sabato 31 luglio 2010
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Paesaggio
Dipinto che ha come soggetto uno scenario naturale.

Paglietta
E' un materiale abrasivo costituito da sottili filamenti di metallo. E' reperibile in diverse misure contrassegnate generalmente da zeri (da 1 a 4) e le pagliette 0000 (quattro zeri) sono le più fini. Solitamente si usa per pulire, per rimuovere residui di vernici, ecc. In particolare, quella più fine viene utilizzata per lisciare le varie "mani" di gommalacca o di vernici.

Paglietta o ramina
Materiale abrasivo costituito da sottili filamenti di metallo. E' reperibile in diverse misure contrassegnate generalmente da zeri (da 1 a 4) e le pagliette 0000 (quattro zeri) sono le più fini. Solitamente si usa per pulire, per rimuovere residui di vernici, ecc. In particolare, quella più fine viene utilizzata per lisciare le varie "mani" di gommalacca o di vernici.

Pala
Collocata nelle chiese, in genere dietro l'altare, la pala è composta di uno o più pannelli di legno (dittici, trittici), sui quali sono dipinte o scolpite scene tratte dalla Bibbia. Le prime pale risalgono al X secolo; più tardi, nel XV secolo, i grandi maestri della pittura fiamminga realizzeranno dei capolavori.

Pala d'altare
Detta anche ancona; tavola dipinta o scolpita, generalmente di grandi dimensioni, posta al di sopra dell'altare.

Palazzo
Grande costruzione civile destinata a dimora signorile o a sede di edifici pubblici.

Paliotto
Parte anteriore dell'altare, generalmente di marmo; può anche essere di materiale prezioso come avorio o argento; in genere è decorato a intarsio o a rilievo.

Palissandro
Esistono due qualità di questo legno duro esotico. La più pregiata è quella brasiliana che ha una natura compatta e una grana grossa e aperta. E' di colore marrone con striature nere. Il Palissandro è un legno ostinato e difficile da lavorare Si scheggia facilmente e a causa della sua natura oleosa è difficile preparare le superfici all'incollatura. Nella impiallacciatura , il palissandro tende a formare piccole crepe e a rompersi nelle sezioni dentellate. Per la lucidatura,dopo aver chiuso bene i pori, si usano vernici a spirito come la gommalacca.

Pannello
Riquadro ornamentale scolpito o dipinto. Con tale termine si indicano le parti di un polittico.

Pannello compensato
E' un pannello formato da 3 strati di sfogliato di legno disposti con fibre ortogonali tra loro ed incollati con collanti termoindurenti. Si chiamano multistrato se gli strati superano i tre.

Pannello di fibre a media densità (mdf)
E' un pannello costituito da fibre di legno, ricavate da ramaglie e scarti della lavorazione del legno, legate tra loro con collanti termoindurenti. Tali pannelli hanno buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza lungo i bordi, hanno però anche un peso elevato e scarsa resistenza all'umidità .

Pantografo
Strumento che consente di ricopiare esattamente un disegno, in scala maggiore o minore dell'originale.

Paradiclorobenzolo
II paradiclorobenzolo si acquista in farmacia in forma di cristalli bianchi. Ha proprietà similari alla naftalina, e si può usare come protezione contro il pesciolino d'argento, le tarme degli abiti e il tarlo dei mobili, poiché il suo vapore è molto velenoso per tutte le specie di insetti. è più efficace se usato in uno spazio ristretto e non ventilato.

Paraffina liquida
La paraffina si ottiene dal petrolio grezzo. è un solvente utile per olio e grassi, ammorbidisce la ruggine cosicché può essere poi facilmente rimossa, e può anche essere impiegata come insetticida.

Paraffina solida
è una cera bianca, distillata principalmente dal petrolio. Non è intaccata da acidi o alcali, ma può essere sciolta dal benzolo, e si liquefa approssimativamente a 60 °C. è usata per rinforzare oggetti come osso, avorio, gesso, legno, quando sono in condizioni di fragilità , come lucido per i getti in gesso, nella lavorazione di stampi per la riparazione delle ceramiche, e per scurire il legno. E' inoltre utilizzata per realizzare la cera per la lucidatura del mobile.

Paraloid B72
Si tratta di una resina acrilica chiamata anche Acriloid B72. è solubile in solventi idrocarburici (toluene, xilene ecc.) e può esserlo anche in alcol etilico. II Paraloid è stato ampiamente studiato a livello scientifico come consolidante del legno e di molti altri materiali.Tra i suoi vantaggi segnaliamo la flessibilità , il fatto che non attrae la polvere, non produce deformazioni plastiche ed è molto stabile. Uno dei suoi inconvenienti è che conferisce all'oggetto un aspetto plastificato poco naturale. Non può essere utilizzato nei casi in cui è necessaria una notevole resistenza strutturale. La sua reversibilità è ipotetica per i motivi già esposti e sia il suo grado di penetrabilità sia la sua tossicità variano a seconda del solvente impiegato.

Parasta
Pilastro a profilo piatto o semicolonna appena aggettante dal piano della parete con funzione statica portante. A differenza della lesena che ha funzione puramente decorativa, la parasta ha anche funzione portante.

Pario
Tipo di marmo proveniente dall'isola di Paro, di color avorio e grana sottile; era usato nell'antichità .

Parquetry
Tecnica di intarsio geometrico, diffusasi in Inghilterra nella seconda metà del XVII secolo e nel successivo, impiegata soprattutto per rivestire i mobili in noce. E' caratterizzata dall'uso di tasselli lignei, di piccole dimensioni e di forme geometriche, disposti in modo da creare composizioni simili al mosaico.

Pastello
Bastoncino di colore a base di pigmenti legati ad acqua, gomma, talco, sapone o caolino. Esistono diverse qualità di pastelli, più o meno duri o morbidi. Il termine è usato anche per indicare strumenti simili nella forma, ma in cui il pigmento è mischiato a cera (pastelli a cera) o a olio (pastelli a olio). Il termine pastello indica la tecnica secca di disegno sviluppatasi dal sec. XVI. Il supporto più adatto al pastello è la carta, ma può trovarsi anche su tela a tramatura sottile. I pigmenti in polvere finissima vengono mescolati con un legante - gomma arabica, latte di fico, zucchero di candito, gomma adragante - in soluzione acquosa fino ad ottenere una pasta omogenea che viene arrotolata in bastoncini e lasciata seccare. Il pastello è stabile alla luce ma sensibile al minimo sfregamento o vibrazione, che provoca cadute di colore.

