|
Macchiaioli Macchiaioli è il termine utilizzato per definire un movimento artistico nato in Italia, precisamente a Firenze, in contemporenea con l'impressionismo. Il significato della parola macchiaioli si riferisce chiaramente alla tecnica utilizzata dai pittori di quel periodo: la pittura a macchia. L'arte di questi pittori come la definì Adriano Cecioni teorico e critico del movimento, consisteva: "nel rendere le impressioni che ricevevano dal vero col mezzo di macchie di colori di chiari e di scuri".
Macchiettatura Colorazione "a fresco'' del marmorino, eseguita con spugna naturale per ottenere in risalto le macchie variamente colorate ad imitazione dei marmi.
Macrofotografia Permette l'osservazione isolata dei dettagli dell'opera di interesse specifico grazie all'ingrandimento fino a un massimo di dieci volte. Ciò si ottiene mediante un obiettivo speciale che si applica alla macchina fotografica, attraverso cui si può osservare:- La tecnica di esecuzione del mobile, ossia, quegli aspetti che possono passare inosservati o che non si vedono con chiarezza con un'analisi ad occhio nudo come ad esempio: l'identificazione dello strumento utilizzato nella costruzione del mobile attraverso i segni che esso ha lasciato sul legno; il modo in cui sono stati eseguiti gli intarsi; i colpi della sgorbia negli intagli; il cesello e la decorazione minuta del metallo, lo stato di conservazione della superficie del mobile: presenza di stucchi, reintegrazioni, craquelure della pittura ecc.
Madia Mobile rustico italiano, usato per l'impasto e la conservazione del pane. Attestato già dal XV secolo, è costituito da una cassa rettangolare poggiante su quattro sostegni oppure su una struttura a sportelli o cassetti. Il corpo superiore è spesso provvisto di una tavola o di un coperchio incernierato atto a fornire un piano per lavorare il pane.
Maggiolini stile Dal nome del celebre artigiano che creò mobili capolavoro.. La bellezza dei suoi mobili e degli intarsi è derivata sopratutto all'abbondanza dei legni usati, pare 86 tipi di essenze, con qualità diverse di fibra, venature, e colore.
Magra Si definisce così un'argilla ricca di sabbia e poco plastica Maiolica (terracotta smaltata o "faenza" smaltata) Prodotto ceramico a pasta colorata (dal giallo chiaro al rosso mattone), porosa, con un rivestimento vetroso coprente, solitamente bianco, detto smalto. A volte tale smalto veniva colorato aggiungendo alla miscela di preparazione ossido di cobalto, che gli conferiva una tonalità grigio azzurra; le maioliche così rivestite si denominavano "berettine".
Magro Attributo del marmorino del 1° strato. Corrisponde ad un miscuglio in cui l'aggregato prevale in proporzione sul legante.
Maiolica Prodotto ottenuto con 2 cotture, la seconda avviene dopo aver ricoperto il biscotto con uno smalto stannifero a basse temperature (900-950°C).
Malta bianca Intonachino.
Malta di cemento Impasto di acqua, cemento e sabbia.
Malta di gesso Si ottiene mescolando un volume di gesso in circa mezzo volume di acqua. Malta Impasto di acqua, legante e sabbia.
Malta per consolidamento Composto a base di calce idraulica bianca per l'incollaggio di parti di intonaci, affreschi e pitture murali distaccati dal supporto murario. Iniettabile a bassa pressione nelle tasche di distacco parietale
Mandorla Incorniciatura tondeggiante, allungata verso l'alto e verso il basso con doppia terminazione a sesto acuto a forma di mandorla. Ha il significato simbolico del cielo e al suo interno vengono generalmente rappresentati Gesù o la Madonna.
Manierismo Il termine manierismo fa riferimento a tutti quegli artisti che, a partire dalla seconda metà del cinquecento, eseguivano le loro opere alla maniera dei grandi artisti come Leonardo, Michelangelo e Raffaello. La diffusione della maniera si ebbe soprattutto a partire dal sacco di Roma quando numerosi artisti costretti a lasciare la città, si trasferirono nelle corti del resto d'Italia e quì appunto operavano richiamandosi ai grandi artisti che avevano lavorato a Roma. eseguendo a memoria qualunque soggetto rifacendosi non alla natura ma alle opere dei suddetti artisti. Comunciano così a mancare le basi principali del primo rinascimento e cioè indagare la natura attreverso l'arte, la razionalità e l'ordine in preferenza dell'inusuale e dell'eccentrico.
