sabato 31 luglio 2010
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Sabbia
Polvere minerale costituita dai detriti provenienti dalla frantumazione delle rocce e trasportata nei torrenti, nei fiumi, nel mare, o giacente in cava. Entra negli impasti come aggregato.

Sabbia metallica
Abrasivo a base di silicati, ossido di ferro e di alluminio. Ha durezza 6-7 nella scala di Mohs. Disponibile in diverse granulometrie.

Sabot
In Francia viene così denominato il rivestimento metallico, di norma in bronzo, dello zoccolo - sabot in francese - dei sostegni di certi mobili. Ricalca spesso la forma delle zampe degli animali.

Sacello
Tempietto, cappellina.

Sacrestia
Luogo annesso alla chiesa, situato per lo più a fianco dell'altare maggiore, in cui si preparavano le funzioni e si conservano gli arredi sacri.

Sagoma
Pezzo tagliato in una forma prestabilita, allo scopo di tenere nella forma voluta dei piallacci o dei pezzi durante la curvatura. A volte si costruisce una controsagoma per tenere i pezzi bloccati sulla sagoma.

Sagomatura (tiratura)
Esecuzione di un elemento architettonico con l'uso del raffetto.

Sale
Usato per creare una vetrina trasparente nel gres salato.

Salinometro
Strumento per la misurazione della salinità.

Sandracca
Resina di provenienza vegetale usata in ebanisteria per ottenere una vernice trasparente da passare sui mobili a imitazione delle lacche orientali, variando con suggestivi effetti la decorazione sottostante.

Sangue di drago
E' una resina bruno rossastra solubile in alcool che si usava come colore.

Sanguigna
Gesso rosso, composto di caolino ed ematite, il cui colore varia dal rosso bruno al rosso più chiaro. Molto usato durante il Rinascimento, questo gesso viene ancora impiegato per i ritratti e il nudo. Vedi anche disegno a sanguigna.

Sapone ad alcool
Il sapone ad alcool è un tipo di sapone che si scioglie in un solvente organico, come benzina avio o tricloroetano, e ne accresce l'efficacia. è particolarmente utile per la pulizia dei tessuti: si deve usare in soluzione all' 1%.

Sapone di marsiglia
è un sapone meno raffinato e quindi più alcalino del sapone normale (sapone da toeletta); adatto solamente per lavaggi grossolani, è particolarmente utile nella pulizia dei pennelli.

Sapone
E' il sale alcalino del sodio e degli acidi derivati dai grassi. Aumenta l'alcalinità della calce.

Saponina
La saponina è derivata dalla pianta saponaria, ed è una polvere bianca che forma schiuma se mescolata ad acqua. Ideale per il lavaggio dei tessuti delicati, perché la sua azione è neutra e molto facilmente forma emulsioni con le sostanze resinose e oleose.

Sarcofago
Urna sepolcrale in pietra o in marmo generalmente ornata da bassorilievi o altorilievi.

Satinatura
Finitura di una superficie ottenuta con una scarteggiatura leggera in un solo senso o con una spazzola metallica rotante, sempre in un solo senso.

Saturazione dell'aria
Stato dell'aria in cui essa non può più assorbire vapore acqueo. Varia con la temperatura. La saturazione (S) di un metro cubo di aria è la quantità massima di vapore che questo può contenere a una certa temperatura.

Saturazione
Processo attraverso il quale una sostanza raggiunge il più alto valore possibile di certe sue caratteristiche.

Savonarola
Importante modello di sedia pieghevole a struttura incrociata, che ha il suo prototipo nella sedia curale romana e che si diffuse nell'arredamento italiano in epoca rinascimentale. Termina in basso con piedi a pattino e in alto con braccioli diritti, uniti posteriormente da una traversa che costituisce lo schienale.