Pastiche
Opera "alla maniera di". Il pastiche non è una copia in cui l'artista s'impegna a riprodurre un originale nei minimi dettagli. Per fare un pastiche, al contrario, egli si imbeve dello stile di un autore e crea un'opera originale che ha tutti gli attributi (la tecnica, il soggetto, la fattura) di quell'autore. Il pastiche conobbe nel XIX secolo una voga che si è estinta solo intorno al 1940.

Pastiglia
decorazione a arte decorativa tipica della tradizione italiana rinascimentale che rimane in uso per gran parte del XVII secolo. Sulla superficie del mobile da decorare veniva applicato un sottile tessuto sul quale venivano poi passate diverse mani di "pastiglia", cioè di gesso con della polvere di marmo per rendere più compatto l'impasto, e colla formare una pasta da lasciare indurire. Di solito i motivi decorativi erano in bassorilievo, realizzati attraverso successive pennellate; alla fine veniva applicata la doratura.

Patina
Considerato che l'opera d'arte presenta una doppia dimensione storica ed estetica, è necessario che la prassi metodologica sia in grado garantire in ogni momento, la lettura dell'opera come fatto storco, oltre alla sua fruizione come immagine. Mantenere queste due di dimensioni richiede un rispetto incondizionato della patina. La patina del tempo è uno degli aspetti che più contribuiscono a caratterizzare l'opera d'arte, ad esprimere il suo esistere nel tempo. Costituisce il suo autentico e positivo tempo vita e perciò è inseparabile dalla stessa. Se la modifica avverrà per quello che noi chiamiamo atto secondo positivo, la registreremo non già come mero accadimento artificiale esterno ma quale storia naturale calatasi nel tempo vita dell'oggetto che non riceve pertanto danno nel valore espressivo ma che si carica invece e ancora di essa..II concetto di patina fù rivalorizzato ed esaltato in epoca romantica, anche se non fù un'invenzione di quel momento storico. Le sue origini, infatti, risalgono al Cinquecento, epoca in cui, in Europa, la patina delle opere era molto apprezzata dai collezionisti. Già nella seconda metà del Seicento il Baldinucci definiva la patina come "Voce usata da' Pittori, e diconla altrimenti pelle, ed è quella universale scurità che il tempo fa apparire sopra le pitture, anche se tal volta le favorisce. La problematica della patina non può rimanere legata a opinioni personali, deve anzi essere inserita a pieno titolo nell'ambito della teoria della conservazione. Saranno i risultati dell'analisi filologica, preliminare a qualsiasi ricerca, a definire ciò che è patina in ogni caso specifico. La patina, in relazione al mobile, include sia tutti i processi di invecchiamento naturale da esso subiti (in molti casi previsti e desiderati dagli stessi artefici, che sceglievano con cura determinati materiali in funzione degli effetti di alterazione che si sarebbero prodotti con il passare del tempo), sia gli interventi del passato, ammesso che entrambi presentino un carattere positivo.In concreto, la patina di un mobile si traduce in un mutamento cromatico dei pigmenti naturali del legno, delle finiture, della pittura, della lacca o di qualsiasi altro materiale applicato al mobile (oro, argento, osso, avorio, tartaruga ecc.). Ma il concetto di patina include anche altri fenomeni: imbarcature o irregolarità dell'insieme dei materiali che costituiscono il mobile (ad esempio la deformazione plastica di un ripiano in legno o le irregolarità negli intarsi); l'abrasione delle superfici (come il logoramento di una modanatura o dell'oro); le "craquelure che colpiscono sia il legno sia gli altri materiali di cui è costituito un mobile. Non si considera patina, invece, lo sporco accumulatosi sulle superfici.In definitiva, il concetto di patina nel mobile fa riferimento a tutti i segni del suo passato, per quanto insignificanti possano apparire a prima vista. Piccoli messaggi che solo un occhio esperto è in grado di captare e che solo al momento del restauro possono rivelarsi completamente. Perciò è da considerare illecita qualsiasi forma di mascheramento, cosciente o incosciente, di tale invecchiamento dell'opera. La grande difficoltà connessa al mantenimento della patina, insieme al rispetto per la leggibilità delle opere e al prolungamento della loro vita fisica, richiede un'azione critico filologica preliminare all'intervento sul mobile". Quest'azione ci permetterà di determinare in ogni caso specifico come si possano conciliare, nel modo più rigoroso ed etico possibile, i fattori sopra citati. Purtroppo, nel campo del mobile, la sensibilità verso la patina, che è precisamente ciò che conferisce al mobile questo affascinante aspetto unico ed irripetibile, brilla proprio per la sua assenza. Qui la patina si converte in un concetto discutibile e soggetto a valutazioni personali e alle mode del momento.

Patina
La patina di un mobile è quella colorazione/decolorazione che assume l'oggetto col trascorrere del tempo e con l'usura. L'aria, la luce sono elementi fondamentali che contribuiscono a dare al legno quell'aspetto "antico" e vellutato che tanto piace. Il colore cambia a seconda della maggiore o minore esposizione alla luce. Anche lo stesso uso del mobile col passare degli anni produce quell'aspetto tipico e piacevole al tatto. Le imperfezioni si "ammorbidiscono" e diventano parte integrante del mobile stesso. La patina allora altro non è che quel "vestito" che indossa il mobile e che è espressione del tempo trascorso e della sua vita. Va mantenuto il più possibile integro come testimonianza della sua autenticità , ne costituisce una parte integrante.Non si deve quindi intervenire drasticamente nella pulitura di un mobile, ma come vedremo si dovrà procedere per gradi allo scopo di rimuovere lo sporco senza intaccare però la sua patina.

Pavonazzetto
Marmo brecciato con elementi calcarei bianchi in una base violacea, proveniente da Docimia (Asia Minore).

Pedata
Piano orizzontale del gradino. Corrisponde in genere alla misura media del piede umano (infatti il piede, unità di misura inglese di lunghezza, corrisponde a cm. 30,48).

