sabato 31 luglio 2010
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Rabotto
In ebanisteria viene così definita la piccola pialla dotata di una lama dentata usata dalla fine dell'Ottocento per preparare le superfici del legno in modo che possano trattenere meglio la colla e aderire più saldamente una all'altra.

Raceni
Motivo decorativo composto da volute stilizzate di tralci vegetali.d'uva a cui sono stati levati gli acini.

Radica
E' una porzione di tessuto legnoso situato nella parte bassa del tronco da cui si dipartono le radici. E' considerata la parte più pregiata dell'albero ed è ricercata per lavori di intarsio e per la decorazione di numerosi oggetti. Viene ridotta in lastroni ed applicata col metodo dell'impiallacciatura

Radicatura
Operazione analoga all'impiallacciatura e che consiste nel rivestire una struttura, generalmente in legno dolce, con fogli di radica tagliati in spessori che variano dai 3-4 mm del Cinquecento al millimetro circa dell'inizio dell'Ottocento. Le essenze ligne più utilizzate sono state quelle di noce e di ulivo ma, a partire dal Settecento, si intensificò l'impiego di legni esotici che, variamente sagomati e disposti, davano risultati simili all'intarsio.

Raffaellesca
Motivo decorativo ispirato alla grottesca, impiegato da Raffaello e dalla sua cerchia negli affreschi delle Stanze Vaticane; esso si compone per lo più di minuti temi quali panoplie, putti, chimere, trofei d'armi antiche, strumenti musicali, festoni ecc., entro una sottile trama di tralci.

Raggi infrarossi
I raggi infrarossi possono attraversare strati di materia, essere riflessi da ciò che sta sotto e successivamente tornare all'emulsione fotografica formando un'immagine più o meno nitida. Per fotografare questo fenomeno si utilizzano pellicole sensibili ai raggi infrarossi. Oltre alle tecniche fotografiche, un altro modo di visualizzare queste radiazioni per lo studio degli oggetti è la riflettografia IR. Per questa si utilizza una lunghezza d'onda superiore a quella impiegata nella fotografia a raggi infrarossi. Si ottiene così una maggiore trasparenza e un'immagine più nitida. Quest'immagine, che non può essere fissata su un'emulsione fotografica, si formerà su uno schermo o un monitor. In relazione ai mobili, i raggi infrarossi, attraversando gli strati superficiali della pittura o delle vernici. permettono di scoprire l'esistenza di resti originali di vernici, pittura, oro ecc., e di verificare il loro stato di conservazione.

Raggi ultravioletti
I raggi ultravioletti, invisibili all'occhio umano, quando colpiscono un oggetto possono essere assorbiti o riflessi in modo diverso, in funzione delle sostanze o materiali che lo costituiscono. I raggi ultravioletti provocano quindi fenomeni di fluorescenza negli elementi più antichi di un'opera. Per contro, tanto più moderni sono i materiali quanto meno fluorescenza si produce. Questo fenomeno può essere sia fotografato sia percepito attraverso uno strumento che emette radiazioni ultraviolette, come per esempio la lampada di Wood. L'uso delle radiazioni ultraviolette per l'analisi delle opere d'arte in certe occasioni può indurre confusione. Questo si deve al fatto che determinate sostanze moderne, come le vernici cellulosiche, possono essere fluorescenti. Occorre quindi procedere alla verifica dei risultati ottenuti con questi raggi mediante l'applicazione di altri metodi d'analisi scientifica. Lo studio dell'opera attraverso i raggi ultravioletti permette di visualizzare le aggiunte in funzione della diversa fluorescenza dei materiali di superficie. Nel campo del mobile risultano inoltre essere utili per conoscere le condizioni degli strati di vernice: il loro grado di uniformità, eterogeneità e trasparenza, così come per evidenziarne tutte le alterazioni e poter distinguere gli strati vecchi da quelli più recenti, che si riconoscono per l'apparizione di macchie opache. Permettono inoltre di identificare la presenza di microrganismi.

Raggi X
Si basano sulla differenza di densità dei materiali costitutivi dell'oggetto. La corta lunghezza d'onda permette loro di essere assai penetranti all'interno della materia. Questo metodo rende possibile la resa fotografica dell'effetto di maggiore o minore assorbimento delle onde elettromagnetiche da parte della materia. Per poter fotografare gli effetti dei raggi X è necessario utilizzare una pellicola, emulsionata su entrambe le facce, sensibile a tali raggi. La pellicola viene normalmente posta a contatto con una lastra di piombo. Questo procedimento rivela inoltre le aree ove esistono alterazioni, aggiunte o reintegrazioni in quanto queste, normalmente, presentano una densità differente a seconda dei diversi materiali utilizzati nella loro realizzazione. Spesso la radiografia viene indicata come il metodo d'esame scientifico più adeguato allo studio dell'aspetto strutturale delle opere d'arte. Ma gli esami radiografici devono essere integrati da altri metodi d'analisi per poter raggiungere una conoscenza più completa dell'opera. Rendono anche possibile l'osservazione delle gallerie interne prodotte dagli insetti xilofagi, nelle loro dimensioni e tipologie. L'uso di raggi X non solo permette di conoscere lo stato di conservazione del materiale, ma mostra anche la presenza di aggiunte, alterazioni o reintegrazioni.