Sbalzo
Con questo nome si indica la tecnica della lavorazione dei metalli (principalmente preziosi come oro e argento, ma anche rame, stagno, ferro) ridotti in pietra sottile, su cui la figurazione vien fatta risaltare in rilievo. La tecnica dello sbalzo fu nota nelle antiche civiltà: la troviamo in quella assira, egizia, minoica: e naturalmente, più tardi, in Grecia e a Roma. Il Medioevo vanta splendide opere a sbalzo, specie nell'oreficeria carolingia; la tecnica venne descritta esattamente dal monaco Teofilo nella Schedula di versarum artium. L'uso dello sbalzo, continuato nel Medioevo con risultati di elevata qualità, si fece meno frequente a partire dal secolo XV, quando furono preferiti altri procedimenti, più convenienti al gusto rinascimentale.

Sbozzatura
Prima fase della formatura di un pezzo, in genere sul tornio, che porta ad avere un pezzo approssimativamente della forma voluta.

Scabellum
Strumento musicale utilizzato nelle rappresentazioni teatrali, costituito da un'alta suola di legno in cui era inserita una lamina metallica, di cui il suonatore di flauto si serviva per battere il tempo nella danza.

Scaena
Palco sopraelevato rispetto all'orchestra, dalla quale era diviso tramite una fossa in cui si calava il sipario.

Scaena-frons
Parete di fondo della scena.

Scafo
In ebanisteria indica lo scheletro, l'armatura del mobile destinato poi a essere rivestito da piallacci.

Scagliola
Tipo di gesso utilizzato per stuccature o come riempitivo

Scala di mohs
Scala di valutazione dell'abrasività dei minerali: talco durezza 1; gesso 2; calcite 3; fluorite 4; apatite 5, ortoclasio 6; quarzo 7; topazio 8; corindone 9; diamante 10.

Scalimetro
Righello graduato con scale di misure diverse, corrispondenti alle scale di riduzione più comuni del disegno tecnico e della cartografia.

Scalpello
è uno strumento composto da un manico in legno e una lama molto tagliente in acciaio temperato. Questa va appoggiata obliquamente (o perpendicolarmente) sul legno tenendo l'attrezzo con la mano sinistra, mentre con la destra si maneggia un mazzuolo di legno picchiandolo sull'estremità superiore del manico. Lo scalpello si può anche impugnare con le due mani, premendolo sul legno e asportandone piccoli frammenti. è importante che durante il lavoro il pezzo di legno sia saldamente fissato al tavolo con dei morsetti, perchè se si sposta, o se lo scalpello scappa di mano, si corre il rischio di farsi male seriamente. Bisogna fare la massima attenzione nel maneggiare questo attrezzo e non tenerlo mai rivolto con la lama verso il corpo: basta un falso movimento per trasformare lo scalpello in un'arma molto pericolosa.

Scanalatura (scannellatura)
Voce di origine architettonica, di uso comune anche in ebanisteria, utilizzata in riferimento a un tipo di modulazione delle superfici adottata in genere in corrispondenza degli elementi portanti (colonnine e lesene). E' costituita da una serie di solchi rettilinei a sezione semicircolare disposti in senso verticale.

Scarpa
Sostegno a piano inclinato, spesso usato come contenitore di un terrapieno.

Scarpetta
Guaina in bronzo lavorato che avvolge la parte terminale dei piedi dei mobili Luigi XV, svolgendo sia una funzione decorativa sia una funzione protettiva della impiallacciatura in una parte facilmente soggetta ad urti; il termine francese corrisponde a sabot.

Scena
Insieme di strutture architettoniche fisse che, nei teatri antichi, completavano il palcoscenico (templi o palazzi, vie cittadine o interni di abitazioni, boschi, colli, ecc.).

Scheletro (ossatura, gabbia, impalcatura)
Lavoro di carpenteria avente lo scopo di sostenere grandi oggetti e forti volumi.