Peduccio
Si indica con tale nome una mensola a forma di capitello.

Pedum
Bastone ricurvo adoperato dai pastori per le greggi, ricorre spesso come attributo di divinita.

Pendaglio
Viene così definito qualsiasi elemento decorativo pendente, a prescindere dal materiale con cui è realizzato e dalla specifica conformazione conferitagli ("a goccia", "a pera", "a ghianda"). In ebanisteria assume talvolta una funzione che va oltre il mero ornamento: in alcuni mobili barocchi, ad esempio, è stato inserito in corrispondenza delle maniglie di ante o cassetti.

Penna
La penna d'uccello viene impiegata per il disegno a partire dal Medioevo, in Europa, e da un tempo molto più lontano, in Cina. La misura della penna permette di definire con precisione la larghezza del tratto d'inchiostro e l'agilità dell'esecuzione. A partire dal VI secolo si utilizzano per scrivere anche delle penne fatte di canna, che ricompaiono nel Rinascimento per il disegno. Le penne d'acciaio, troppo dure, servono poco per il disegno.

Pennacchio
Elemento architettonico a forma di triangolo concavo. Serve da raccordo angolare tra una struttura a pianta quadrata e la calotta della cupola.

Pennelli
I pennelli sono fatti con peli di animale (bue, martora) oppure sono fatti con peli sintetici. Per quanto riguarda la scelta tra i due tipi di pelo, sintetico o di animale, non esiste una regola ben definita: quelli sintetitici dovrebbero essere usati per l'acquerello o la tempera, come ottima alternativa a quelli di martora, che sono molto costosi. Per l'olio si usano di solito quelli di bue o quelli di setola di maiale, quando la superfice da dipingere non è liscia. L'utilizzo dei vari pennelli dipende anche dalla praticità , da come uno si trova con quel prodotto, che effetti vuole creare. Qualunque sia il tipo di pelo dei pennelli è molto importante che non li lasciate per molto tempo abbandonati a sè stessi ed impregnati di pittura. Il colore si asciuga non soltanto sul vostro lavoro, ma anche sui peli dei pennelli (ovviamente), ed è difficile pulirli dopo che si sono seccati ed induriti. Se si lavora con colori ad acqua (tempere e acquerelli), ancora si è fortunati, perchè i pigmenti colorati ed asciutti si reidratano a contatto con l'acqua ed il colore si scioglie; un caso a parte sono le tempere acriliche, perchè seccandosi l'acrilico diventa una patina plastica inattaccabile che rovinerebbe il pennello, perciò bisogna pulire il pennello con acqua fredda e sapone dopo ogni seduta. Se si lavora con colori ad olio, la situazione si complica notevolmente e, anche se li si lascia a bagno per molte ore nell'acqua ragia, non tornano più morbidi come nuovi. A questo proposito vi segnalo che esiste uno strumento per tenere a bagno per molte ore i pennelli nell'acqua ragia senza che essi "stiano seduti" sulle setole, come succede normalmente se li lasciate a bagno in un bicchiere. L'ggetto in questione è una specie di secchiellino con il manico dotato di una spirale dove inserire i bastoni dei pennelli, così le setole sono sospese ed immerse nel solvente. Perciò è importante non permettere al colore di asciugarsi sul pennello.Quindi, terminato il lavoro, pulite il pennello molto bene con l'acqua o con l'acqua ragia (a seconda del solvente dei vostri colori) e strofinate delicatamente con un panno morbido imbevuto del solvente. A questo punto, indipendentemente dal tipo di solvente che avete usato (acqua o acqua ragia...) lavate i pennelli con acqua tiepida e sapone, strofinate tra le dita insaponate le setole del pennello, vedrete che la schiuma si colora. Tutto quel colore sarebbe rimasto attaccato ai peli indurendoli. Sciacquate e insaponate nuovamente finchè la sciuma non si colora più . A questo punto il vostro pennello è perfettamente pulito e morbido. Di tanto in tanto, specie se si tratta di peli di animale, ungete le setole con olio di lino, rimarranno più morbide. Icastico Ciò che ha notevole forza e immediatezza nel comunicare i sentimenti attraverso la rappresentazione.

Pennello da doratore
Serve per prendere la foglia d'oro che è stata tagliata e adagiarla sul pezzo che va dorato. Ha un pelo molto morbido che fa aderire la foglia.

Pennello di fibre sintetiche
Le fibre sintetiche sono oggi utilizzate anche per i pennelli usati nella pittura ad olio. Hanno un'ottima punta, ma non trattengono il colore come quelli in pelo di martora e non sono altrettanto resistenti. Possono essere puliti molto facilmente e spesso senza deteriorarsi; ciò li rende particolarmente adatti per colori a rapida essiccazione come quelli acrilici e gli alchidici.

Pennello di pelo di bue
è realizzato con il pelo chiaro di orecchio di bue. Questi pennelli hanno un ottima resistenza, ma sono più grossolani, quindi meno adatti a lavori di precisione. Vengono generalmente usati per colpi di pennello nei casi in cui non è richiesta una punta particolarmente sottile.

Pennello di pelo di martora
I pennelli di pelo di martora Kolinsky (martora della Siberia e della Manciuria) sono i più pregiati. Estremamente robusti e molto elastici, hanno punte lunghe, sottili e molto resistenti. Sono pennelli particolarmente indicati per dipingere all'acquerello e per eseguire lavori di ritocco e decorazione.

Pennello di pelo di scoiattolo
Sono pennelli molto soffici, ma non hanno la stessa elasticità di quelli in pelo di martora. Essendo però molto meno costoso, il pelo di scoiattolo viene largamente usato per pennelli ad uso scolastico e per grossi pennelli per acquerello.

Pennello di setola
La setola usata per i pennelli si ricava da una zona situata sui lati del dorso di maiali e cinghiali. Oggi la maggior parte della setola proviene dalla regione cinese del Chungking. è setola di maiale sbiancata. La caratteristica principale dei pennelli in setola è la loro consistenza che permette di evidenziare sul dipinto la traccia della pennellata. Per questo motivo sono i più utilizzati per la pittura a olio.

Pennello di tasso
Pennello in pelo di tasso che permette di ottenere effetti di sfumato.