Raku
Ceramica cotta a bassa temperatura con un corpo ricco di chamotte, ricoperto da smalti piombici cotti in atmosfera riducente, usata in particolare in Giappone per la produzione delle tazze per la cerimonia del the.

Raletto
Strumento costruito dallo stuccatore per la realizzazione dei profili architettonici di cui al progetto (cornici, fregi, ecc.).

Ramina
L'ossido di rame, che è il colorante più usato per ottenere il verde

Rastremato
Assottigliato verso l'estremità. Le colonne, a differenza dei pilastri, sono rastremati verso l'alto.

Rastrematura (rastremazione)
Progressiva riduzione della sezione trasversale del fusto di una colonna. Si dice diretta quando procede dal basso verso l'alto, indiretta quando, più raramente, procede dall'alto verso il basso. E' stato usato, particolarmente, nei mobili Luigi XVI.

Rastremazione
Restringimento dal basso verso l'alto

Reazione al fuoco
Attitudine di un materiale a propagare l'incendio in caso di calore radiante e/o fiamma d'innesco. A tal proposito si applica un'apposita "Classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi." (DM 26 Giugno 1984, Ministero dell'Interno) che distingue i materiali in cinque diverse Classi di reazione al fuoco, dalla Classe 0 (valida per i materiali incombustibili) alla Classe 4 (tipica dei materiali facilmente infiammabili).I parametri utilizzati per la classificazione della reazione al fuoco sono la velocità di propagazione della fiamma, il tempo di post-combustione, il gocciolamento, ecc.

Refrattari
Materiali resistenti a temperature molto elevate: mattoni per forni e caminetti, argille, cementi.

Règence
Periodo stilistico francese durante la reggenza di Filippo d'Orlèans (1715-1723), caratterizzato da linee più sinuose e aggraziate del precedente regno di Luigi XIV.

Regency
Stile inglese tra il secondo e il terzo decennio dell'Ottocento, quando era reggente il futuro Giorgio IV, allora principe di Galles. E' connotato da un sostanziale eclettismo, risultato di un generico recupero dell'arte classica, egiziana, etrusca e orientale.

Reintegrazione a neutro
Intervento di reintegrazione pittorica che prevede un trattamento delle lacune con il medesimo colore, per lo più steso a corpo, senza ricostruzione degli elementi formali. Ampiamente utilizzata negli anni Settanta, la reintegrazione a neutro viene oggi per lo più impiegata solo per lacune di grandi dimensioni. Reintegrazione a selezione cromatica o a selezione del colore Negli interventi di reintegrazione pittorica a tratteggio si definisce a selezione cromatica un collegamento sia cromatico sia formale della lacuna con il resto del dipinto, eseguito con la stesura di trattini di colore puro, applicati a stesure successive e sovrapposte. La metodica trova applicazione laddove la lacuna è ricostruibile nella sua realtà cromatica e figurale senza che detta ricostruzione porti con sé dubbi, arbitrarietà interpretative, plurime soluzioni formali o cromatiche. Tale metodica trova impiego anche nel collegamento di una lacuna determinatasi in una superficie dorata, in particolare con l'applicazione in successione a tratteggio dei colori giallo, rosso e verde.

Reintegrazione ad astrazione cromatica
Tra gli interventi di reintegrazione pittorica a tratteggio di una superficie pittorica si definisce ad astrazione cromatica un collegamento esclusivamente cromatico della lacuna, eseguito con la stesura di trattini di colore puro applicati a stesure successive e sovrapposte. La metodica, definita negli anni Settanta e oggi scarsamente applicata per la complessità del procedimento, ha trovato applicazione nel caso di lacune di una certa dimensione o comunque localizzate in modo tale da lasciare dubbi sull'arbitrarietà di un eventuale ricollegamento formale. In questo caso (a differenza di quanto accade con la selezione cromatica, e al pari della reintegrazione a neutro, non si terrà conto delle tonalità circostanti la lacuna, ma si cercherà di individuare una cromia che risulti dalla somma dei valori cromatici dell'insieme del dipinto

Reintegrazione imitativa o restauro imitativo,
restauro competitivo, restauro mimetico Intervento di reintegrazione che non permette di distinguere le parti restaurate da quelle originali. Per quanto ancora ampiamente praticato sia in Italia sia all'estero, questo metodo si scontra evidentemente con uno dei postulati fondamentali del restauro delle opere d'arte: la riconoscibilità dell'intervento. La stessa terminologia utilizzata sottolinea la volontà di nascondere e quindi mimetizzare l'operazione (restauro mimetico), imitare gli elementi figurali (restauro imitativo), fino a entrare in vera e propria competizione con l'autore dell'opera (restauro competitivo).

Reintegrazione imitativa sottotono
Intervento di reintegrazione pittorica di tipo imitativo (vedi reintegrazione imitativa), ovvero teso a ricostruire un collegamento cromatico e formale della lacuna con il resto del dipinto, offrendo comunque la possibilità di individuare l'area di intervento grazie all'uso di tonalità più chiare (sottotono) rispetto a quelle circostanti.