Schienale
In un sedile è così chiamata la parte che funge da poggiaschiena e che può assumere conformazioni assai variabili a seconda degli stili. Il termine designa anche la parte posteriore di un contenitore o di un cassetto, ma in quest'ultimo caso è più appropriato il termine "schienalino".

Schizzo
Disegno o pittura eseguito rapidamente per fissare un'idea o un'immagine da sviluppare.

Scialbatura
Protezione che veniva data sulle statue, alla fine del '700, dando una stesura di calce spenta. Anche se l'effetto era di sbiancamento, si trattava in realtà di una vera e propria imbiancatura.

Scomparsa
Locuzione avverbiale usata per indicare un elemento che poi rimarrà immerso nel lavoro finito.

Screpolatura
I pittori temono le screpolature, che provocano molteplici crepe sulla vernice dei loro quadri. Più grave ancora, se la preparazione non è stata corretta o se le condizioni di conservazione non sono buone, è il caso in cui lo strato di pittura stesso è screpolato. Uno dei lavori di restauro è l'eliminazione delle screpolature, sia rigenerando la vernice, sia procedendo a delicati ritocchi sulla pittura.

Scrigno
I romani definivano col termine scrinium una piccola cassa ove conservavano documenti, rotoli e volumi, ma anche unguenti e cosmetici. E' nel Medioevo che con "scrigno" si incomincia a designare un cofanetto o un piccolo forziere per preziosi. La sua evoluzione stilistica nelle varie epoche è legata a quella della cassa e del cassone, ma si differenzia da questi, oltrechè per la mole, per la preziosità delle decorazioni, spesso madreperlacee, eburnee, o di gemme. Nel Medioevo e in età moderna la forma dello scrigno venne spesso adattata ai reliquiari.

Scriptorium
Scuola di amanuènsi e miniatori annessa ad un monastero.

Scrittoio
Impiegato spesso come sinonimo di scrivania, il termine designa più propriamente un piccolo mobile analogo al leggio, sovente portatile, nato più per riporvi gli strumenti per scrivere vero e proprio. Per soddisfare anche quest'ultima esigenza è comunque di norma munito di un piano incernierato e ribaltabile, che può essere anche inserito, con leggera inclinazione, nella sua parte superiore.

Scrivania
Mobile per scrivere, di varie forme e misure, diffuso a partire dal XV secolo, ma in gran voga a partire dal XVIII. Può essere concepita come mobile da centro o da parete: nel primo caso ha una struttura "a tavola", con o senza cassetti, e un piano ricoperto da un pannello di cuoio; nel secondo ha spesso una tipologia "a cassettone", con o senza vano centrale per le gambe, e piano a ribalta. Di quest'ultimo tipo interessanti sono le varianti ideate a sostituzione della ribalta per l'agibilità del piano di scrittura: particolari sono le scrivanie "a cilindro" o "a tamburo", la cui parte superiore - con cassetti e piano per scrivere - appare celata da un mezzo cilindro scorrevole. In Italia, soprattutto nel Veneto, ebbero larga diffusione, in età barocca, le scrivanie a doppio corpo, inferiore a cassetti e superiore a libreria.

Secessione
Nome adottato, verso la fine dell'Ottocento, da vari movimenti artistici tedeschi e austriaci che, in contrasto con le istituzioni accademiche, tentavano un rinnovamento dell'arte. Il più conosciuto di questi movimenti, che si identifica con il nome di Sezession, è fondato a Vienna nel 1897 con il motto "Ad ogni epoca la sua arte, ad ogni arte la sua libertà". Oltre a fornire la più elegante e raffinata versione del simbolismo, soprattutto attraverso le opere pittoriche di Gustav Klimt, la Secessione viennese anticipa, in alcune sue tendenze verso forme geometriche lineari, certe connotazioni proprie dell'astrattismo e dell'architettura razionalista.