Penola
Dentello a sezione rettangolare ricavato all'estremità di un'asse, che va a inserirsi in una cavità di forma corrispondente dando vita a un incastro detto "a cava e penola".

Peperino
Tufo litoide grigio-cerognolo proveniente da Marino.

Pergamena
Pelle d'animale (pecora, agnello, asino, capra, capretto) essiccata all'aria e trattata per scrivere o disegnare. La tecnica della fabbricazione della pergamena risale all'antichità . La pergamena è uno dei supporti utilizzati per le miniature. Così chiamata in origine perché proveniente da Pergamo, antica città dell'Asia Minore.

Pergamo
Pulpito in muratura aggettante da una parete.

Peribolo
Recinto di un luogo o di un edificio sacro; talora il termine è usato come sinonimo di peristasi.

Periptero
Tempio la cui cella è circondata su tutti e quattro i lati da una fila di colonne.

Peristasi
Termine con il quale si indica il colonnato che nel tempio classico circonda la cella.

Peristilio
Porticato a colonne posto intorno ad un edificio o a un cortile per estensione indica anche il cortile stesso.

Permetrina
Principio attivo dei moderni antitarlo.

Perno
L'asse metallico intorno a cui ruota una cerniera.

Pero
Legno di rado usato per la costruzione di mobili in massello era ottimo per le torniture, usato ma di rado per fare impiallacciature e piccole decorazioni. Questo legno dipinto in nero viene molto usato per sostituzioni o imitazioni del legno Ebano. Nella foto un esempio con legno non in patina.

Ph
Unità di misura dell'acidità e dell'alcalinità . Significa "parte di idrogeno" poiché sono gli ioni idrogeno a caratterizzare la presenza degli acidi. Tutti i prodotti chimici capaci di cedere un protone (H +) sono degli acidi e tutti i prodotti capaci di captare un protone sono delle basi.

Ph metro
Strumento per la misurazione dell'acidità .

Phourion
Avanposto fortificato

Piallaccio
Foglio di legno pregiato che si applica a un mobile in legno comune per aumentarne il pregio estetico e il valore. Se il suo spessore supera i 5 mm l'operazione è definita "placcatura", altrimenti "impiallacciatura".

Pianta
Rappresentazione grafica in scala ridotta e in forma di proiezione ortogonale della sezione orizzontale di una costruzione a uno dei suoi livelli, così che risulti chiara, in modo simbolico e schematico la distribuzione delle pareti perimetrali e di quelle interne e quindi la forma e la misura dei vari ambienti.

Piastra
Pezzo di legno piano usato per distribuire uniformemente la pressione sui piallacci durante il montaggio; può essere semplice o doppio, cioè costituito da due pezzi contrapposti, poggiati alle due facce da impiallacciare. Piccolo fuoco (o terzo fuoco o fuoco di muffola) Tecnica decorativa che si attua allo scopo di far aderire all'oggetto di ceramica già rivestito e cotto in precedenza, quindi già finito, quei colori che sopportano solo basse temperature, oro in particolare, mediante una cottura più bassa (600°).

Piede
Base o parte terminale di un mobile, che può innestarsi direttamente a esso oppure sostenere una gamba variamente sagomata. Le tipologie sono assai varie: molto comuni sono il piede "a zampa di leone", "a ricciolo", "a mensola", etc.

Piedritto
Sostegno verticale dell'arco e della volta.

Pietra d'agata o brunitoio
E' uno strumento che serve a brunire e rendere lucido l'oro una volta asciutto il bolo sottostante

Pietra d'istria
Pietra calcarea proveniente dai promontori e dalle scogliere dell'lstria, da Parenzo a Rovigno.

Pigmenti artificiali
Bianco zinco puro, bianco titanio, blu oltremare, blu Ercolano, arancio Ercolano, verde ossido cromo puro, giallo cadmio, rosso cadmio, verde smeraldo sint, viola oltremare puro, blu cobalto, giallo titanio, ecc

Pigmento
Materiale colorato in forma di polvere utilizzato per realizzare un film pittorico. I pigmenti, composti chimici organici o inorganici, di origine naturale o artificiale, sono insolubili nel veicolo disperdente (legante) con il quale formano un impasto più o meno denso con proprietà coprenti. Sostanza colorata, di origine organica o inorganica, naturale o artificiale, usata nella fabbricazione di tutti i tipi di colori per belle arti. Questi sono in genere costituiti da tre componenti: le particelle di pigmento colorato, il medium che veicola tali particelle (per esempio l'olio per i colori a olio, la gomma arabica per gli acquerelli, le resine acriliche per i colori acrilici) e un solvente, cioè un liquido volatile come l'acqua o la trementina.

Pilastro
Elemento di sostegno in muratura, destinato a sorreggere principalmente archi e volte. A differenza della colonna, che è rastremata verso l'alto, il pilastro ha una sezione costante. Esso può essere quadrangolare, circolare o cruciforme (con sezione a forma di croce). Quando è costituito da più elementi architettonici accostati, quali fasci di colonne o semicolonne addossate a superfici piane, si dice polì stilo.

Piliere
Pilastro costituito dall'accostamento di vari piastrini o colonne, in uso in età gotica; sinonimo di pilastro polistilo.

Pinacoteca
Parola di origine greca. Nel suo significato originario indicava una raccolta di tavole votive annessa ad un santuario. Nel suo significato attuale indica una qualsiasi raccolta di quadri.

Pinnacolo
Elemento architettonico, chiamato anche guglia, posto alla sommità di edifici, polittici e mobili di stile gotico. E' costituito da una piccola torre cilindrica, piramidale o conica, sormontata da una cuspide.

Pino
Legno molto resinoso usato per la costruzione di mobili popolari praticamente in tutta Italia data la sua diffusione. Ne esistono moltissime varietà con caratteristiche diverse.

Pioppo
Legno usato moltissimo nel centro nord per la costruzione di mobili popolari come base per mobili impiallacciati per torniture o per la costruzione degli interni in mobilio di pregio. con l'abete è tra i legni più usati per la costruzione di mobili.

Piramide
Edificio sepolcrale tipico della civiltà egiziana. A base quadrata, con quattro facce laterali triangolari lisce o a gradoni.