Reintegrazione pittorica
Nell'ambito del restauro di una superficie pittorica è l'intervento teso a ricreare un collegamento cromatico o cromatico e formale laddove sono presenti lacune o abrasioni della pellicola pittorica. Si tenga presente che uno degli obiettivi del restauro è quello di restituire l'opera a una fruizione che, oggi più che mai, coinvolge larghe fasce di pubblico, il più delle volte impreparate a leggere un dipinto caratterizzato da lacune, come accadrebbe nella maggior parte dei casi se il restauro si limitasse esclusivamente alla conservazione del dato fisico. Fermo restando che è necessario valutare quanto e come una lacuna, per dimensioni e posizione, possa danneggiare la visione dell'opera, è stato osservato che la conservazione pura e semplice di un'immagine mutila può spronare l'osservatore a una restituzione fantastica, e comunque fondata sul suo grado di cultura. Fermo restando la necessità dell'intervento, nel rispetto di uno dei postulati fondamentali del restauro, questo verrà eseguito (qualsiasi tecnica sia stata scelta) ad acquerello, a guazzo o con colori a vernice, in modo da avere le maggiori garanzie di reversibilità dell'operazione

Reintegrazione pittorica selettiva
Reintegrazione pittorica in cui l'intervento è attuato in modo tale che a una certa distanza risulti impercettibile ma si evidenzi chiaramente a una visione ravvicinata. Si tratta in altri termini di un intervento eseguito mediante l'accostamento e la parziale sovrapposizione di brevi tratteggi o puntini di colori selezionati che, a distanza, appariranno come una vibrazione di colore in armonia con la cromia locale o generale del dipinto.Reintegrazione a rigatino o a righettino. Intervento di reintegrazione pittorica in cui il collegamento cromatico tra la lacuna e la zona circostante viene eseguito tramite un tratteggio verticale, in sintonia con i valori cromatici locali, in modo tale che da lontano l'intervento risulti impercettibile ma si evidenzi chiaramente a una visione ravvicinata. La metodica, messa a punto dall'Istituto Centrale del Restauro di Roma, differisce rispetto alla reintegrazione a selezione cromatica per l'uso di colori anche miscelati e per l'andamento del tratteggio in senso verticale, ovvero senza un andamento direzionale che segua il ductus degli elementi formali circostanti.

Reliquiario
Custodia, spesso ornata riccamente per la conservazione delle reliquie dei Santi.

Resina acrilsiliconica
Utilizzata in restauro come impregnante e consolidante di materiali porosi e degradati quali: malte, cotti, pietre naturali, legni, ecc. Si applica sino a saturazione mediante pennello, per irrorazione a spruzzo, sotto vuoto, ecc.

Resina alla resorcina formaldeide
E'usata come stucco, nella riparazione della vernice trasparente vetrificata delle ceramiche. Indurisce a freddo, e resiste all'acqua bollente.

Resina benzoino
Utilizzata nella verniciatura a stoppino per le sue spiccate qualità di lucentezza e brillantezza.

Resina epossidica
Si inizia ad utilizzare come consolidante a partire dal 1950. E' composta da una resina epossidica propriamente detta e da un indurente che, quando vengono uniti, induriscono a temperatura ambiente liberando calore (per questo motivo tali resine si chiamano termoindurenti). Queste resine hanno un grande potere di penetrazione. Sono ideali per consolidare le parti strutturali del mobile poiché trasmettono grande resistenza al materiale a cui vengono applicate. Non contenendo solvente, non si contraggono asciugandosi, motivo per cui non trasmettono tensionial legno. Hanno un basso peso molecolare.Teoricamente sono reversibili se sottoposte a temperature tra i 100 e i 160° C o mediante un trattamento prolungato a base di di-cloro metano o di-metilformammide a caldo. Tra gli inconvenienti segnaliamo che tendono ad ingiallire con il tempo (fenomeno che si accentuain quelli sofisticati commercialmente), provocando un mutamento cromatico nell'oggetto trattato. Per di più sono tossiche poiché tra i componenti che si utilizzano nella loro preparazione, al fine di indurirle, ci sono le ammine, che causano forti irritazioni alla pelle. Vengono inoltre intaccate dall'umidità, sono irreversibili poiché non più solubili in nessun tipo di solvente e liberano calore al momento della reazione tra i componenti, motivo per cui possono essere dannose per il materiale consolidato.

Resina fenolica
Adesivo sintetico utilizzato nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del legno. Un incollaggio eseguito correttamente utilizzando una miscela collante a base di resina fenolica soddisfa i requisiti previsti per l'ambiente esterno ma avrà una colorazione marrone scura.

Resina melaminica
Adesivo sintetico c.s., molto reattivo ed usato quale componente di alcune miscele collanti nell'incollaggio di legno e per impregnare superfici cartacee decorative da utilizzare come rivestimento. Un incollaggio eseguito correttamente con resina melaminica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego in ambiente umido od esterno, ed avrà una colorazione bianca o trasparente.

Resina naturale
Sostanza vegetale naturale presente nelle foglie, corteccia e legno di molte piante, specialmente delle conifere.

Resina ureica
Adesivo sintetico utilizzato nell'incollaggio tramite pressatura a caldo del legno. Un incollaggio eseguito correttamente con resina ureica soddisfa i requisiti previsti per l'impiego dei pannelli in ambiente secco ed avrà una colorazione bianca o trasparente.

