sabato 31 luglio 2010
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Obelisco
Pilastro monolitico a forma di tronco di piramide che si restringe all'estremità superiore. Spesso è decorato con geroglifici ed ha carattere celebrativo. È di origine egiziana.

Occhiali protettivi
Strumenti di indicati per la protezione da spruzzi di sostanze chimiche, polveri, schegge e particelle solide.

Ocra
Uno fra i più antichi pigmenti pittorici, il cui uso risale addirittura ai tempi preistorici, è composto di biossido di silicio e di creta mescolati con ossido di ferro. La gamma dei suoi colori va dal giallo al bruno. passando attraverso al tono rugginoso, con tutte le gamme intermedie. Detto pigmento è riproduzione economica e presenta caratteri di stabilità e permanenza.

Ocra bruna
Pigmento resistentissimo utilizzato per ogni sistema pittorico

Ocra gialla
Sono così definiti pigmenti quali l'ocra romana, l'ocra d'oro, l'ocra di Oxford, l'ocra spagnola, ecc. Si tratta di composti terrosi argillosi che, se ben preparati e purificati, servono per tutti i sistemi pittorici.

Ocra rossa
Così definiti i pigmenti quali la terra rossa di Venezia. Sono molto solidi e resistenti e danno mescolanze molto belle con la biacca. E' utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Oikos
Ambiente o sala

Oinochoe
Nell'antica Grecia, orcio o brocca, in metallo o terracotta, a bocca trilobata o a beccuccio, munita di manico e usata per versare il vino

Oleografia
Procedimento di stampa che imita la pittura ad olio, eseguita su tela o su carta, che porta impressa, sul verso l'impronta della tramatura della tela.

Olio
Legante pittorico utilizzato in sostituzione della tempera nella pittura da cavalletto a partire dal XVI sec. La sua introduzione è tuttavia molto più antica, entrando in composizione con l'uovo in emulsioni spesso assai diversificate. I tipi di olio principalmente impiegati sono l'olio di lino e l'olio di noce (ricavati, rispettivamente, dai semi di lino e dal gheriglio di noce), resi siccativi mediante cottura, al sole o al fuoco, in presenza di sali metallici (Cennini). I colori ad olio hanno la proprietà di indurirsi al contatto con l'aria e quindi di trasformarsi in una sostanza solida e semitrasparente.

Olio canforato
Un olio protettivo consistente nel 5% di canfora sciolta in olio d'oliva, usato come alternativa all'olio di semi di lino per rimuovere i segni di calore e le macchie d'inchiostro e di alcool dal legno. Può essere acquistato in farmacia con il nome di linimento alla canfora.

Olio di garofano
Svolge azione solvente sulle resine.

Olio di lino crudo
È il più usato in pittura. Ricavato da una pianta di origine asiatica (Linum usitatisimum), è di colore paglierino trasparente e di odore gradevole. Questo olio viene chiarificato esponendolo al sole in un contenitore di vetro trasparente.

Olio di limone
S'incorpora perfettamente a freddo con vernici grasse, rendendole scorrevoli e permettendo di stenderle in tenuissimo strato. E' siccativo nelle miscele. Inoltre scioglie i colori secchi e dà coesione ai vari strati della pittura.

Olio di lino
L'olio di semi di lino, un olio vegetale leggero ottenuto frantumando i semi del lino, può essere acquistato anche già cotto. Ha molti usi nel trattamento del legno ed è il principale ingrediente nelle vernici a olio e come finitura. Per la finitura con olio di lino, si devono mescolare otto parti di olio di lino crudo con una parte di trementina. Questa finitura dev'essere usata solamente su legni duri e, dopo parecchie applicazioni, rende la superficie particolarmente resistente. Si applica a pennello o a tampone strofinando accuratamente per farlo penetrare nelle fibre. Ad asciugatura avvenuta si può applicare cera o altra finitura trasparente. Si usa su tutti i legni duri ma preferibilmente su quelli chiari per scurirli leggermente. Viene fornito in due versioni: crudo o cotto.L'olio crudo è più lento da asciugare e forma una leggera pellicola superficiale, mentre quello cotto asciuga più rapidamente e non forma pellicola, ma dal punto di vista della protezione del legno si ottengono uguali risultati.

Olio di noce
Questo olio si estrae per compressione e a freddo dalle noci ben secche. E' meno siccativo di quello di lino, ma ingiallisce nemo. E' consigliabile per le lacche

Olio di papavero
È molto più chiaro dell'olio di lino crudo e dell'olio di noce; viene estratto come dice il suo nome, dal papavero e precisamente dal Papaverum somniferum. Ha caratteristiche simili all'olio di lino, ma non necessita di decolorazione, essendo già trasparente in natura; è più indicato degli altri oli per mescolare i colori chiari.

