

Ferro da ornato
Stecca.

Ferro da stiratura
Strumento indispensabile nelle operazioni di foderatura nel restauro pittorico.

Ferro da stiro o da fuoco
Arnese usato caldo per lucidare il marmorino ancora fresco, previa stesura a pennello di acqua e sapone neutro.

Fessurazione
Separazione degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) che non interessa tutto lo spessore del legno. A volte la formazione di fessurazioni superficiali è causata prevalentemente dalle sollecitazioni legate all'esposizione ambientale.

Festone
Motivo ornamentale usato in architettura, pittura, scultura ed ebanisteria, costituito da un fascio di fiori, foglie, frutti variamente intrecciati e tenuti insieme con nastri o altro. Può assumere un andamento a cordone oppure a ghirlanda e comparire isolato o, più generalmente, iterato in modo da costituire un fregio. Fu molto usato nell'arte classica e venne poi ripreso in epoca rinascimentale, barocca e neoclassica.

Fiamma
Motivo decorativo diffuso nel mobilio del Cinquecento, soprattutto nelle regioni dell'Italia centrale. E' costituito da un disegno intagliato a forma di fiamma o di foglia. Compare di norma ai lati del dorsale o sui braccioli degli stalli o dei seggioloni d'epoca, ma a volte anche su cassoni o cassettoni.

Fibratura
Direzione prevalente degli elementi anatomici principali (fibre o tracheidi) nel legno.In un albero in piedi la fibratura decorre parallelamente al suo asse di accrescimento e determina le maggiori caratteristiche di resistenza lungo quella direzione.

Fibre
La struttura e la direzione dei tessuti che costituiscono il legno. Ogni pezzo può essere lavorato in quattro direzioni: lungo le fibre, di traverso, contro le fibre e alternativamente lungo e contro le fibre.

Fiele di bue
Prodotto animale con ottima azione detergente. Facilita la presa delle colle su superfici unte, diluisce gli acquarelli e fissa il colore su carta.

Figurativo
Si dice di uno stile che ricerca la rappresentazione dell'essere umano, degli animali o degli oggetti, al contrario dell'arte astratta.

Filettare
Decorare orizzontalmente un' oggetto che si fa girare sul tornio.

Filettatura
Procedimento decorativo che consiste nell'applicare un sottile listello (filetto) di materiali differenti su una superfice di fondo. E' usato sia in ebanisteria, come motivo ornamentale o per delimitare zone differenti di intarsio, sia nell'arte del vetro, per arricchire il bordo di una coppa o di un vaso. Nei mobili, in particolare, si utilizzano essenze di colore e struttura diversi, in modo che risaltino sulla superfice di fondo, di solito in noce.

Filo a piombo
Strumento usato per verificare la verticalità di una linea o di un piano. Quello tradizionale è composto di un lungo spago di canapa che porta ad un capo un peso di metallo (piombo, bronzo).

Finestra
Taglio eseguito in un piallaccio durante l'intarsio.

Finestra a battente
Finestra in cui il battente ruota attorno ad un asse verticale fisso a cui è collegato da cerniere aprendosi sul lato opposto. Può aprirsi verso l'interno (alla francese) o verso l'esterno (all'inglese).

Finestra a ribalta
Finestra in genere ad un battente (o anta) apribile per rotazione attorno ad un asse orizzontale qualsiasi, non situato al bordo del battente.

Finestra a saliscendi
Finestra con due ante che scorrono su binari verticali e si aprono per traslazione verticale nel loro piano.

Finestra a tramoggia
Finestra la cui anta è incernierata lungo il bordo inferiore e si apre verso l'interno.

Finitura
Trattamento delle superfici di un oggetto di legno con pittura, vernice o impregnante al fine di proteggerle, modificarne il colore o evidenziarne le caratteristiche decorative.Spesso il termine è usato anche per indicare le operazioni di calibratura e levigatura che precedono i suddetti trattamenti.

Fire clay
Impasto usato per i pezzi foggiati a colaggio, generalmente usato per i sanitari.

Fissativo
Liquido che si spruzza sul pastello, la fusaggine o il gesso per fissare il colore ed evitare che si sfumi e svanisca. I fissativi sono in genere miscugli a base di colla o di gomma diluita nell'alcool.

Fistula
Conduttura per l'acqua.

Fittile
Di terracotta.