Resina vinilica per modellare
Una resina sintetica termoplastica recuperabile con un basso punto di fusione di 180-200° che raffreddando da uno stampo flessibile e riusabile. I suoi vantaggi risiedono nella grande varietà di forme che può ricoprire e nella vasta gamma di materiali con i quali è compatibile. Si acquista in grossi pezzi solidi, e si fonde riscaldandola in un pentolino di alluminio su un normale fornello a gas o elettrico, frapponendo una reticella per assicurare un calore uniforme. Maneggiando questo materiale si devono prendere alcune precauzioni, e seguire attentamente le istruzioni. Si deve evitare di respirare i vapori emanati mentre il materiale sta fondendo (il surriscaldamento rende i vapori più dannosi), lavorando in una camera ben ventilata. Una volta fusa, la resina vinilica è molto infiammabile. In caso di incendio, si deve usare sabbia asciutta per estinguere le fiamme, e assolutamente mai acqua.

Resine acriliche
La resina acrilica è trasparente e incolore, con una consistenza simile alla melassa. A base di acrilato di etile, metacrilato di metile e metacrilato di etile trova applicazione come consolidante delle pitture murali, adesivo nel fissaggio di strati pittorici, legante per ritocco, fabbricazione di vernici, preparazione dei fondi su cui dipingere, impregnante per materiali porosi, consolidante del legno. Può essere usato anche come stucco per vetro e ceramiche, per rinforzare oggetti di bronzo, o come adesivo. In soluzione al 5% in acetone serve a fissare l'inchiostro prima di sbiancare i manoscritti.

Resine al polimetilacrilato
Vedi la voce Resine acriliche

Resine epossidiche
Vedi la voce Adesivi epossidici

Resine siliconiche
Materiali di scarso peso per la realizzazione di calchi di medio grandi dimensioni. Esistono tipi colabili o spatolabili

Resine sintetiche
Un vasto gruppo di materie plastiche derivate da prodotti chimici o sostanze naturali,con caratteristiche specifiche per l'uso a cui si intendono destinate. Le resine sintetiche si dividono in due categorie: termoplastiche e termoindurenti. Le resine termoplastiche si ammorbidiscono con il calore, e possono essere poi stampate a pressione in qualunque forma richiesta. Quando sono già indurite, o vulcanizzate, possono ancora essere, se necessario, rifuse e riformate (vedi la voce Resina vinilica per modellare). Le resine termoindurenti richiedono, generalmente, l'aggiunta di un catalizzatore; forniscono la base di una vasta serie di adesivi, riempitivi, lacche e vernici. Devono essere accuratamente selezionate, in funzione delle condizioni alle quali saranno usate, perché hanno una diversa tolleranza al calore, al freddo, all'umidità, ecc. Vi sono qualità indurenti a freddo e qualità indurenti a caldo: una volta vulcanizzate, non possono essere rifuse sebbene in alcuni casi possano essere sciolte.

Resistenza al fuoco
Tempo in cui un materiale o una struttura (porta, parete, solaio) è in grado di determinare un certo livello di protezione nei confronti del fuoco sotto specifiche condizioni di prova, continuando a garantire la propria funzionalità e prestazioni di vario tipo per quanto riguarda la resistenza, l'emissione dei fumi di combustione e l'isolamento termico.

Resistenza
Nella caratterizzazione di un materiale tramite prove statiche, indica il valore della tensione corrispondente al carico di rottura di un provino ridotta alla sua superficie unitaria. Si esprime in N/mm2. Nel linguaggio comune il termine viene usato per indicare il carico o la tensione che un elemento è in grado di sopportare senza rompersi.

Restaurazione
Detto anche Carlo X comprende il periodo fra il 1815 ed il 1830. Questo stile si affermò nella Francia restaurata dopo la tempesta napoleonica col desiderio di riordinare le cose e con l'assurdo tentativo di riproporle come erano prima della rivoluzione francese. I mobili Restaurazione costituiscono l'ultima produzione artigianale prima della larga diffusione dei mobili in serie, destinati ad una vasta clientela. Il mobile Restaurazione risente del gusto Impero, ma ne attenua la monumentalità e l'eccesso decorativo; si prediligono i legni chiari quali frassino e acero.

Restaurazione inglese (restoration)
Periodo della storia britannica che va dal 1660 al 1688 e cge coincide con il ritorno sul trono degli Stuart. Il mobilio dell'epoca, sotto l'influenza delle scuole francese e olandese, si arricchisce di impiallacciature e decorazioni intarsiate o laccate, in armonia col gusto introdotto a corte dal sovrano Carlo II.

Restauro
Conservazione di un'opera d'arte e suo recupero alle sua (supposte) condizioni originarie quando essa si presenti deteriorata. A differenza di precedenti teorie e pratiche di restauro, attualmente si tende ad escludere ogni rifacimento di parti mancanti, e - qualora ciò sia indispensabile - si evita di camuffarle da originali. Parimenti si tende ad evitare ogni intervento che alteri in modo eccessivo l'aspetto attuale dell'opera. è in ogni caso preliminare al restauro un'opera di consolidamento materiale alla quale segue quella di recupero artistico; quest'ultima consiste nel tentativo di far emergere le caratteristiche originali del manufatto, pur tenendo presente il valore di tutti i successivi interventi.