Olio di petrolio rettificato
Sostanza che si infiltra fra i diversi strati di colore e produce maggiore coesione.

Olio di vasellina
Per la sua scarsissima siccatività è utilizzato nel restauro ligneo per esaltare le fibre del legno prima della laccatura.

Olio essenziale
Sostanza che rende il colore più trasparente e facile da stendere. Gli oli essenziali si ricavano dalla distillazione di alcune resine - come l'essenza di trementina che si ricava dalla resina delle conifere o da alcuni fiori, tra i più comuni la lavanda, il rosmarino e lo spigo.

Olio paglierino
Utile in numerose operazioni riguardanti il restauro del legno, ceramica, ecc.

Olio siccativo
Olio che all'aria essicca e solidifica reagendo in tempi brevi con l'ossigeno atmosferico. Aderisce tenacemente a quasi tutti i tipi di supporto pittorico. Gli oli siccativi, di origine vegetale, sono chimicamente composti da un estere della glicerina - ottenuta dalla condensazione di un alcool - e da almeno il 65% di acidi grassi insaturi, solitamente acido linolenico e acido linoleico.

Olmo
L'olmo è un legno assai usato per vari tipi di mobili rustici. E' di colore marrone chiaro che però si scurisce col tempo. La caratteristica più importante dell'olmo è la sua vena fibrosa e concatenata che lo rendono ideale per i sedili delle sedie. Infatti le gambe possono essere incastrate senza alcun pericolo di spaccare il legno. La resistenza all'usura di questo legno, lo rende ideale per ripiani meccanici e per giunti meccanici nei mobili. Purtroppo è soggetto a deformazioni ed è facilmente attaccabile dai tarli.Viene lucidato sia a gommalacca che a cera.

Oltremare
Colore azzurro-blu ottenuto per frantumazione di una pietra, il lapislazzuli (vedi blu oltremare).

Omologazione
Attestazione che un "tipo" di prodotto o servizio è conforme ad una specifica norma. L'omologazione viene rilasciata da un Ente od Istituto indipendente ed accreditato.

Opera incerta
Tecnica muraria con nucleo cementizio e costituita da un paramento di piccole pietre di forma irregolare.

Opera laterizia
Tecnica muraria con nucleo cementizio e formata da un paramento in mattoni.

Opera mista
Tecnica muraria con nucleo cementizio e costituita da un paramento formato da specchiature di reticolato definite da ricorsi regolari e ammorsature laterali di laterizio.

Opera quadrata isodoma
Tecnica muraria costituita da blocchi di uguali dimensioni e disposti regolarmente.

Opera quasi reticolata
Tecnica muraria con nucleo cementizio e realizzata con paramento in piccoli tufelli irregolari di forma piramidale (cubilia) con la base in facciata, disposti in linee oblique non continue.

Opera reticolata
Tecnica muraria con nucleo cementizio e paramento in piccoli tufelli regolari di forma piramidale (cubilia) con la base in facciata, disposti in linee oblique non continue.

Opera vittata
Tecnica muraria con nucleo cementizio e realizzata con paramento in tufelli rettangolari disposti su filari orizzontali.

Opistodomo
Parte del tempio sul retro della cella, corrispondente simmetricamente al pronao.

Opus
Termine latino, ancora in uso, applicato a numerose tecniche edilizie dell'antica Roma. Tra le opere in muratura si catalogano: siliceum, con pietre a taglio poligonale; craticium (graticcio), formata da pietrame, mattoni crudi o impasto di argilla e paglia e posta in intelaiature di legno; quadratum, con conci a parallelepipedo e levigati in pietra da taglio; incertum, con blocchetti irregolari uniti con malta; caementicium, muratura a sacco che riempiva l'intercapedine tra due cortine, costituita da conglomerato di calcestruzzo in pietrame e malta; oreticulatum, con blocchetti piramidali a base quadrata, volta verso l'esterno e a filari diagonali; latericium in mattoni crudi. Tra le opere per pavimenti: barbaricum in ciottoli; spiccatum a spina di pesce; segmentatum con frammenti marmorei su un letto di cocciopesto; scutulatum in lastre policrome di marmo; musivum con figure o tessere quadrate che componevano mosaici; alexandrinum con disegni policromi in marmo inseriti nei mosaici; sectile formato da tarsie. Tra le opere per paramenti: spicatum; vittatum in blocchi di pietra a fasce orizzontali alternate e talvolta laterizie. Tra gli intonaci: signinum con frammenti di terracotta e malta (cocciopesto) formanti un rivestimento impermeabile; albarium o bianco; arenatum e tectorium formati di rena e calce; marmoratum in polvere di marmo e calce.