Fluorescenza a raggi X
Si usa per l'analisi di superficie di materiali organici di natura diversa e variata come metalli, leghe, pigmenti, ceramica, vetro, pietra, prodotti corrosivi; è stata utilizzata per l'identificazione dei differenti metalli di cui sono composte le applicazioni e le guarnizioni decorative degli oggetti in lacca.

Foderatura
Applicazione di una nuova tela di supporto sulla tela originale danneggiata. è l'operazione, non reversibile nei suoi effetti sul colore, con cui si applica, con l'aiuto del calore o del vuoto, una seconda tela per rinforzare un quadro eseguito su questo supporto, o per restituire regolarità alla superficie del dipinto.

Foggiatura a lastra
Le lastre possono essere ricavate dal pane di argilla tagliandole con l'ausilio di un filo, oppure l'argilla può essere stesa con l'ausilio di un bastone da massaia (o con una bottiglia) fino ad ottenere una lastra dallo spessore omogeneo. Le lastre così ottenute potranno poi essere tagliate fino a raggiungere la forma voluta. A questo punto le possiamo unire tra loro aiutandoci con una stecca fino ad ottenere la forma desiderata. La congiunzione tra le lastre dovrà essere molto ben eseguita in modo da scongiurare eventuali rotture durante le fasi di essiccamento o cottura. Si consiglia a tale scopo di scalfire con una miretta le due superfici da unire praticando una serie di piccole incisioni molto ravvicinate. Su questa superficie si potrà stendere un leggero strato di barbottina che aiuterà le due parti a cementarsi.

Foggiatura al tornio
Questa tecnica, non semplice, richiede una discreta manualità e abilità nell' "alzare" un vaso partendo da una massa d'argilla posizionata al centro del piatto del tornio. Mentre il tornio gira, il vasaio "centra" la massa di argilla esercitando una pressione costante con entrambe le mani chiuse a guscio. Questa operazione è alla base di tutto il lavoro successivo, e se non eseguita correttamente compromette la riuscita del vaso. Quando l'argilla è ben ancorata alla girella e centrata, il vasaio vi affonda i pollici sino ad arrivare quasi in fondo e ne allarga la base fino a raggiungere le dimensioni desiderate. A questo punto può iniziare la modellazione della forma tirando la parete verso l'alto e tenendola tra le due mani. Quando il cilindro così ottenuto raggiunge l'altezza desiderata può essere modificato a piacimento fino ad ottenere la forma voluta. Per diminuire l'attrito con l'argilla e rendere il lavoro più scorrevole, è consigliabile bagnarsi le mani dentro una ciotola posta accanto al tornio colma di barbottina piuttosto liquida. Quando il vaso ha raggiunto la forma definitiva, mentre il tornio continua a girare, il vasaio passa la stecca sulla superficie per togliere le striature lasciate dalle dita durante la lavorazione. Una volta terminata la modellazione il vaso può essere staccato dalla girella con l'ausilio di un filo metallico fine usato come se fosse una lama di coltello.

Foglia d'oro
Sottilissima lamina d'oro che viene applicata nella tecnica della doratura al supporto ligneo preventivamente preparato.

Fondale
Area che rappresenta il piano di fondo in una zona prospettica e decorativa.

Fondalino
Termine con il quale si indica il fondo del cassetto.

Fondente
Serve a provocare la fusione degli altri materiali abbassandone talvolta il punto di fusione.

Fondo
Altro termine per designare lo sfondo di una tela, cioè il primo strato che il pittore stende sullo strato di preparazione del supporto. Il fondo è generalmente di colore scuro.

Fondo oro
Espressione che indica i dipinti su tavola o le miniature in cui lo spazio lasciato libero dalle figure è ricoperto da doratura. Si riferisce anche ai vetri con una foglia d'oro inclusa tra due strati vitrei.

Fori da insetti
Vuoti (gallerie) lasciati dall'azione degli insetti degradatori del legno.

Forma madre
E' la forma che serve a produrre in serie gli stampi di lavorazione per la produzione a colaggio o a pressa.

Formaldeide
E' un gas di odore pungente usato come componente delle principali colle termoindurenti. E' sospettato di essere cancerogeno ed in caso di alte concentrazioni negli ambienti da luogo a lacrimazione e irritazione delle vie respiratorie.