Reversibilità
Caratteristica di una buona colla da restauro, ovvero la possibilità di scollare facilmente le parti precedentemente unite al fine di permettere in futuro nuovi interventi di restauro.

Ribalta
In un mobile è l'anta ribaltabile - a esso collegata mediante perni o cerniere - che è posta a copertura di una serie di scomparti o piccoli cassetti e che, abbassata, può fungere da scrivania. A volte il termine viene utilizzato in riferimento all'intero mobile, soprattutto stipi i cassettoni.

Ribollitura
Difetto della superficie dello smalto che si presenta ruvida e cosparsa di crateri.

Riflettografia ad infrarosso
Studia i diversi gradi di trasparenza alle basse frequenze luminose (infrarossi) dei pigmenti usati in pittura, permettendo di vedere i disegni preparatori di un dipinto, le variazioni dell'artista e gli interventi successivi. Attualmente viene eseguita con telecamere ad alta sensibilità spettrale.

Rigonfiamento
Variazione dimensionale del legno causata da un assorbimento di umidità.

Rilievo
Scultura sporgente da una superficie di fondo. A seconda della maggiore o minore sporgenza, si ha un altorilievo, bassorilievo, o stiacciato.

Rinascimentale arte
Il termine "rinascimento" identifica l'arte sviluppatasi nei secoli XV e XVI, fu usato per la prima volta da Jacob Burckardt nella sua pubblicazione La civiltà del rinascimento del 1860, prima di lui Giorgio Vasari nel descrivere i cambiamenti e le novità che si verificarono a partire dal trecento, usa il termine rinascita. Caratteristica peculiare del rinascimento fu l'interesse per tutte le manifestazioni culturali del mondo antico, gli artisti rinascimentali si sentivano legati alla civiltà classica e consideravano il medioevo un'età di decadenza. L'arte rivolse il proprio sguardo al mondo classico non semplicemente per imitarlo, ma partendo da esso per creare qualcosa di nuovo.Molti artisti si recavano a Roma per studiare le opere classiche, mentre Firenze fu un centro molto fiorente grazie alla presenza di molte famiglie che commissionavano opere d'arte, in particolare la famiglia Medici. Partendo dal presupposti che l'arte classica è un'arte naturalistica, lo scopo dell'arte era imitare la natura, perciò, in questo periodo, si intensificano gli studi sulla natura. Da quaesti studi ne consegue un diverso modo di indagare la realtà che circondava gli artisti, ne sono il frutto la scoperta della prospettiva e delle proporzioni. Alcuni artisti scrivono trattati sull'argomento come Leon Battista Alberti, il quale nel 1435 terminò la stesura del suo De Pictura, oppure Piero della Francesca che scrisse il De prospectiva pingendi.

Rinascimento
Periodo di autentica rivoluzione culturale che comincia in Italia nel XV secolo e si conclude intorno alla metà del XVI secolo. Questo movimento, che s'ispira all'arte antica, inventa in tutti i campi delle soluzioni sia tecniche sia artistiche. Il Rinascimento rappresenta un cambiamento profondo del pensiero in Occidente e segna la rottura col mondo medievale. Vedi anche barocco, composizione, manierismo, sezione aurea, nudo, pittura a olio, prospettiva, penna, quattrocento, sanguigna.

Rinfianco
Rinforzo di una struttura architettonica.

Rinforzo
Nelle unioni a ugnatura è un triangolo di compensato o di precompresso inserito in un taglio praticato nella parte esterna dell'angolo.

Ringranatura
Nel gergo del restauro indica un atto di reintegrazione pittorica a piccolissimi ritocchi, su zone del dipinto abrase ma ancora leggibili, in modo da restituire un tessuto pittorico più compatto ed omogeneo.

Rintelatura a cera resina
Tecnica dei paesi nordici, dove si è diffusa favorita dalle caratteristiche del clima, rigido e umido. Si caratterizza per l'uso di un adesivo composto da cera mista a resina che, steso sul verso, viene fatto aderire mediante una stiratura con ferro da stiro o tramite l'uso di una tavola calda. La tecnica evita quindi l'apporto di umidità al dipinto caratterizzandosi per una buona permanenza delle caratteristiche adesive nel tempo e per la resistenza agli attacchi microbiologici.

Rintelatura a colla pasta
Tecnica di foderatura documentata già nel XVII secolo. Si caratterizza per l'uso di una colla pasta che, nella tradizione fiorentina, è composta da farina di frumento, farina di segale, farina di semi di lino, acqua, trementina veneta, fungicida e colla forte. La tecnica impiega quindi materiali che possiedono una buona compatibilità con quelli originali, facilmente asportabili e dal discreto potere adesivo. Tuttavia, oltre ad agire negativamente su materiali sensibili all'umidità, la colla pasta perde con il tempo il suo potere adesivo e tende a vetrificare e quindi a irrigidire. Una particolare attenzione nei confronti delle condizioni ambientali in cui conservare un dipinto così trattato risulta quindi fondamentale, anche per prevenire eventuali attacchi di microrganismi.