Marcare In ebanisteria il verbo si riferisce ai chiodi e agli incastri la cui impronta affiora sulla superfice lignea rivestita da lacca, doratura o lastrone.
Marezzatura Procedimento decorativo detto anche moirè, con il quale la superfice del legno viene dipinta a imitazione delle essenze di maggior pregio. In voga dal XVI secolo, ha conosciuto un momento di particolare fortuna nell'Ottocento.
Marezzatura del marmorino Coloritura stesa a "fresco'' del marmorino, allo scopo di ottenere l'effetto dell'ondeggiamento di colore diverso dal fondo, come nel marmo.
Marmorino bianco naturale Marmorino privo di alcun tipo di pigmento.
Marmorino da ornato (o da modellaggio) Marmorino, colorato e non, composto di calce spenta e polvere di marmo finissima (caolino) tale da essere molto malleabile.
Marmorino Intonaco di finitura. Intonaco a base di calce spenta e polveri di pietra. E' così chiamato essendo l'imitazione più natutale del marmo sia nella composizione che nell'effetto finale.
Marqueterie Termine francese che indica un particolare tipo di intarsio dove pezzettini di forme e legni diversi, o anche di altro materiale del medesimo spessore, vengono combinati in maniera da creare un disegno, che viene incollato su una superficie lignea. Per ottenere una maggiore varietà di chiaroscuri e di tonalità di colore, i diversi legni utilizzati venivano ombrati e tinti mediante colorazioni chimiche e l'applicazione di metalli roventi. Sino al Neoclassico i disegni dominanti erano di genere floreale e naturalistico, con la seconda metà del del Settecento anche la marqueterie segui il nuovo gusto classicheggiante, in una maggiore dominanza di motivi geometrici o legati a figure mitologiche.
Marquise Poltrona di grandi dimensioni, con cuscino e schienale imbottiti, diffusa in Francia in epoca Luigi XV e XVI. E' di norma bassa e profonda, con i braccioli piuttosto corti, collocati in posizione arretrata per consentire alla dame e ai loro abiti ingombranti di accomodarsi agevolmente. In Inghilterra tale modello prende il nome di courting chair. Col medesimo termine viene inoltre designato un divanetto a due posti di forme analoghe alla poltrona.
Martellinatura E' una tecnica di lavorazione, con uso, di una sorta di martello col taglio a tutte due le estremità degli scalpellini.
Maschere e filtri Strumenti di protezione delle vie respiratorie indispensabili al restauratore. Esistono di vari tipi: per gas e vapori oppure antipolvere.
Mascherone Elemento ornamentale plastico di origine molto antica, in genere rappresenta una protome umana o animale, spesso deformata o stilizzata. In metallo o legno trovò applicazione sui mobili italiani del Cinquecento.
Massa volumica (o densità) Rapporto tra la massa del legno e il suo volume, misurati generalmente nelle stesse condizioni di umidità. Il termine "densità" sebbene più utilizzato, è meno corretto. La massa volumica si esprime generalmente in kg/m3. Poiché nel caso del legno massa e volume variano al variare dell'umidità del materiale, sono stati definiti alcuni valori notevoli di umidità a cui riferire la misurazione di massa volumica
Massello E' la parte più interna, dura e compatta del tronco di un albero, chiamata anche "cuore" o "durame". In ebanisteria viene definita "lavorazione a massello" quella effettuata sul blocco di legno e non sull'asse ricavata dal taglio del tronco.
Mastaba Edificio sepolcrale egiziano a forma di piramide tronca. L'interno può essere decorato con affreschi o graffiti; l'ingresso della cella sepolcrale, che si trova sulla sommità, è nascosto.