Formalina o aldeide metilica
La formalina è una soluzione al 40% di formaldeide in acqua, reperibile in farmacia. è un potente antisettico e protettivo, ed è usato spesso come fungicida per combattere la crescita di muffe sulla carta, sulle stampe e sui dipinti. Non si deve usare, però , su pergamena o cartapecora.

Formella
Elemento costituito da una lastra di forma varia ma regolare (quadrangolare, circolare, a losanga, etc.), decorata con svariate figurazioni a mosaico, a tarsia o scolpite. Come elemento decorativo è particolarmente usata nell'architettura gotica, in quella romanica e durante tutto il Quattrocento. Dal Rinascimento questo tipo di decorazione viene praticato soprattutto in ebanisteria e formelle in legno, metallo, ceramica o altro materiale sono utilizzate per decorare sia i fronti sia le fiancate dei mobili.

Forni
Ne esistono di svariati tipi: a gas, elettrici, a carbone; di differenti forme e capacità sia per uso professionale sia hobbistico.

Foro
Nome latino che indica la piazza principale della città romana; era il luogo dedicato alle attività commerciali, amministrative e giudiziarie.

Foro di guida
Un foro di diametro sottile praticato in un pezzo allo scopo di guidare una punta che esegue un foro di diametro alquanto maggiore; in genere è fatto con un punteruolo, un succhiello o una punta elicoidale.

Forte (pietra)
Varietà di pietra, di colore tendente al marrone chiaro, tipica dell'architettura fiorentina medievale, molto resistente alle intemperie e perciò usata particolarmente per gli esterni.

Forziere
Tipo di cassa di dimensioni intermedie, tra il cofano e il cassone, di struttura robusta e munita di un sistema di chiusura molto sicuro. Viene costruito in legno e metallo, spesso con rinforzi angolari e decorazioni intarsiate o in ferro battuto. All'interno può presentare una sudduvisione in scomparti o cassettini e all'esterno due maniglie che ne facilitano il trasporto. E' diffuso soprattutto in Italia Settendrionale per la custodia di denaro, oggetti preziosi e documenti importanti. Con tale significato il termine è usato dal XVI secolo, mentre prima era sinonimo di cassa, cassone e cofano.

Fotografia a luce radente o tangente
Consiste nell'ottenere fotografie in un ambiente oscuro illuminando l'oggetto con una forte luce artificiale o naturale collocata con un'angolazione acuta, inferiore ai 30°. Questo tipo di fotografia permette di far risaltare le imperfezioni meno percettibili della superficie del legno, come il sollevamento del piallaccio, le crepe, le craquelure ecc.

Fotografia
Fornisce un'importante documentazione sui diversi momenti del processo di restauro, tanto delle immagini visibili a occhio nudo quanto di quelle che, per essere viste, necessitano di una luce speciale o di essere ingrandite.

Fotolitografia
Procedimento di riproduzione fotomeccanica di un'immagine, mediante il quale si ottiene una pellicola utilizzabile per la preparazione della lastra-matrice metallica per la stampa offset.

Foxing
Macchie gialle o brune che si manifestano sulla carta. Sono probabilmente causate dallo sviluppo di un microrganismo.

Frassino
Il frassino è un legno robusto e flessibile, usato più per le sue caratteristiche tecniche che per l'aspetto. E' un legno dalla colorazione abbastanza chiara che varia dal bianco grigiastro al marrone chiaro. Si piega e si lavora bene ed è usato per semplici mobili rustici. E' difficile la colorazione di pezzi nuovi usati come integrazione in un lavoro di restauro, perciò conviene sempre usare legno vecchio. Alcuni tagli di olmo e castagno assomigliano al frassino e possono essere usati in alternativa.

Fratina, fratino
In ebanisteria il vocabolo indica un tavolo rinascimentale, (tipico dei refettori dei conventi) dalla forma stretta e allungata, con sostegni congiunti da una traversa oppure da due assi sagomate. E' chiamata fratina anche una robusta sedia toscana, derivata dal seggiolone cinquecentesco, dalla struttura massiccia e dalle linee severe, caratterizzata da uno schienale composto da due o tre cartelle sovrapposte riccamente decorate.

Frattazzo
Arnese rettangolare, con impugnatura, atto a stendere e battere l'intonaco. Quello tradizionale è di legno costruito manualmente dagli stessi operatori. Ora viene prodotto dall'industria con altri materiali (acciaio, plastica, gomma, ecc.).

Fregio
Motivo ornamentale continuo, disegnato o scolpito su un elemento architettonico (o anche su una scultura o pittura.