Rintelatura o foderatura
Nel restauro è l'operazione volta a consolidare la tela di un dipinto per mezzo dell'applicazione di una nuova tela su di essa, tramite materiali adesivi. I metodi utilizzati variano in relazione alla composizione degli strati del dipinto (dalla tela, alla preparazione, al colore) e comunque tendono ad agire avendo cura di non alterare le caratteristiche della superficie (pennellate in rilievo) e quelle dovute al normale invecchiamento dell'opera (craquelure). I metodi più diffusi sono riconducibili alle così dette rintelature a pasta, a cera-resina, a rintelature con materiali sintetici.

Rinzaffo
Operazione preliminare all'esecuzione di un'intonacatura consistente nel disporre direttamente sulla muratura un primo strato grossolano di malta con la cazzuola.

Riportato
Si dice di una decorazione, una modanatura o un pezzo che non è ricavato direttamente in un pezzo di base, ma è fissato su questo con viti, colla o spine.

Riserva
Tipo di decorazione effettuata con una sostanza grassa, che applicata sull'oggetto riserva certe zone dal colore o dallo smalto.

Ritardante
Sostanza incolore che permette di ritardare il tempo di essiccamento della pittura.

Ritiro
La contrazione che subisce l'argilla durante l'essiccazione o la cottura. La percentuale del ritiro è diversa per ogni tipo di impasto

Ritocco
Aggiunta, correzione o modifica di lieve entità apportata a opera già ultimata. Si usa spec. per l'affresco, quando la pittura ormai asciutta viene ritoccata a secco.

Ritrattista
Artista specializzato nella realizzazione di ritratti

Ritratto
Disegno, dipinto o scultura che riproduce la figura umana nei suoi caratteri fisici o psicologici.

Rocca
Costruzione simile al castello ma più semplice e massiccia. E' situata in punti strategici in un luogo elevato.

Roccaforte
Fortezza di grandi dimensioni costruita di solito in cima a un monte o in un luogo elevato, dirupato scosceso. Forte come una fortissima.

Rocchio
Blocco che costituisce parte di una colonna non monolitico.

Rococò
Il Rococò è uno stile decorativo di origine francese. Nasce appunto in Francia nel 1700 per svilupparsi successivamente in Europa nel diciottesimo secolo. Il Rococò è uno stile leggero; trova la sua massima espressione nella decorazione di interni e si caratterizza per fascino, eleganza, giocosità ed impiego di colori pastello. I temi principalmente utilizzati nel Rococò sono piacevoli passatempi dell'aristocrazi ed audaci rappresentazioni amorose. Il termine "Rococò" deriva dal francese "rocaille" che indica le rocce artificiali utilizzate per la decorazione di fontane e grotte.

Romanica architettura
Anche se l'architettura di stile romanico nasce in Francia, essa trova in Italia terreno fertile. Nelle varie regioni italiane il romanico si caratterizza in meniera diversa date le diverse condizioni economiche, di organizzazione politica e soprattutto data la disponibilità di materiali da costruzione diversi. In generale si possono individuare caratteri tipici di questo stile che si ritrovano un po ovunque: per quanto riguarda l'architettura religiosa, negli edifici ecclesiastici si preferisce adoperare una tipologia basilicale a croce latina con tre o cinque campate, adottando la copertura con volte a crociera che va a sostituire le capriate lignee più deperibili. La volta a crociera è una volta in muratura di pianta quadrata che si forma dall'incrocio diagonale di due archi di raggio uguale che vanno a formare le quattro vele, in corrispondenza di ogni volta a crociera viene a crearsi nello spazio sottostante un'isola spaziale detta campata. ell'edilizia civile si costruiscono in questo periodo soprattutto castelli fortificati e torri dando ad alcune città un'aspetto caratteristico che ancora oggi rimane intatto, per esempio San Gimignano.

Romanica arte
Tutte le manifestazioni artistiche europee sviluppatesi tra il mille e la fine del XII secolo vengono definite convenzionalmente romaniche, alludendo alla matrice romana che caratterizza ancora molti aspetti di quest'arte. Rispetto all'arte romana, più totalitaria, l'arte romanica sviluppa aspetti diversi a seconda delle regioni geografiche, rispecchiando le diverse situazioni economiche e diversa realtà culturale delle singole città. Dopo l'anno mille si assiste in Europa ad un sostanziale ripopolamento delle città dovuto alla minore pressione dei popoli barbarici, alla ripresa economica e all'intensificarsi degli scambi commerciali. Di conseguenza si ha, in questo periodo, un notevole fermento innovativo che coinvolge anche il campo artistico. Il rinnovamento delle città si esprime sia attraverso la rivitalizzazione di preesistenti strutture romane sia attraverso la costruzione di centri urbani ex novo mediante l'elaborazione dello schema del castrum romano o dall'ampliamento di monasteri e di castelli feudali. E' evidente in tutti i casi che la nuova città fu determinata da ragioni difensive, infatti si elaborarono i modelli della città cinta da mura e quelli della fortificazione isolata.