Mastice epossidico È il mastice più resistente e più indicato per la riparazione delle ceramiche, particolarmente di quelle più opache (per la porcellana traslucida è preferibile la resina acrilica). ,Il mastice si prepara mescolando un adesivo epossidico con tanto pigmento al biossido di titanio quanto basta a ottenere un denso color bianco. Quindi si aggiunge una quantità di caolino sufficiente a ottenere una pasta consistente. Per piccole fenditure o scheggiature, è sufficiente la resina epossidica mescolata con polvere di biossido di, titanio. Se è necessario un mastice colorato, vi si può mescolare del colore in polvere fino a raggiungere l'esatta sfumatura. Poiché questo mastice tende ad attaccarsi - a ogni cosa, si devono spolverare le dita e ; gli utensili per modellare con talco o caolino. La sua ottima adesività permette di aggiungere strati successivi dopo che il primo ha fatto presa.Il mastice epossidico necessita di un supporto finché non sia essiccato, e, per la modellatura, di una solida base. Si assesta lentamente, lasciando ampiamente il tempo di modellare, a meno che non sia vicino a una fonte di calore. Infatti, si dovrebbe lasciare sempre un'ora di presa a freddo, perché il calore immediato provoca ammorbidimento e cedimento. Quando è asciutto ha una superfide liscia e fornisce un'eccellente base per una successiva mano di colore.
Matt Smalto opaco al tatto vellutato, che si ottiene aggiungendo agli altri componenti dello smalto, carbonato di bario o allumina e facendo raffreddare molto lentamente.
Matita Nome dato a tutti i pezzi di minerale adatti a scrivere (gesso, carbone, fusaggine, grafite, pastello, piombaggine, ecc.). La prima matita a mina, chiamata grafite o piombaggine, fu fabbricata in Francia nel 1669. Durante la Rivoluzione, Nicolas Jacques Conté inventa una nuova matita fabbricata a partire da polvere di grafite, terra e acqua, solidificata tramite cottura e pressata in scanalature di legno. Per estensione, si chiamano matite anche i disegni eseguiti con la matita grafite.
Matrice Stampo.
Matroneo Galleria situata sopra le navate laterali e aperta su quelle centrali: nelle chiese paleocristiane e romaniche era riservata alle donne.
Mattone a vista Mattone disposto su una parete esterna, senza intonaco. Ha caratteristiche estetiche e di resistenza. Per questo uso si possono scegliere tre tipi di mattoni: i comuni scelti, i paramano e i pressati.
Mausoleo Grandiosa costruzione monumentale funeraria; il nome deriva da Mausolo, re di Alicarnasso.
Mazarino, stile Nome con il quale vengono definiti i mobili francesi del periodo in cui fu primo ministro il cardinale G. R. Mazarino (1642-1661). Tipico di questo periodo è il cosidetto bureau à la Mazarine, costituito da due corpi laterali a cassetti, retti da quattro sostegni, e da un vano centrale chiuso da un frontalino.
Mecca (doratura a mecca) La mecca, le cui notizie risalgono al primo rinascimento, è una vernice a base d'alcool, gomma lacca, resine naturali e ossidi, recentemente con colori all'anilina.La vernice è data sulla foglia d'argento, "brunita" con pietre d "agata". Le pietre, una varietà di Calcedonio, sagomate, mola e lucidate in diverse forme, detti "brunitoi", servono per spianare la foglia metallica e ad eliminare qualsiasi piega che si forma durante l'applicazione "a guazzo" oppure sul bolo se la doratura è "a missione". L'applicazione della mecca, sulla foglia dopo la brunitura, "conferisce all'argento un'accentuata somiglianza all'oro". L'oro in foglie, per il suo costo, è impiegato per oggetti più raffinati. L'oro falso, il cosiddetto "orone", è adoperato con oculatezza anche perché dopo poco tempo l'applicazione, in particolari condizioni ambientali, perde la brillantezza e si scurisce. L'argento in foglie meccato permette di ottenere varie tonalità di colore oro, secondo il dosaggio della vernice e dei diversi elementi cromatici della mecca.La tecnica della doratura a mecca, per i costi e per la "resistenza agli agenti esterni e in virtù della sua specifica impermeabilità " (G.Leonetti), fu impiegata, in prevalenza, per gli oggetti meno pregiati o che erano adoperati con frequenza (cornici, sedie e mobilio in genere, stucchi) così come per i due candelieri di Frasso.
Medaglione Elemento, decorato a rilievo, o/e dipinto a fresco avente forma circolare od ovale e facente parte di un apparato decorativo.
Megaron Ampia sala rettangolare intorno alla quale erano disposti gli ambienti dei palazzi reali cretesi e micenei. Era destinato alle udienze e alle riunioni; nella casa greca era l'ambiente con il focolare.
Menhir Costruzione megalitica costituita di una lunga pietra infissa nel terreno; probabilmente era usata come monumento funebre.