Piridina
La piridina è un liquido incolore con un odore sgradevole. è un buon solvente, e si può mescolare con acqua. Si usa la qualità raffinata, in vendita nei negozi di prodotti chimici. è infiammabile, ed estremamente pericolosa se inalata.

Pirometro
Strumento che permette di misurare la temperatura interna di un forno. (detto anche termocoppia)

Pistola per sabbiare
Apparecchio usato in restauro per sabbiare a pressione con regolazione del getto di abrasivo.

Pistola termica o soffiante ad aria calda
Strumento indispensabile in molte fasi di restauro: scollaggio, sverniciatura, pulizia, catalizzazione resine epossidiche,ecc.

Pithos
Grande vaso per derrate

Pittura a cera (encausto)
Tecnica pittorica risalente all'antichità greca ed egiziana. Vi si utilizza la cera come legante per i pigmenti. Vedi anche encausto (pittura a).

Pittura a gomma
Nome dato alle prime pitture a base di gomma vegetale solubili nell'acqua. Queste pitture sono gli antenati dell'acquerello e della pittura a guazzo. Vedi anche gomma arabica.

Pittura a guazzo
Tipo di colore costituito da pigmenti tritati, che utilizza, come l'acquerello, gomma arabica per legante. Il risultato è una pittura opaca. A differenza dell'acquerello, il bianco non è ottenuto risparmiando la carta dal colore, ma lo si trova in tubetto. Bianco che serve anche per schiarire i colori, coi quali è possibile aggiungere dettagli chiari su fondi scuri. Su alcuni materiali (carte patinate o plastica), la pittura a guazzo scivola. Per evitarlo, si mescola la pittura a guazzo con il fiele o la saliva. Le miniature del Medioevo sono dei guazzi. Certi pittori, come per esempio, Raoul Dufy, combinano pittura a guazzo e acquerello. Sono colori a guazzo anche i cosiddetti "colori a tempera" preconfezionati; anche in questi, infatti, il pigmento è veicolato da gomma arabica e non da un'emulsione all'uovo, come dovrebbe essere per la vera tempera.

Pittura a olio
La sua invenzione, nel XV secolo, si dovrebbe al pittore fiammingo Jan Van Eyck. Benché l'olio fosse già utilizzato come legante per i pigmenti, le scoperte di Van Eyck hanno permesso di sostituire l'uovo, la colla o la gomma. I pittori del Rinascimento svilupperanno questa tecnica sino alla perfezione, padroneggiando completamente tutte le sfumature di trasparenza, di brillantezza, di luminosità , di profondità e di chiaroscuro caratteristiche della pittura a olio.

Pittura a secco
Tecnica utilizzata per la pittura murale che consiste nell'utilizzo di un impasto piuttosto consistente che non viene assorbito: il colore non penetra e risulta brillante.

Pittura a vernice
Pittura il cui legante è costituito da una resina naturale o sintetica messa in soluzione in un solvente.

Pittura ad acrilico
Come la pittura ad acqua, si asciuga rapidamente e la superficie resta relativamente omogenea (contrariamente alla pittura a olio). I pigmenti non sono tuttavia legati dall'acqua, ma da resine sintetiche. Riservate all'edilizia, queste pitture sono state utilizzate per la prima volta da artisti messicani come Diego Rivera (pittura murale). Più tardi, se ne sono serviti i pittori americani della pop art o dell'arte astratta.

Pittura murale
Il termine "pittura murale" indica ogni tipo di pittura realizzata su pareti esterne. Generalmente la pittura murale viene realizzata sulle pareti esterne di grandi edifici o su muri di cinta. La pittura murale ha origini antiche: oggi è molto diffusa tra i giovani artisti e spesso viene praticata su superfici pubbliche.

Pittura segnica
La pittura segnica è una variante di interpretazione all'informale, caratterizzata dalla mancanza del netto rifiuto della forma, che viene interpretata attraverso elementi grafici riconosciuti come "segni". Il segno viene infatti identificato come una forma ma è privo di contenuto. Lo studio della pittura segnica si concentra principalmente sulla costruzione di alfabeti visivi, non concettuali ma puramente calligrafici.

Pittura su legno
Questa tecnica mette in opera lunghi e complicati processi d'incollatura: numerosi strati di colla sono applicati su un pannello di legno per poter ricevere poi una sottilissima tela. Questo procedimento fu molto usato dai primitivi fiamminghi.

Pittura metafisica
La pittura metafisica fu fondata nel 1917 da Giorgio De Chirico e Carlo Carrà . E' caratterizzata da prospettive distorte, luci innaturali e strane immagini, spesso con manichini e statue al posto di figure umane. Ponendo gli oggetti in contesti improbabili, i pittori di questo indirizzo volevano creare magiche atmosfere da sogno. Sotto questo aspetto hanno molto in comune con i surrealisti, dai quali li differenzia la rigida struttura compositiva e l'attenzione ai valori architettonici.

Piuma
Indica una porzione di legno massello o piallaccio, caratterizzato dall'elegantissimo disegno naturale con chiazze simili a pime; viene ottenuto tagliando in senso longitudinale parte dell'albero nel punto in cui il tronco si biforca a formare due rami. La "piuma" può essere ottenuta da vari alberi come per esempio il Noce o l'Acero, ma la più comune è quella ricavata dal mogano.

Placca
Piastra di dimensione variabile, in legno o in metallo, recante un'incisione; veniva utilizzata nel periodo medievale come punzone per la decorazione. Corrisponde all'attuale cliché della pressa a dorare.

Placcaggio
Tecnica con cui anticamente si realizzavano le vetrate. Consiste nella sovrapposizione di lastre di vetro dalle dimensioni ridotte e di diversi colori; in questo modo le vetrate somigliavano a mosaici trasparenti.

Planimetria
In architettura è il disegno simbolico che indica bidimensionalmente la distribuzione dei vari ambienti; sinonimo di pianta.

Plasticità
Capacità della materia di mantenere la forma una volta modellata.

Plastilina
Materiale plastico, di vari colori, composto di zinco, zolfo, cadmio, cera ed olio; si utilizza per modellare.

Plateia
Via larga

Plinto
Colonna. In edilizia, fondazione di un pilastro, di solito a forma di tronco di piramide. In falegnameria, la base di un mobile.