Romanica pittura
La pittura romanica è fortemente legata alla tradizione pittorica tardo antica e bizantina che era riuscita a sopravvivere anche nei secoli delle invasioni barbariche, a differenza della scultura e soprattutto dell'architettura. Legata alle tradizioni culturali e artistiche locali gli sviluppi della pittura romanica si differenziano nelle diverse regioni d'Italia: in area lombarda in accordo con la tradizione artistica carolingia e ottoniane, si sviluppò la tecnica ad affresco. Esempi di pregevoli affreschi nell'Italia settentrionale sono quelli di S. Vincenzo a Galliano e di S. Pietro al Monte a Civate ancora legati alla tradizione ottoniana, mentre cominciano a distaccarsi da questa tradizione glia ffreschi dell'abbazia benedettina di S. Angelo in Formis con accenti bizantini, di S. Elia a Nepi, di Aquileia, di S. Maria di Castello a Udine, di Assisi nel Sacro Speco e nella chiesa Inferiore, di Anagni e di S. Clemente a Roma. A Venezia e in Sicilia prevalgono i cicli musivi in accordo con la tradizione bizantina per esempio quelli di San Marco a Venezia e quelli della cattedrale di Cefalù in provincia di Palermo. In Toscana e in Umbria si privilegia la pittura su tavola lignea, tra i quali maggiore importanza assumono i crocifissi. Fino ad ora si era sempre rappresentata la scena della crocifissione e mai il Cristo in Croce isolato dal suo contesto, in questo momento si apre una nuova tradizione che porterà a diventare il crocifisso il simbolo del cristianesimo. In tutto il territorio europeo, inoltre ha grande diffusione la miniatura che veniva praticata dai monaci, i quali trascrivevano testi sacri e profani per conservarli nelle loro grandi biblioteche dotandoli di raffigurazioni di vario genere, dal fregio geometrico agli intrecci fantasiosi zoomorfi e fitomorfi fino alle splendide iniziali istoriate.

Romanica scultura
A partire dall'anno mille anche nella scultura, come nell'architettura, si ha un momento di rinascita e rinnovamento. Il repertorio è sempre di ascendenza tardo-antica e plebea, arrivando però a sviluppare un linguaggio nuovo. L'architettura e la scultura in un primo momento sono affiancate, nel senso che la scultura esiste in funzione decorativa delle strutture architettoniche. Le facciate delle cattedrali romaniche erano riccamente decorate con scene del Vecchio e Nuovo Testamento, per esempio le Storie della genesi sulla facciata della cattedrale di Modena scolpite da Wiligelmo nel 1106 circa. Per quanto riguarda lo stile della scultura romanica possiamo dire che si ritorna ad una volumetria dei corpi e delle forme che prima, in periodo bizantino, erano rigidamente stilizzati. Inoltre si cerca di immettere i personaggi così realizzati in un ambiente che richiama la realtà.I temi che si prediligono sono molto vari, sia a carattere religioso che non: storie della Bibbia, del Vangelo e della Genesi, affiancate da scene rappresentati la vita quotidiana, mostri fantastici e decorazioni geometriche. Contro le decorazioni rappresentati i mostri infernali, che avevano la funzione di turbare il fedele alla visione dell'inferno, si schierò Bernardo di Chiaravalle. In effetti l'intento delle rappresentazioni sculturee in questo periodo è quello di trasmettere un messaggio morale e religioso, che al popolo, per lo più ignorante, sarebbe risultato altrimenti oscuro.

Romanico stile
In voga dal IX al XIII secolo, così chiamato perché contemporaneo all'affermazione delle lingue "romanze", cioè derivate dal latino e formatesi nel medioevo (italiano, spagnolo, francese, provenzale, portoghese, ladino e romeno). In architettura si realizza con archi tutto sesto, capitelli quadrangolari, decorazioni a colonnine (finestre, sottotetti delle facciate....). In pittura con affreschi e codici miniati ed in scultura con rosoni, colici, reliquiari.

Romantica arte
Il romanticismo si afferma in Europa intorno al 1830, presentandosi con caratteristiche diverse da nazione a nazione. Il romanticismo rivaluta le sfere della passione, dell'irrazionalità e del sentimento che erano state messe da parte in favore della razionalità nel periodo neoclassico, rivalutando anche, in questo modo, il genio individuale e l'ispirazione. Mentre il neoclassicismo si rifà all'arte classica, il romanticismo si rifà al medioevo che fino a questo momento era considerato un secolo buio e decadente. La poetica romantica si basa sul concetto che la natura non produce il bello ideale, ma immagini che possono ispirare due sentimenti fondamentali: il pittoresco e il sublime. Secondo le teorie di Burke il pittoresco e il sublime sono due opposti tra loro, il sublime non nasce dal bello, ma nasce dai sentimenti di paura e di orrore del vuoto e dell'infinito. Secondo Kant il sublime nasce dal conflitto tra sensibilità e ragione e dal sentimento di sgomento, di fragilità che prova l'uomo difronte allo spettacolo dei grandi sconvolgimenti e fenomeni naturali.Il pittoresco è la categoria estetica dei paesaggi e del sentimento della rovina che ispira la sensazione del disfacimento delle cose prodotte dall'uomo, ispirando allo spettatore commozione per il tempo che passa. In Italia il fenomeno romantico, che coincide con la fase storia del risorgimento (1820 1860), è meno sentito che nel resto d'Europa, sono del tutto assenti le tensioni mistico-religiose e il gusto per il tenebroso e l'orrido caratteristici del romanticismo dell'Europa del nord. Il sentimento civile e politico di questo periodo unifica tutte le arti, dalla letteratura alla pittura e alla musica. Insieme con la letteratura, la pittura è la forma d'arte più importante di questo periodo. Dal punto di vista dei contenuti, la pittura romantica si ispira in genere ai grandi temi storici, con preferenza per i momenti di lotta patriottica e popolare, per i fatti di cronaca e di vita quotidiana. Si afferma, inoltre, anche il genere del paesaggio.Protagonisti della pittura a carattere storico sono Francesco Hayez, Giuseppe Bezzuoli, Massimo D'Azeglio; i protagonisti della pittura di paesaggio italiana sono: Giacinto Gigante, uno degli esponenti della Scuola di Posillipo, e Antonio Fontanesi. Nell'ambito del romanticismo italiano è ancora da ricordare un altro movimento che viene chiamato la Scapigliatura che ha il suo maggiore esponenete in Giovanni Carnovali detto il Piccio.