Mensola Elemento architettonico di sostegno. è costituito da una pietra sporgente dal muro nel quale è inserita, e sulla quale si poggia una trave o altro elemento strutturale o decorativo.
Mestica Dal latino mixticare (derivato di mixtus, miscere), indicava in origine una miscela di materiali diversi (pigmenti, oli siccativi, resine, ecc.) che nella pratica pittorica tra '500 e '600. È stato applicato agli impasti utilizzati per la preparazione dei dipinti a olio.
Metafisica La metafisica è una corrente artistica caratterizzata dall'utilizzo di prospettive distorte, luci innaturali e strane immagini, spesso composta da manichini e statue in sostituzione a figure umane. La pittura metafisica trova la sua massima espressione nelle opere di De Chirico, che viene riconosciuto come fondatore della metafisica nel 1917. Lo scopo principale degli artisti che si rifanno a questa corrente è quello di creare contesti improbabili, creando atmosfere magiche... La metafisica ha molti tratti comuni con l'arte surrealista, soprattutto per ciò che riguarda la creazione di queste atmosfere magiche. Nella metafisica però non troviamo la rigida struttura compositiva e l'attenzione ai valori architettonici che invecie catatterizzano il surrealismo.
Metiletilchetone Liquido limpido incolore in grado di sciogliere gomma lacca, colofonia, resine cellulosiche, epossidiche, fenoliche, acriliche, ecc.
Metodi di datazione che utilizzano le radiazioni elettromegnetiche del campo invisibile Le radiazioni del campo invisibile sono onde di natura elettromagnetica, diverse da quelle della luce visibile, che si caratterizzano per la loro energia, frequenza e lunghezza d'onda. Si tratta di radiazioni invisibili all'occhio umano, dato che questo percepisce solo una piccola parte dello spettro. Le radiazioni a onda corta e ad alta energia come i raggi X o gli UV e le radiazioni ad alta frequenza, come i raggi infrarossi, richiedono, per essere utilizzate nell'analisi di un'opera d'arte, la trasformazione delle radiazioni invisibili in un'immagine visibile. Uno degli strumenti di maggiore utilità che il restauratore può utilizzare nel suo laboratorio è la lampada di Wood. In sostanza tali metodi si basano sulla registrazione su un'emulsione fotografica, lastra, schermo ecc., dei fenomeni ottici dovuti alle radiazioni riflesse, trasmesse o emesse dalla materia quando queste la colpiscono. Le tecniche ottiche che usano i raggi X, IR e UV sono di grande utilità quando è necessaria un'analisi del danno interno o dei materiali che non sono visibili dall'esterno.
Metodi di datazione dei materiali Indagini scientifiche che consentono la datazione: I principali sono: il Metodo dendrocronologico e il Metodo del carbonio 14
Metodo del carbonio 14 Si tratta di una tecnica utilizzata per la datazione di oggetti di natura organica e si basa sulla misurazione degli atomi radioattivi del carbonio 14 contenuto in qualsiasi materia organica. II funzionamento di questa tecnica, a grandi linee, è il seguente: considerato che l'attività radioattiva del carbonio 14 decresce con il passare del tempo, per datare una sostanza appartenuta a un organismo vivo è sufficiente misurare la radioattività residua di un campione che permette di conoscerne l'antichità. Queste datazioni hanno un margine d'errore di trecento anni. Per questo tale metodo è applicabile solo ad oggetti molto antichi.
Metodo dendrocronologico Si utilizza per datare gli oggetti in legno e si basa sullo studio delle fasi di crescita dell'albero da cui il legno proviene che si manifesta nella linea vegetativa formata dagli anelli del tronco. Lo spessore degli anelli, con crescita annuale, dipende dalle condizioni atmosferiche. La forma specifica degli anelli costituisce una caratteristica comune a tutti gli alberi di una stessa specie e di una stessa regione, che sono stati sottoposti alle stesse condizioni climatiche, ambientali, calamità naturali ecc. Attraverso questo studio si crea un modello che si asa sugli anelli cresciuti in un albero tagliato in un momento noto. Si tratta di un metodo che difficilmente dà risultati certi in quanto sarebbe necessario possedere gin modello di tutte le specie esistenti in ogni zona geografica di ogni paese, cosa che ancora non è stata realizzata. È inoltre indispensabile poter contare su un campione di legno di spessore sufficientemente grande da poter essere oggetto d'interpretazione.In opere molto documentate la sua applicazione può essere percorribile
Metopa Elemento architettonico greco a forma quadrata decorata o liscia. Nel fregio si alterna al triglifo.