Pluviale
Insieme di tubazioni verticali e raccordi preposto a convogliare a terra l'acqua piovana raccolta dai canali di gronda.

Podium
Basamento o rialzo su cui sorge un edificio; più propriamente, la piattaforma sopraelevata del tempio etrusco italico.

Poetica
Complesso dei problemi relativi all'opera d'arte e alla sua creazione, sia per quanto riguarda il pensiero del singolo artista, sia in relazione alla concezione dell'arte do tutta un'epoca.

Policromo
Costituito di vari colori.

Pluteo
Si indica con tale nome una lastra di pietra o marmo, spesso scolpita, o comunque decorata, usata per recinzione all'interno di un ambiente. Quando tale lastra è traforata prende il nome di transenna.

Polifilla
Stucco a base di polvere di cellulosa.

Polimaterico
Costituito di materiale diversi.

Polimerizzazione
Processo chimico mediante il quale composti semplici, detti monomeri, costituiti da pochi atomi si sommano fra loro per formare molecole estremamente più grandi chiamate macromolecole, aventi proprietà chimiche e fisiche differenti dalle sostanze semplici di partenza.

Poliorcetica
Arte dell'assedio e delle fortificazioni

Polis
Città -stato

Polisaccaride
Polimero formato dalla condensazione di più molecole di zuccheri semplici (monosaccaridi) o di alcuni derivati.

Polittico
Pala d'altare composta da più pannelli accostati che sovrastano una predella.

Pollice, cerniera a
Denominazione di un tipo di cerniera formata da due elementi piatti che si aprono a forbice. Fu utilizzata in ebanisteria a partire dal tardo Settecento, soprattutto nel Veneto.

Pò los
Tassello o perno in legno o metallo che, inserito in un dado di legno più duro, l'empò lion, collega due rocchi di colonna.

Poltrona
Il termine poltrona deriva dal vecchio sostantivo "pò ltro", che veniva usato per indicare il letto o il cuscino.La poltrona è un mobile antico che, come il divano, nacque e si sviluppò all'interno della storia della sedia: potrebbero, infatti, essere definite poltrone già alcune grandi e ricche sedie del mondo antico ma è tuttavia nel Medioevo che si ritrovano i veri antenati della poltrona moderna. In età medievale nacquero le "scranne", ossia grandi sedie di legno con forme squadrate, spesso decorate da intagli e da rivestimenti in cuoio o in stoffa. Nel successivo Rinascimento le scranne presero il nome di seggioloni, mantenendo la loro struttura ma arricchendosi di intagli e di decorazioni. Il Seicento Barocco segnò il trionfo del seggiolone: i grandi sedili si presentavano fastosi con decorazioni, dorature e intagli che li facevano apparire simili a sculture. Nel corso del secolo iniziò anche la consuetudine di imbottire i seggioloni negli schienali e nelle sedute.Nel Settecento il seggiolone si trasformò definitivamente in poltrona: lo schienale divenne alto, le forme arrotondate ed i braccioli imbottiti; tipiche del periodo le "bergè re" francesi di stile Reggenza ma anche le piccole "cabinet". Tra la fine del Settecento e i primi anni dell'Ottocento, la poltrona subì la grande influenza del gusto neoclassico, irrigidendosi nelle forme e assumendo colorazioni scure illuminate solo da applicazioni in bronzo dorato. Il ritorno all'antico coincise quindi con il recupero della gamba dritta e con decorazioni sobrie ispirate a motivi classici o celebrativi della Rivoluzione e dell'Impero. Dalla metà dell'Ottocento iniziarono lentamente a ricomparire le linee curve e i colori chiari, ma l'avvento dell'Eclettismo e della libertà creativa segnò una generale confusione di stili. Con la fine dell'Ottocento e l'affermazione dell'Art Nouveau, le poltrone acquistarono linee sottili e minute ma anche fluenti e unificanti: i grandi sedili, infatti, non vennero più realizzati come elementi isolati ma in funzione di uno specifico ambiente.

Polvere di pietra o di marmo
E' calcare saccaroide o calcite. Deriva dalla frantumazione. Ha varie granulometrie ed è essenzialmente costituito da carbonato di calcio (CaCO3). Presenta una colorazione che rientra nella varietà dei bianchi. E' presente nell'impasto come aggregato.

Polvere di tripoli
La polvere tripoli è un deposito alluvionale fossilizzato che comprende silice amorfo e ossido di ferro. è usata come abrasivo per lucidare metalli e smalti, è molto friabile, e i suoi granuli si rompono in altri più fini durante l'uso, e così è sufficiente una piccola quantità di polvere per tutta la durata della lucidatura.

Pomice in polvere
Finissima polvere bianca della stessa consistenza del talco. Viene usata in restauro nella preparazione del fondo per la lucidatura a tampone per chiudere i pori del legno, come abrasivo nei polish o per microsabbiature, ecc.

Pompa per vuoto
Strumento utilizzato in restauro per porre sotto vuoto piccoli oggetti o interi manufatti monumentali per ottenere una penetrazione profonda e omogenea delle resine, consolidanti, ecc.

Pop art
La pop art è un movimento artistico nato intorno agli anni cinquanta negli stati uniti e in gran bretagna. La corrente si ispira alla società consumista ed alla cultura popolare, prendendo spunto da fumetti, pubblicità e prodotti del consumo di massa, che spesso diventano i soggetti delle opere di pop art. Richard Hamilton definisce questo corrente come popolare, transitoria, usabile, economica, giovane, spiritosa, sexy, atletico, affascinante e capace di generale grossi affari! In pittura, la sfrontatezza dei contenuti viene affrontata attraverso l'applicazione di tecniche di tipo fotografico, mentre nella scultura viene prestata minuta e particolare attenzione al dettaglio. Le principali tecniche utilizzate per la pop art sono fotomontaggio, collage ed assemblaggio. Il concetto di pop art viene spesso associato alle opere di Andy Warhol, uno dei principali esponenti del movimento.

Popolare (arte)
Vengono definite opere di arte popolare tutte le realizzazioni fatte da artisti non professionisti. Il concetto di arte popolare può assumere due significati diversi:Da una parte Arte popolare intesa come arte realizzata dal popolo, dalla gente comune. Indica infatti non solo le rappresentazioni pittoriche, ma tutte le opere artigianali e le tradizioni; dall'altra Arte popolare intesa come "arte conosciuta dal popolo".