Secrètarie
Mobile per scrivere a ribalta, con serratura. E' costituito da una serie di cassetti e cassettini, talvolta anche scomparti a colombaia, per la custodia di documenti riservati. Diffuso dal XVII al XIX secolo, può assumere differenti conformazioni: oltre al secrètaire en armoire (vedi), vanno segnalati il secretary book case, caratterizzato da un'alzata adibita a libreria con sportelli a vetri, e il secretary chest on chest, strutturato come due cassettoni sovrapposti di tre e quattro cassetti (il terzo cassetto dell'elemento inferiore è quello ribaltabile).

Sedia
Il termine sedia deriva dal verbo latino "sedère", poi passato all'italiano. La sedia è uno dei mobili più antichi e le prime testimonianze della sua esistenza risalgono all'Egitto dei faraoni. Le sedie egizie si dividevano in semplici sgabelli e in sedili con braccioli e spalliera, ricchi di decorazioni. Quest'ultimi erano costruiti in diverse misure per ospitare una o due persone. I faraoni usavano fastosi troni che tuttavia erano più un simbolo di distacco e di potere, che veri e propri sedili. Nella Grecia classica venivano usati vari tipi di sedie: le più tipiche erano le "klismos", con gambe a sciabola e schienale ricurvo all'indietro ma non mancavano sgabelli semplici, con gambe dritte o incrociate ed anche sedie molto ricche di decorazioni, con braccioli e spalliera, adibite alla funzione di trono. Gli Etruschi ricavavano i sedili da blocchi di marmo o di pietra: queste sedie di forma cilindrica avevano un corpo unico, senza le gambe, con una base unita al sostegno e alla spalliera. I romani avevano ideato molti tipi di sedie: la "sella castrensis", pieghevole con gambe dritte, era adibita all'uso dell'imperatore o del comandante in capo negli accampamenti; la "sella aurea", riccamente dorata, era destinata all'imperatore; la "sella balnearis" veniva usata per il bagno; la "sella tonsoria" per il barbiere; la "sella portoria" era una sedia portatile; il "bisellium" un grande sedile a due posti. Nel Medioevo si diffuse il "faldistorium", ossia un sedile a forma di X senza schienale realizzato generalmente in metallo. Il "faldistorium" aveva la funzione di sedile regale nelle corti ma era molto usato anche nelle chiese degli alti prelati; le altre persone generalmente sedevano su semplici sgabelli a tre o quattro gambe di forma geometrica, solitamente rettangolare ma anche quadrata, circolare e triangolare. Nel Quattrocento gli sgabelli si arricchirono di una spalliera di legno e nacque il tipico "sedile strozzi". Verso la fine del secolo si diffusero anche le sedie semicircolari "a pozzetto" e le "savonarola" pieghevoli. Nel Cinquecento, pur proseguendo la moda di "sgabelli" e "Savonarole", vennero realizzati i primi esemplari di "seggiolone", l'antenato della poltrona; dalla metà del Cinquecento iniziò la consuetudine di imbottire e foderare il piano e lo schienale delle sedie. Nel Seicento anche lo sgabello divenne imbottito, acquistando definitivamente la classica forma ovale o circolare; i seggioloni si presentavano ricchissimi di decorazioni, intagli e dorature. Nel Settecento, con la nascita della vita di società, il seggiolone si trasformò definitivamente in poltrona e comparvero i primi divani. Le sedie, fastose nelle decorazioni, si differenziarono in una grandissima varietà di tipi, secondo l'uso cui erano adibite, e acquistarono le "cabriole legs", le cui gambe erano dette a capriolo per la loro forma incurvata. Dalla fine del Settecento, con l'avvento del Neoclassicismo, le sedie tornarono ad essere austere, con poche decorazioni e gambe dritte, solitamente venivano realizzate con legni scuri e potevano essere arricchite da dorature o inserti in ottone: tipiche del periodo le sedie "en gondole" e le "klismos", direttamente ispirate al modello greco. Dagli ultimi anni dell'Ottocento, l'Art Nouveau introdusse la moda per i mobili combinati che quindi avevano forma fluente e unificante. Le sedie si presentavano particolarmente minute, con esili gambe e decorazioni minuziose. Nei primi anni del Novecento, con l'Arts Déco, comparvero le sedie "a cubo" e i sedili di vimini.