Mezzaluna Termine generico impiegato in ebanisteria per indicare un mobile realizzato secondo forme semicircolari; è stato particolarmente apprezzato nello stile Luigi XVI.
Mezzamaiolica Prodotto ingobbiato ricoperto di vetrina trasparente
Mezzeria Zona mediana lungo una linea decorativa, avente la funzione di arricchire il linguaggio ornamentale.
Microfotografia Questa tecnica rende possibile l'osservazione di un'immagine reale, impercettibile all'occhio umano. Consente di penetrare superficialmente la materia, anche se non ne permette l'apprezzamento estetico.Consiste nel fotografare un'immagine ottenuta con un microscopio. L'ingrandimento dell'immagine varierà in funzione della strumentazione utilizzata.Così con il microscopio ottico si otterranno ingrandimenti fino a 1.500 volte, mentre con il microscopio elettronico fino a 40.000 volte. Sono di grande utilità il microscopio elettronico a scansione che, associato a una microsonda elettronica, analizza la composizione di un materiale già identificato, e il microscopio elettronico a trasmissione che si utilizza per l'osservazione delle microstrutture.Questo metodo fotografico può essere utilizzato per l'analisi del legno a livello cellulare, così come degli altri tipi di materiali che costituiscono i mobili: pittura, lacca, oro, pigmenti, vernici e aggiunte (stucchi e reintegrazioni). Permette inoltre di percepire il degrado della materia.
Microfrattura (o craquelle) Crepe piccolissime, o cavillature, causate, durante l'essiccamento, dal ritiro dei materiali.
Micrometro Strumento di precisione per la determinazione di piccolissimi spessori.
Micromotore (da laboratorio o cantiere) Strumento di restauro costituito da unità di comando con regolazione di velocità, tasto di inversione di rotazione e mandrino per punte di diverso spessore.
Microsabbiatrice Strumento utilizzato in restauro per particolari necessità di pulizia di superfici.
Microscalpello Strumento utilizzato in restauro particolarmente indicato per interventi di precisione.
Microscopio (esame al) Questo tipo di esame viene utilizzato per studiare la morfologia delle particelle compositive dei materiali, analizzandone la struttura. Esistono diversi tipi di microscopi a cui si può ricorrere per analizzare i campioni a seconda dei tipo d'ingrandimento desiderato (tra gli altri: microscopio ottico, stereoscopico, a fluorescenza, laser). Richiede la selezione di un campione, da scegliere in relazione al dato che si desidera ottenere, la cui dimensione e tipo di taglio dipende dalla tecnica dell'analisi che si intende effettuare. I campioni, per essere analizzati al microscopio, necessitano del taglio di una sezione molto sottile che, in relazione a quanto si vuole analizzare, può essere tagliata trasversalmente (cross section) o in lamine sottili che possono essere di pittura, legno, metallo, osso, avorio, cuoio, ecc. Questo tipo di esame può essere integrato con analisi chimiche, ossia applicando una serie di reagenti chimici per analizzare il comportamento di materiali o sostanze che, osservati semplicemente al microscopio, non forniscono l'informazione richiesta, ad esempio la loro identificazione.
Microscopio comune II suo uso rende possibile l'osservazione dei dettagli della superficie con maggior chiarezza rispetto alla semplice vista, grazie all'incremento della dimensione dell'immagine. L'ingrandimento sarà maggiore o minore in funzione della lente utilizzata. I risultati ottenibili sono simili a quelli della lente d'ingrandimento binoculare: l'identificazione dei materiali di cui è costituita l'opera e le patologie di degrado.
Microscopio con luce fluorescente L'uso di questo tipo di microscopio permette l'osservazione e l'identificazione dei materiali presenti nelle vernici. Questo si ottiene grazie alla proprietà, comune a molti dei componenti delle vernici, di emettere una fluorescenza che li rende visibili quando vengono colpiti da luce ultravioletta. Concretamente, attraverso il suo impiego, è possibile: controllare il processo di pulizia di una vernice durante il restauro; esaminare la presenza di aggiunte e restauri; verificare se le vernici sono originali; avere informazioni sulla stratificazione delle vernici.