Porcellana
Impasto argilloso composto, formato in genere da caolino, quarzo e feldspato; compatto, bianco madreperlaceo, più o meno traslucido. La porcellana dura cuoce a temperatura variabile fra i 1280° e i 1300°. Antico prodotto dell'Estremo Oriente, esso fu introdotto in Europa soltanto agli inizi del XVIII secolo.

Porosità
E' la proprietà che un corpo argilloso ha di assorbire acqua e di essere permeabile

Porpora di cassio
Pigmento di colore violaceo permanente, ma poco brillante. Usato per tutti i sistemi pittorici.

Porpora di murex
Pigmento colorante di origine animale usato anticamente per la colorazione delle stoffe.

Portale
Porta esterna, particolarmente ampia, di una chiesa o di un palazzo.

Portante
Viene così qualificato un elemento architettonico che abbia funzioni di sostegno.

Portato
Elemento architettonico sostenuto da una struttura sottostante detta portante.

Portico
Struttura architettonica con colonnato, in genere all'esterno e al piano terreno di un edificio. Può avere anche solo una funzione decorativa.

Post moderno
Il Post Modern è un fenomeno stilistico che si sviluppa principalmente nel campo architettonico. Ha inizio negli anni settanta e rimane attivo fino alla fine del secolo. Post modern indica la consapevolezza che il progresso ha raggiunto un limite: non si riesce a creare nulla di più moderno, lo sviluppo che precedentemente veniva consideraro continuo è arrivato ad una fase di stasi, quasi di ritorno. Il concetto di Post Modern nell'arte e nella cultura in generale assume un significato diverso: gli autori infatti, con la consapevolezza che ormai tutto quello che si poteva fare è già stato fatto, iniziano a concentrarsi sul significato di "citazione", che segna in modo evidente le tendenze artistiche considerate post modern. Un altro fattore altamente considerato in questo periodo è la memoria: come precedentemente detto, la storia del passato è il deposito di tutto ciò che è già stato detto, quindi è da questo deposito di memoria che bisogna scegliere cosa citare. Tuttavia le citazioni utilizzate nel post modern non sono falsificazioni storiche come quelle a cui si rifacevano l'eclettismo storicistico ottocentesco, ma si tratta utilizzare le memorie del passato per far rivivere solamente QUEL frammento, scelto da culture e storie diverse; all'artista viene data così la possibilità di "comporre". Il post modern nelle arte figurative si sviluppa soprattutto negli anni ottanta, con tratti artistici ripresi da diverse correnti: Transavanguardia, Citazionismo, Pittura Colta e Nuovi Nuovi. Le diversità tra queste correnti sono notevolissime e riguardano, oltre che lo stile, il diverso ricorso alla memoria. Nel caso della Transavanguardia la memoria è quella delle esperienze avanguardistiche di inizio secolo, con particolare predilizione per l'espressionismo. Gli artisti della Pittura Colta guardano invece alla storia dell'arte neoclassica o barocca, traendo di lì la loro diversa poetica e stile. I Nuovi nuovi praticano invece un citazionismo disimpegnato, talora ironico, fatto non solo di motivi iconici ma anche di motivi aniconici e decorativi. In tutti prevale comunque l'atteggiamento di chi non è più obbligato a guardare affannosamente avanti alla ricerca continua del nuovo, ma può tranquillamente e senza inibizioni girarsi alle spalle e rimeditare sul proprio passato e sulla propria memoria.

Postergale
Vocabolo utilizzato in ebanisteria per definire lo schienale di alcuni mobili di struttura massiccia e monumentale come i seggioloni, le casseoanche e gli stalli dei cori lignei.

Postierla
Piccola porta posteriore in una cinta muraria o in una torre.

Pozzetto
Tipo di sedile italiano diffusosi nel XV secolo e ripreso nel XVIII secondo schemi innovativi che mantengono tuttavia, dell'antico modello, la spalliera avvolgente che continua senza soluzione di continuità lungo i braccioli. Può essere incannucciato o imbottito e, in quest'ultimo caso, avere un rivestimento in pelle o in stoffa e un cuscino mobile.

Pozzolana
Roccia tufacea, rossa o bruna ad alto contenuto di siliceo. Ottimo aggregato per intonaci formando con la calce un cemento idraulico.

Praecinctiones
Corridoi che dividevano la cavea in tre settori orizzontali definiti ima, media e summa cavea. Praefurnium o anteforno Bocca del forno, generalmente ad arco, talvolta prolungata verso l'esterno da muretti perpendicolari su cui poggiavano i recipienti cilindrici contenenti l'acqua. Il termine per estensione e venuto poi ad indicare l'intera camera di riscaldamento. precedente "incollaggio per esterni".

Predella
Parte inferiore di un polittico medievale, sulla quale sono raffigurate storie della vita delle persone sacre rappresentate nella parte superiore.

Predella
Tavola di legno dipinto ad andamento orizzontale che costituisce la parte inferiore di una pala d'altare, o di polittico. In architettura, con tale termine si indica lo scalino superiore della base dell'altare.

Preparazione
Tutti gli strati intermedi tra il supporto e la pellicola pittorica che hanno proprietà meccaniche e caratteristiche estetiche tali da rendere il supporto idoneo ad accettare lo strato pittorico.

Preraffaelliti
I preraffaeliti sono un movimento artistico nato nel 1848 ad opera di alcuni pittori inglesi contrari all'arte del periodo. Essi infatti consideravano l'arte inglese desueta ed artificiosa e si proponevano di ritornare ad uno stile più semplice ed alla rappresentazione della natura quale essa è . Questi artisti si ispiravano prevalentemente ai pittori anteriori a grande Raffaello, da qui il nome "Preraffaelliti".

Presbiterio
Parola di origine greca che vuol dire luogo dei sacerdoti; indica effettivamente quella parte della chiesa destinata all'uso dei sacerdoti.

Primer
Prodotto liquido che viene applicato a pennello sulle superfici da verniciare per conferire alla superficie le migliori doti di ancoraggio della vernicie.