Segagione
Riduzione di un tronco in assi con taglio radiale o tangenziale

Semicolonna
Colonna tagliata in senso verticale e perciò a sezione semicircolare, addossata a un pilastro o a una parete con scopo per lo più ornamentale.

Seppia
Un pigmento brunastro che viene estratto dal liquido scuro che secerne il mollusco dallo stesso nome. Viene usato, per dipinti a guazzo o per schizzi eseguiti con inchiostro a penna, dall'inizio del secolo XIX. Si dice anche disegno a seppia.

Serigrafia
Procedimento di stampa, chiamato anche silkscreen ("trama di seta"), che sfrutta la possibilità di far passare l'inchiostro nella trama di un tessuto. Il procedimento, diverso da quello tipografico, offset e rotocalco (in cui le matrici sono rispettivamente in rilievo, in piano e in incavo), può essere così sintetizzato. Un tessuto di seta o di nylon a trama finissima viene montato, ben teso, su un telaio di legno. Il tessuto viene poi trattato in modo che le parti non stampanti siano otturate e rimangano invece libere quelle in cui l'inchiostro, spremutovi sopra, possa trasferirsi sul supporto.

Servant
Espressione francese impiegata in relazione a svariati tipi di tavolini, diffusi dal XVIII secolo, accomunati dalla loro destinazione. Trovavano posto nei giardini, nei salotti e nelle sale da pranzo, solitamente agli angoli della tavola, e permettevano ai convitati di servirsi in modo autonomo senza ricorrere ai domestici. Varianti particolari del servant vanno considerati il servidor veneziano e il servomuto.

Servomuto
Tavolinetto a più ripiani in voga nel Settecento. Caratteristico è il servidor veneziano che ha ripiani circolari infilati su di un'asta variamente sagomata. Con servomuto si intende anche il portabiti mobile.

Sesquipedale
Tipo di mattone di 1,5 piede di lato, cm. 44,4 ca.

Sesto
Vedi Arco.

Settacciatura ( crivellatura, vagliatura)
Azione del separare le varie granulometrie dei materiali.

Settaccio (staccio, crivello, vaglio)
Strumento rettangolare o rotondo con rete metallica e fori di varie misure, usato per ''passare'' i materiali da filtrare.

Sezione
Rappresentazione grafica di una architettura tagliata secondo il senso della lunghezza (sezione longitudinale), o della larghezza (sezione trasversale), effettuato in modo da metterne in evidenza la struttura interna.

Sezione sottile
L'osservazione al microscopio di questo tipo di sezione è utile per: l'identificazione dei diversi tipi di legno; la conoscenza della tecnologia di produzione dei metalli; la differenziazione dell'istologia caratteristica dei materiali organici presenti nel mobile, come l'osso, l'avorio, il cuoio ecc., e per determinare inoltre la loro solidità e i diversi tipi di alterazione subita. A seconda della trasparenza o opacità del campione, l'illuminazione applicata al microscopio dovrà essere variata. L'osservazione avverrà quindi a luce trasmessa nel caso di campioni trasparenti, e a luce riflessa quando si dovrà osservare la superficie esterna di campioni opachi

Sfinge
Mostro alato con il corpo di leone e testa umana che nell'antico Egitto rappresentava il faraone; talvolta era situato vicino alle piramidi.