Microsfere al vetro Abrasivo che grazie alla sua sfrericità non irruvidisce le superfici e conferisce lucentezza ai metalli. Nella scala di Mohs ha durezza 6,8.
Microsonda elettronica Metodo molto utile per l'analisi di un grande numero di problemi riferiti al degrado dei materiali e consente di esaminare in scala di micron le strutture materiche di dimensioni inferiori a quelle visibili a occhio nudo o addirittura con il microscopio, utilizzando per questo un fascio elettronico; in particolare consente di studiare la composizione degli strati di pittura, pigmenti, policromie, metalli, ceramica ecc.
Microtrapano Strumento utilizzato in restauro per l'esecuzione di fori e molte altre operazioni.
Miglioramento della superficie Fase del restauro in cui le condizioni dello strato pittorico vengono controllate prima della velinatura protettiva per verificare l'opportunità di eseguire il miglioramento della superficie, ovvero attenuare il rilievo delle eventuali scodellature. Questo intervento può essere eseguito, dopo aver opportunamente trattato gli strati pittorici, con ferri da stiro o con l'ausilio della pompa a vuoto.
Miniatura Si indica con questo nome, sia una minuscola pittura, sia la tecnica di esecuzione. Tale tecnica, di origine orientale, consiste nel dipingere su avorio o pergamena, in dimensioni ridotte ed a tratti sottilissimi. Prende il nome dal minio, la vernice rossa che serviva agli amanuensi dell'alto medioevo per colorare le grosse lettere con cui iniziavano la prima parola di ogni capitolo. Successivamente la grossa lettera divenne un vero e proprio quadro con raffigurazioni complesse e sfarzo di colori, ma sempre contenuto in dimensioni ridottissime.
Minimalismo Il minimalismo è una tendenza artistica nata principalmente degli Stati Uniti negli anni sessanta e settanta. L'arte minimalista, come da definizione, si basa sulla riduzione della realtà: l'arte è puramente astratta, oggettiva ed anonima, priva di decorazioni superficiali o caratteri espressivi. Nella pittura e nel disegno minimalista le rappresentazioni sono monocromatiche, spesso realizzate su griglie e matrici di tipo matematico. Le elaborazioni di arte minimalista sono in grado di evocare, seppure astratte in forma e contenuto, formi emozioni e stati esistenziali. Nella scultura vengono impiegati materiali e procedimenti industriali per ottenere forme geometriche, spesso riproposte in serie. I materiali maggiormente utilizzati sono acciaio, perspex e tubi fluorescenti. Il messaggio che gli scultori vogliono dare a queste opere non punta sulla perfezione visiva, ma sull'esperienza di un contatto fisico con l'osservatore. Il minimalismo può considerarsi una reazione all'espressionismo astratto, corrente d'arte moderna di fine anni cinquanta.
Minimartello pneumatico Strumento utilizzato in restauro per l'eliminazione rapida di malte di connessione tra mattoni o pietre, parti di intonaci, esecuzione di piccole demolizioni, ecc.
Minio Ossido salino di piombo, di colore rosso. Ha proprietà isolanti.
Mirette Chiamati anche occhielli hanno principalmente lo scopo di asportare la creta, alcune (quelle rinforzate o in acciaio) permettono anche la lavorazione su creta asciutta o gesso. Servono, a seconda della sagomatura, per generare solchi curve e mettere in risalto i volumi creando piacevoli giochi di zone l'ombra. Possono venir sagomate secondo l'uso con una pinza a becchi tondi e talvolta vengono costruite direttamente dallo scultore utilizzando filo di ferro cotto o acciaio.
Missione Liquido untuoso e colloso da applicare sul bolo per consentire l'applicazione e l'adesione della foglia d'oro. Esiste a più o meno lenta essiccazione. La doratura a missione è largamente in uso dalla fine del XVIII secolo.
Mistilineo Disegno formato da linee ad andamento retto e curvo.
Mobile da centro Tipo di mobile che viene di norma collocato al centro di un ambiente in modo che sia apprezzabile da tutti i punti di vista. Si oppone ai cosidetti "mobili d'appoggio" - armadi, credenze, cassettoni - che presentano invece il lato destinato a collocarsi a ridosso della parete non lavorato.
Modanatura Elemento decorativo consistente in una sporgenza (o rientranza) che corre lungo il profilo di una cornice.