Primitivismo
In arte, il Primitivismo è considerato come la tendenza di molti artisti moderni ad ispirarsi all'arte dei popoli primitivi africani ed oceanici. In molti casi l'artista rimane affascinato solamete dall'"idea" di riuscite a rappresentare istinti e bisogni primordiali dell'essere umano, seguendo tecniche artistiche dei popoli che non sono stati influenzati dallo sviluppo e dalla civiltà moderna. Fra i più importanti pittori che hanno seguito questa tendenza dell'arte moderna ricordiamo l'italiano Modigliani e lo spagnolo Picasso.

Prodotti per rimuovere la ruggine
Vi sono in commercio diverse preparazioni per rimuovere la ruggine. Alcune hanno anche il vantaggio di inibirne una nuova formazione, lasciando sulla superficie del metallo, dopo il trattamento, una pellicola protettiva. Durante l'applicazione, va seguito attentamente il foglio di istruzioni.

Pronao
Vano porticato antistante l'ingresso della cella del tempio.

Propileo
Ingresso monumentale, con o senza colonnato, che dà accesso a un'area sacra, all'acropoli, a palazzi, piazze, etc.

Prospettiva
Rappresentazione di una figura tridimensionale su di un piano, da un certo punto di vista, in modo che osservandola si riceve la stessa impressione che la figura reale dà all'occhio.

Prospetto o alzato
Rappresentazione grafica, disegno dall'esterno di un edificio, di un solido, ecc. in proiezione ortogonale; sta anche a significare la parte frontale di un edificio.

Prostilo
Tempio che presenta sulla facciata una fila di colonne a seconda del loro numero, si definisce tetrastilo (4 colonne), esastilo (6), etc.

Protiro
E' l'estrema riduzione del quadriportico che si trovava originariamente all'esterno della basilica. Tale struttura architettonica avendo perso la sua ragion d'essere funzionale, venne progressivamente ridotta a puro ornamento, nella forma del nartè ce, prima, e successivamente in quella ancora più ridotta del prò tiro. Quest'ultimo consta di una breve tettoia sorretta da due o quattro colonne appoggiate sul dorso di animali di pietra, detti perciò stilò fori (portatori di colonna).

Protome
Elemento ornamentale costituito dalla testa di un uomo, di un animale o di un essere fantastico raffigurata spesso con espressione grottesca o caricaturale. Il suo uso è attestato fin dall'antichità con significato simbolico. A partire dal Rinascimento si configurò sempre più come elemento ornamentale: le protomi leonine o di altri animali vennero da allora largamente impiegate non solo in architettura ma anche in ebanisteria. Ebbe una notevole importanza nelle decorazioni dei mobili in stile Impero.

Pseudoperiptero
Tempio il cui portico perimetrale è sostituito da colonne o semicolonne addossate o incassate nelle pareti esterne della cella.

Psiche o psyche
Tipo di specchiera molto di moda in Francia dalla fine del Settecento fino ai primi decenni dell'Ottocento, soprattutto durante l'Impero. Ha struttura verticale, generalmente di forma ovale o rettangolare, ed è dotata di dimensioni tali da poter riflettere l'intera figura. Presenta la caratteristica di essere fissata lateralmente, attraverso apposite viti a perno che le consentono di oscillare, a due colonnine, a loro volta sostenute da cavalletti. Era spesso arricchita da decorazioni in bronzo dorato in stile classicheggiante. Il medesimo modello, veniva posto sui tavoli da toeletta dell'epoca.

Psicrometro
Strumento di precisione per misurare lo stato igrometrico di qualsiasi ambiente gassoso.

Pterò n
Ala del tempio, ossia il porticato che circonda la cella nel tempio classico.

Pulitura dei dipinti
Per pulitura di un dipinto si intende la rimozione delle macchie superficiali dovute a colature, schizzi, la rimozione dello sporco superficiale depositatosi e parzialmente inglobatosi nel corso del tempo sulla superficie dell'opera, la rimozione delle ridipinture debordanti, snaturanti, deturpanti o semplicemente alterate, la rimozione, o meglio l'assottigliamento, degli strati protettivi alterati (le vernici sovrammesse e talvolta anche le vernici originali) che impediscono o limitano fortemente la corretta lettura dell'opera. La pulitura è un'operazione delicata e rischiosa dato il suo carattere completamente irreversibile. Non è un caso che in relazione a questo particolare intervento siano spesso sorte aspre polemiche che, oltre ad aver messo in luce i possibili danni connessi all'operazione, hanno anche reso evidente come non esistano e difficilmente potranno mai esistere norme precise a cui attenersi, ma si debba forzatamente affidarsi caso per caso - alla competenza e alla sensibilità di chi materialmente deve eseguire la pulitura. I problemi non sono soltanto di pulitura a fondo o di pulitura che rispetti la patina, ma sono problemi che riguardano la composizione e la struttura stessa dell'opera. E' necessario, quindi, procedere sempre a test preliminari che garantiscano l'innoquità dell'operazione

Pulpito
Struttura architettonica, palco sopraelevato sul piano della chiesa destinato alla predicazione. Generalmente distinto dall'ambone, è più in alto di questo.

Pulvino
Elemento a forma di tronco di piramide rovesciata, posto tra il capitello e l'imposta dell'arco. è spesso decorato a traforo.

Puntasecca
Strumento per incidere, costituito da una sottile punta d'acciaio o di diamante, che, utilizzato come una matita, incide il metallo con un leggero solco. L'incisione a puntasecca produce una lastra per la stampa calcografica (calcografia); come l'incisione al bulino, è un metodo di incisione diretto, cioè senza l'ausilio di acidi mordenti. In alcuni casi è utilizzata per rinforzare determinate parti dell'incisione al bulino. Questa tecnica è apparentemente di più facile accesso rispetto all'acquaforte, ma in realtà necessita di una grandissima abilità da parte del disegnatore.

Puntinatura
E' un difetto dello smalto quando la sua superficie presenta tanti buchini PVC Il cloruro di polivinile è uno dei materiali plastici più usati nell'industria del mobile. Può presentare pericoli nelle fasi di produzione e distruzione, è invece completamente atossico al momento dell'utilizzo. Non resiste molto al calore essendo un materiale termoplastico.

Puteale
Parapetto di un pozzo, dal latino puteum, pozzo.
 
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