Romanticismo
Movimento, nato in Inghilterra, che attraverserà tutta l'Europa. In Francia comincia nel 1815 e finisce con la rivoluzione del 1848. Il romanticismo privilegia la sensibilità di fronte alla natura, la sincerità, l'ascolto dei sentimenti personali più profondi e autentici. Compaiono varie tecniche, in cui si mostra la preoccupazione di consentire l'espressione immediata dell'artista e di preservare la sua spontaneità. Seguaci: Delacroix, Géricault, Turner e Caspar David Friedrich.

Rosa potter
Pigmento di colore rossastro inventato nell'ottocento da un vasaio calcinando ossido di stagno, calce e protossido di cromo. E' utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosetta
Elemento ornamentale di natura floreale, in ebanisteria lo si trova di frequente intarsiato sugli arredi rinascimentali italiani oppure, nei mobili francesi in stile Luigi XVI, intagliato sul dado di raccordo tra corpo e sostegni.

Rosone
Grande apertura circolare a raggiera sulla facciata, sia su quella principale, sia su quelle del transètto, delle chiese romaniche o gotiche.

Rossetto da gioiellieri
E' una polvere abrasiva rossa, ottenuta dall'ossido di ferro. E' usata per lucidare e per rimuovere i graffi dagli oggetti di metallo, e può essere utilizzata sia asciutta sia preparata in pasta con alcool denaturato o acqua.

Rosso carminio
In passato il carminio veniva ricavato dal corpo disseccato di un insetto, la cocciniglia o Coccus cacti. Questo bellissimo colore, sia per l'alto costo di produzione sia per la scarsa fissità alla luce, può egregiamente essere sostituito dalla lacca alizarina o di garanza, che si ricava da una pianta, la Rubia tinctorum. Oggi si ottiene dai pigmenti azoici. Questo colore mescolato ai blu dà dei violetti meravigliosi; mescolato al bianco di zinco dà dei rosa brillanti.

Rosso di cadmio
E' un solfoseleniuro di cadmio; ovviamente si mescola bene con i gialli di cadmio ed è un colore molto brillante. La quantità di selenio contenuta determina la gradazione del colore dall'arancio al porpora.

Rosso di marte
Pigmento solidissimo utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso indiano
Pigmento solidissimo utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso inglese
Pigmento utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso scarlatto
Pigmento solidissimo utilizzato per tutti i sistemi pittorici.

Rosso vermiglione
E' ricavato dai pigmenti azoici; di tono brillante, se mescolato in piccole dosi ai verdi li rende terrosi e quindi molto utili per dipingere paesaggi. Il suo tono acceso è inconfondibile. In passato si ricavava questo colore dal solfuro di mercurio; era considerato il rosso più antico ed era molto tossico.

Rosume
Polvere composta da frammenti erosi ed escrementi prodotti dagli insetti xilofagi durante la formazione del tunnel nella tavola di supporto.

Rotella
Strumento per l'incisione. Ruota dentata d'acciaio, attaccata a un manico, che permette di tracciare con precisione delle linee punteggiate.

Rovere
Molto meno resistente della quercia (è sempre della famiglia della quercia) ma ha le stesse caratteristiche. Questo legno, giallo con picchiettature scure , viene utilizzato per la costruzione dei mobili di pregio per un lunghissimo periodo: dal Duecento al Quattrocento, mentre in Inghilterra resistette fino al Settecento. Viene poi prevalentemente usato per la costruzione delle strutture interne. Un altro uso, poco attinente con l'ebanisteria, che si è fatto di questa essenza e la costruzione delle toghe delle botti, che garantiscono un grande invecchiamaento ai vini rossi e ai distillati

Rudentata
Aggettivo applicato ad un tipo di colonna avente le scanalature nel terzo inferiore dal "rudente", elemento lineare convesso a forma di corda o di bastone.

Rupestre
Arte preistorica caratterizzata da pitture, incisioni e graffiti eseguiti sulle pareti di grotte e caverne o su rocce all'aperto. L'espressione architettura rupestre indica veri e propri complessi architettonici ricavati per mezzo di tecniche di scavo su banchi di roccia o pareti rocciose, fino a costituire vere e proprie sculture-architetture monolitiche; il termine si allarga a comprendere anche i bassorilievi e le sculture monumentali scavate nella roccia.
 
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