Modanatura Genere di decorazione a rilievo di sagome lignee che venva incollata o inchiodata sulle superfici dei mobili quali frontali di cassetti, sportelli e parti anteriori o fianchi Modanatura inserita: a differenza di quella applicata che era un pezzo "aggiunto", questo genere di modanatura veniva intagliata sulla stessa superficie del mobile.
Modanatura Elemento variamente sagomato utilizzato in architettura per differenziare le diverse membrature dell'edificio, sottolineandone i valori plastici e chiaroscurali. In ebanisteria può essere intagliato direttamente sulla struttura lignea oppure lavorato a parte e poi applicato: tra i motivi di maggiore diffusione vanno ricordati il listello, il dentello, il fregio, il cordone, la gola, il becco di civetta.
Modellazione a colombino Con questa tecnica, relativamente semplice, è possibile realizzare vasi e oggetti dalle forme più disparate. La tecnica consiste nel sovrapporre i colombini l'uno sull'altro unendoli tramite la barbottina (terra diluita in acqua usata come collante) che vengono poi successivamente lisciati. La base di partenza può essere un disco d'argilla o può essere formata anch'essa da un colombino arrotolato su sé stesso. Ache se il principio di base è sempre lo stesso esistono molte varianti e vari metodi di modellazione a colombino.
Modellazione a mano E' la tecnica di modellazione più antica: infatti la foggiatura del pezzo avviene partendo da una palla di creta e per la modellazione si usano solo le mani
Modern style Denominazione data in Inghilterra a quello stile chiamato in Italia Liberty o Floreale, Art Nouveau in Francia e Jugendstil in Germania.
Modulo Unità di misura convenzionale stabilita in base a criteri tecnici o estetici per determinare il rapporto che deve correre tra le varie parti di un edificio, ma anche di un'opera di pittura o scultura.
Mogano E' un legno duro e resistente dal colore marrone rossiccio riccamente venato. ha grana fine ed uniforme, proprio per la sua compattezza venne preferito al noce, in quanto particolarmente adatto per intagli e finiture raffinate. Utilizzato fin dalla prima metà del XVIII sec. in Inghilterra e in particolare durante tutto il XIX sec.soprattutto dai francesi che, con questa essenza diedero vita ad esemplari in stile Luigi XVI, Direttorio e Impero di notevole fattura. Questo legno venne inizialmente importato da Cuba o dall' Honduras, ma in tempi più recenti, essendo il mogano cubano quasi introvabile, e il secondo esageratamente costoso, venne fornito dall'Africa e dalle Filippine.Questi ultimi sono di qualità assai inferiore e mancano di venature. Per distinguere il vero mogano, basta inumidire una parte non lucidata (retro di un cassetto o il sotto di un piano) , questa assumerà una gradazione molto scura , mentre quello filippino diventerà chiaro-rosato e l'africano si mostrerà di un colore intermedio.
Mola Disco di materiale duro e abrasivo, posto in rapida rotazione, usato per arrotare il tagliente degli attrezzi, abrasivare, pulire, ecc.
Monastero Comunità religiosa cattolica di monaci o di monache.
Monocottura Cuocere una sola volta l'oggetto ancora crudo con lo smalto.
Monofora Finestra ad apertura unica.
Monolite Costruzione ricavata da un solo blocco di pietra come i menhir o gli obelischi.
Monotipo Tecnica di stampa in un unico esemplare.
Montante Elemento verticale di una struttura, generalmente anche con funzioni di sostegno.
Mordente Il mordente è un colorante che viene applicato su legno per conferirgli un colore particolare o semplicemente per scurirlo. L'applicazione del mordente è una operazione irreversibile in quanto vengono coloratele fibre del legno. Pertanto si richiede estrema attenzione poiché eventuali errori non sono facilmente recuperabili. I mordenti sono, in generale, costituiti da aniline che si acquistano sotto forma di polveri o in grani e che possono essere disciolte, secondo il tipo, in acqua, alcol o olio per essere applicate su legno. Ogni tipo di soluzione presenta svantaggi e vantaggi.Indipendentemente dal tipo di mordente applicato, la superficie da trattare deve essere ben liscia e spolverata, eventualmente sgrassata con una soluzione di acqua e ammoniaca che, tra l'altro, ha la proprietà di allargare i pori del legno e favorire la successiva penetrazione del mordente. Il mordente può essere applicato a pennello oppure a tampone. Mordente ad acqua è facile da stendere, ma presenta il problema che le varie zone del legno possono assorbire in modo diverso l'acqua e quindi assumere una colorazione più o meno intensa. Pertanto un mordente all'acqua è da usare su legni poco porosi e quindi poco assorbenti.Mordente ad alcol asciuga molto rapidamente ma bisogna fare attenzione a quando si applica perché se si passa due volte sullo stesso punto la zona risulterà più scura di altre, quindi la tecnica di applicazione deve essere più accurata. In compenso la superficie trattata con mordente ad alcol risulta molto brillante.Mordente diluito in olio è facile da stendere, ha un assorbimento più lento e quindi più uniforme su tutta la superficie, ma presenta il problema che bisogna attendere alcuni giorni prima di passare a fasi ulteriori di finitura in quanto l'asciugatura avviene durante questo tempo.