Sfondato
Tipo di decorazione pittorica eseguita su cupole, soffitti, pareti, allo scopo di introdurre illusoriamente, mediante accorgimenti prospettici, spazi aperti all'interno di edifici o vani, continuando così lo spazio reale architettonico in uno spazio illusorio. L'uso degli sfondati nacque in epoca rinascimentale (famosi gli esempi del Mantegna nel Palazzo Ducale di Mantova e del Veronese nella Villa Barbaro a Maser) e trovò il massimo sviluppo nei due secoli successivi divenendo una vera e propria specializzazione pittorica (quadraturismo).

Sfumato
In pittura, zona in cui più colori si confondono senza che si possa esattamente definirne i limiti.

Sfumatura
Passaggio graduale dal chiaro allo scuro o viceversa; o da un colore a un altro.

Sfumino
Carta pressata arrotolata in modo da avere le estremità appuntite, utilizzata per attenuare o sfumare il colore. Lo sfumino si usa soprattutto nel disegno, ma può anche essere utile per l'acquerello.

Sgorbia
è un piccolo scalpello con lama sagomata a sezione curva, che serve per fare scanalature e raccordi curvi. A differenza dello scalpello, questo attrezzo non si percuote sul legno col mazzuolo, ma con colpetti leggeri dati con il palmo della mano. Bisogna usarlo con delicatezza, cercando sempre di seguire la direzione delle fibre. Per iniziare un lavoro di scalpello, si deve innanzitutto segnare con la matita da falegname i contorni dell'intaglio da fare, poi dare dei colpetti , asportando piccoli pezzi di legno per volta. In tal modo si praticano tanti minuscoli intagli sulla zona da asportare e, successivamente, si ricomincia da capo, posizionando lo scalpello in senso perpendicolare alle intaccature già fatte. Bisogna poi procedere con colpetti leggeri, fino ad arrivare alla profondità desiderata.

Sgorbia
Sorta di scalpello per legno, il cui tagliente è a sezione più o meno curva.

Sguancio o Sguincio
Termine architettonico che indica la conformazione ad angolo ottuso (e perciò svasata) di una porta o di una finestra.

Sguincio
Conformazione ad angolo acuto, di una struttura muraria o della svasatura di un muro, in corrispondenza di una porta o di una finestra.

Sheraton, stile
Stile che ha caratterizzato la mobilia inglese dal 1790 al 1805 circa; deriva il suo nome da Thomas Sheraton (1751-1806), abile disegnatore di mobili, più che creare nuovi modelli, assimilò e ripropose in chiave nuova linee e motivi già conosciuti, spesso ripresi dal Luigi XVI.

Siccativo
Usati per la pittura a olio, i siccativi, come il cobalto, il piombo o il manganese, sono aggiunti alle pitture e alle vernici per accelerare il loro essiccamento.

Siceliota
Nome con cui i Greci designavano i connazionali trasferitisi nelle colonie siciliane.

Sigillatura
Esecuzione di un decoro ripetitivo, a rilievo, mediante l'uso di stampi (sigilli).

Sigillo
Stampo.

Signino
Vedi opus signinum.

Silicato di etile
Utilizzato in restauro come impregnante e consolidante di materiali porosi e degradati quali: malte, cotti, pietre naturali, legni, ecc. Si applica sino a saturazione mediante pennello, per irrorazione a spruzzo, sotto vuoto, ecc.

Silicato di magnesio
Il silicato di magnesio, conosciuto anche come saponaria, steatite ecc., è una pietra estremamente morbida, facilmente lavorabile; preparata in polvere, è venduta come talco. La sepiolite è un silicato di magnesio venduto in forma di polvere; mescolata con acqua distillata è usata per la pulizia di marmi e ceramiche.

Silicato di soda
Si usa come fluidificante nelle argille da colaggio.

Silice idrolizzata
E' usata come agente opacizzante, per esempio nel ritocco delle ceramiche. Viene aggiunta alla vernice per creare una finitura opaca.

Silice micronizzata
E' usata come addensante,ltixotropante, antisedimentante, rinforzante per elastomeri, come sostanza antipolvere, ecc.