Opus (reticulatum, incertum, latericium, coementicium)
Tipi diversi di muratura caratteristici dell'architettura romana.

Opus scutulatum
Rivestimento pavimentale costituito da pietre o scaglie di marmo a forma di piccoli rombi.

Opus sectile
Rivestimento pavimentale o parietale in cui frammenti lapidei sono collocati secondo forme geometriche o figurate.

Opus signinum
Impasto di polvere di tegole, calce, sabbia e acqua; talvolta presenta inserti di tessere o scaglie lapidee. In precedenza veniva usato come rivestimento impermeabilizzante per pavimenti e pareti.

Opus spicatum
Tipo di rivestimento pavimentale in cui i mattoncini vengono posti di taglio creando un motivo decorativo a spina di pesce.

Oratorio
Cappella privata o piccolo edificio religioso.

Orchestra
Nel teatro greco era uno spazio circolare, riservato agli attori, situato tra le gradinate e il proscenio.

Ordine architettonico
Nell'arte classica è il sistema di regole relative alla forma e alle proporzioni delle colonne.

Orditura
Lavoro di carpenteria in legno leggero (generalmente di abete), eseguito allo scopo di realizzare strutture di sostegno per soffitti, pareti e quant'altro.

Orecchioni
Spesse imbottiture sulla parte alta degli schienali di poltrone e divani, nate per riparare dall'aria le persone sedute; il termine è usato anche erroneamente, per definire le ampie volute dei braccioli dei divani.

Orientalizzante
Produzione artistica sviluppatasi in Grecia, nelle colonie greche dell'Italia meridionale e in alcune zone dell'Italia, durante il periodo della colonizzazione fenicia e greca, nei secc. VIII-VII a. C., ma ancor prima a Corinto e a Creta, allorché nuovi prodotti artistici, bronzi, avori e oreficerie, e nuovi schemi decorativi e figurativi affluirono dall'Oriente tramite le colonie ioniche, Cipro e gli empori commerciali della Siria. L'ornato geometrico fu sostituito da quello fitomorfo, caratterizzato da palmette, volute, rosette, fiori di loto, e prevalsero la decorazione con file di animali reali o fantastici, capre, tori, leoni, sfingi, e la predilezione per esseri demoniaci o divini.

Ornato
Ogni sorta di elemento, scultoreo o pittorico, usato per la decorazione architettonica. Vari sono i materiali adottati, dalla terracotta alla ceramica invetriata, dal mattone allo stucco, dal mosaico all'intarsio. Le forme dell'o. sono riconducibili a due filoni principali: quello geometrico e quello naturalistico, che stilizza e schematizza elementi del mondo vegetale e animale.

Oro zecchino
Si trova in commercio in speciali libretti che separano i singoli fogli. Solitamente il formato è 8x8 con uno spessore di 0,00001 mm. . Non può essere toccato con le dita e, durante l'uso, occorre fare attenzione anche ad eventuali spifferi d'aria (addirittura alla respirazione), perchè, essendo leggerissimo potrebbe arricciarsi e volare via. Va conservato in luogo asciutto, e prima dell'uso è consigliabile tenere il libretto vicino ad una blanda fonte di calore.

Ortofenilfenolo
L'ortofenilfenolo è meno volatile e più potente del timolo, ed è la base di alcuni fungicidi, che si possono sciogliere in acqua o alcool per formare una soluzione al 2% usata per proteggere acquerelli, carta, cuoio, quadri, tessuti.

Ossatura
Scheletro.

Ossidazione
Reazione chimica per la quale un elemento o un composto cede elettroni. A lungo termine il materiale ossidato si fragilizza.

Ossido di magnesio
È la polvere derivata dalla combustione del carbonato di magnesio. Quando è mescolata con benzolo, può essere usata come un impasto per ravvivare il vetro offuscato.

Ossido di zinconio
È una polvere abrasiva bianca, utile per lucidare il vetro. È attualmente usata come sostituto per il mastice in polvere.

Ossuario
Urna atta a contenere i resti di un cadavere cremato.

Ottastilo
Tempio con otto colonne nel frontale.

Ottomana
Divano, diffuso in Francia sotto Luigi XV, di derivazione islamica: presenta uno schienale con cuscini asportabili e un materasso come sedile. Ebbe rinnovata fortuna nell'arredamento dèco.
 
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