Morfolina Liquido incolore utilizzato in restauro come solvente forte per resine e cere. Inoltre è usato come inibitore di corrosione.
Morsetti Le morse ed i morsetti sono indispensabili in un laboratorio di restauro in quanto permettono di serrare i vari pezzi durante le incollature e di tenere ferme quelle parti su cui si deve agire per ritocchi, ecc. Ve ne sono di diverse forme e grandezze ed è bene averne a disposizione un certo numero per non dover incorrere in inutili attese.
Morsura Effetto dell'incisione di una lastra metallica mediante acido. L'uso della tecnica della morsura per ottenere matrici per la stampa risale all'invenzione della calcografia da parte di Maso Finiguerra. Il mordente, cioè l'acido con il quale viene provocata la morsura, è generalmente acido nitrico, anticamente chiamato "acqua forte", mescolato con acqua in proporzioni variabili in rapporto alla profondità di incisione che si desidera ottenere.
Mortasa Foro a sezione rettangolare in cui viene inserito un tenone, per realizzare l'omonima unione. E' anche il nome dei fori presenti sul banco da falegname, in cui vengono inseriti i fermi o cani.
Mosaico Tecnica figurativa per mezzo della quale si ottiene un disegno accostando fra di loro schegge o pezzetti (tessere) di pietra, marmo o vetro variamente colorati. Nel mosaico, l'ideatore del disegno è generalmente distinto da colui che riporta il disegno sulla parete e da colui che colloca al loro posto le tessere per mezzo di particolari malte o stucchi adesivi. Tecnica pittorica costituita dall'inserzione di tessere di forma e dimensioni variabili e di diversa natura (vitrea, ceramica, lapidea, ecc.) e colorazione, entro un supporto murario o pavimentale (nel qual caso viene detto litostrato). L'esecuzione di un'opera musiva richiedeva una precisa organizzazione del lavoro: l'ideazione della composizione; la sua traduzione, in valori proporzionali, alla superficie di supporto; l'inserimento delle tessere; cui corrispondevano, rispettivamente le figure del pictor imaginarius, del pictor parietarius, e del musivarius. La maggiore o minore grandezza delle tessere, talvolta disposte in sequenze cromatiche contrastanti, o la loro diversa orientazione rispetto alla superficie di supporto, produceva a distanza particolari effetti di fusione ottica. Tecnica usata per la decorazione pavimentale o parietale, ottenuta mediante l'accostamento delle tessere piccoli parallelepipedi o cunei di pietre naturali, paste vitree,terracotta, marmi, madreperla, applicati sulla superficie tramite il supporto di un letto di calce, stucco, gesso o cemento, che garantisce la durevolezza dell'opera.
Mossa inversa Espressione usata in ebanistria in riferimento a un mobile con un profilo concavo al centro e convesso ai lati.
Muffola Una camera del forno in mattoni refrattari, che serve a proteggere gli oggetti dal contatto diretto con il fuoco.
Murales Vaste decorazioni murali su tema sociale o politico, ottenute usando colori acrilici.
Muro di sostegno Muro destinato a sopportare una spinta laterale provocata per lo più dal terreno.
Muscolatura Nell'altorilievo, consiste nell'applicare l'intonaco grezzo allo scheletro portante, dando corpo al progetto ornamentale.
Museo Letteralmente tempio delle muse (protettrici - nella mitologia greca - delle arti). Da ciò l'uso di questa parola per indicare il luogo dove vengono custodite opere d'arte.
Mutulo Mensola posta sotto il gocciolatoio
|