Frigidarium
Locale termale destinato al bagno freddo.

Fritta
Composto di sabbia silicea o feldspatica con fondenti alcalini o piombici che fusi insieme formano una massa vetrosa e trasparente a seconda della purezza delle sabbie.

Frontale
In mobili di grandi dimensioni (come armadi e credenze) e di impianto architettonico è la parte superiore, che ha funzione di coronamento. Il termine si adatta bene a certi arredi di epoca rinascimentale.

Fronte
Termine che designa la parte anteriore del mobile; nel periodo rinascimentale era rigorosamente rettilinea.

Frontone
Coronamento architettonico a forma di triangolo o anche di arco depresso. Il frontone è caratteristico dell'architettura classica templare e di tutti quei periodi che si sono ispirati all'antico.

Frottage
Procedimento che consiste nel riprodurre il rilievo di un oggetto (una moneta, un pezzo di stoffa o di cartone ondulato, ecc.) stropicciandolo attraverso un foglio di carta in maniera da far apparire la sua forma. Il frottage usato in principio dai bambini è stato utilizzato per la prima volta nel 1925 dal pittore Max Ernst. Altri surrealisti useranno questa tecnica, incorporando l'oggetto così trasposto in una composizione grafica (collage, pittura, disegno).

Fuliggine stemperata o bistro
Inchiostro di colore bruno giallastro ottenuto partendo da fuliggine di camino macinata poi stemperata nell'acqua gommata. Il bistro fu utilizzato fino al XIX secolo, in particolare da Lorrain. Gli si preferisce ormai il nero di seppia.

Fumigazione
La fumigazione è un procedimento utile per distruggere funghi e insetti dannosi. Si chiude l'oggetto in un contenitore o ambiente a tenuta d'aria, con un quantitativo adeguato di insetticida o fungicida, come il paradiclorobenzolo o il timolo. Una fonte di calore scioglierà il prodotto chimico e libererà il vapore. L'oggetto deve rimanere chiuso all'interno per circa sei ore.

Fungicida
Un ambiente scuro, umido e caldo incoraggia la crescita di muffe - che attaccano qualsiasi cosa atta a nutrirle, come colla, cuoio e carta - o di funghi che sono causa della carie secca del legno.Spesso i funghi lasciano delle macchie ostinate che si possono togliere con una soluzione di candeggina o di permanganato di potassio (mezzo cucchiaio da tavola in 60 clI d'acqua). Dopo aver levato le macchie, si può evitare la riapparizione dei funghi trattando l'oggetto con una soluzione fungicida come ortofenilfenolo o timolo.

Fungo
Organismo simile alle piante ma privo di clorofilla, incapace, dunque, di trasformare l'anidride carbonica in sostanza organica.

Funzionale (linea)
Linea che ha la funzione di generare da sola, senza l'aggiunta del chiaroscuro, il senso del volume.

Fuori opera
Dicesi di lavoro non eseguito direttamente sul luogo previsto dal progetto, ma ivi riportato.

Fusaggine
Materiale da disegno fabbricato a partire da un carbone di legno friabile e semicarbonizzato. I tipi di legno usati più frequentemente oltre alla fusaggine sono il salice, il tiglio, la betulla, il noce e il prugno. La fusaggine esiste sotto forma di gessi, di matite e bastoncini. L'uso della fusaggine risale alla preistoria.

Fusione
Tecnica che consente di ricavare statue o rilievi partendo da modelli in gesso o in argilla; consiste in una gettata di metallo liquefatto dal calore in uno stampo predisposto.

Fusto
Parte fondamentale della colonna compresa fra la base e il capitello; è formato di blocchi sovrapposti (rocchi) cilindrici o scanalati.

Futurismo
Movimento d'avanguardia formatosi a Milano nel 1909. Gli appartenenti al movimento miravano a liberare la società italiana dal bagagli culturale, storico e artistico del passato e a glorificare l'avvento della modernità . I futuristi erano affascinati dai recenti macchinari industriali, dai trasporti e dalle telecomunicazioni. In pittura e scultura, forme spigolose e linee incisive erano usate per trasmettere un senso di dinamismo. Una delle principali caratteristiche dei futuristi era la ricerca di movimento attraverso l'impiego di immagini ripetute dello stesso oggetto o figure disposte in sequenza a dare l'impressione di un rapido movimento.
 
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