Silossani
Materiale idrorepellente utilizzato in restauro in grado di penetrare ottimamente in tutti i materiali edili assorbenti che variando la tensione superficiale dei supporti impedisce la bagnabilità. Si applica sino a saturazione mediante pennello, per irrorazione a spruzzo, sotto vuoto, ecc.

Sima
Modanatura sulla trabeazione

Simbolismo
Movimento letterario e pittorico sorto in Francia alla fine del diciannovesimo secolo. I simbolisti rifiutavano il realismo, nella convinzione che la pittura dovesse comunicare idee e stati d'animo piuttosto che descrivere il mondo visibile. Lo stile variava da una ricchezza minuziosa a una serenità stilizzata, ma comune era l'intento di trasmettere un senso di mondo ultraterreno. Frequenti erano i soggetti di carattere religioso o mitologico, e i temi preferiti erotismo, morte e peccato.

Sinopia
Usato nell'antichità per gli affreschi, questo colore rosso veniva da Sinope, città situata sul mar Nero in Asia Minore. Colore rosso-bruno usato fin dai tempi antichi per eseguire disegni artistici o tecnici. è così detto anche il disegno eseguito in rosso-bruno sull'intonaco in preparazione di un affresco. Nella tecnica pittorica dell'affresco è il disegno preparatorio eseguito con una terra rossa, stemperata in acqua sull'arriccio.

Sintesi additiva del colore
Mescolanza di colori luce, ottenuta per sovrapposizione di fasci luminosi, definiti in base alla loro lunghezza d'onda. Nella sintesi additiva sono colori primari il blu, il rosso e il verde, la cui somma genera il bianco. La fotografia e la televisione si fondano su tecniche basate sulla manipolazione del colore luce secondo i principi della sintesi additiva.

Sintesi sottrattiva del colore
Mescolanza di colori pigmento, basata sui tre colori giallo, magenta e cyan, la cui somma genera il nero. Le tecniche pittoriche e quelle di riproduzione a stampa di illustrazioni a colori si basano sul principio della sintesi sottrattiva.

Situla
Contenitore con ampia imboccatura, collo generalmente cilindrico, pareti curvilinee o dritte, un'ansa sopraelevata impostata sul bordo piede basso o indistinto.

Skyphos
Contenitore profondo con ampia imboccatura, pareti di vario profilo, due anse orizzontali sotto il bordo e piede basso.

Slitta
Carrello.

Slittare
Azione del raffetto che corre lungo i binari o guide.

Smacchiatore granulare
è un friabile surrogato della gomma, utile per la pulizia del camoscio, della pelle scamosciata, e di qualunque cuoio con una superficie scabra. Si può comprare sia sotto forma di granuli che di blocco compatto, simile al caucciù. Il tipo compatto si può sbriciolare usando una grattugia da cucina. Si strofinano accuratamente i granuli sulla superficie della pelle con la punta delle dita, e quindi si spazzolano usando una spazzola dura.

Smalto
Tecnica pittorica consistente nella fusione di una polvere di vetro colorato (opaco o trasparente) impastata con acqua e stesa su una lamina metallica. Per estensione di parla di smalto nel caso di decorazioni eseguite con paste vitree, generalmente opache, su manufatti ceramici e vitrei che vengono successivamente sottoposti a cottura. Viene inoltre chiamato smalto o smaltino un pigmento azzurro costituito da vetro blu polverizzato e utilizzato nella pittura da cavalletto a partire dal XVI sec.

Smeriglio
Lo smeriglio è una miscela di corindone, magnetite e altri minerali. è estratto, frantumato e quindi graduato. è usato come abrasivo e si acquista in forma di polvere, blocchi, o come tela smeriglio o carta smerigliata. è in vendita anche in forma di pasta per pulire le valvole dell'automobile.

Smorzatura
In pittura, questo nome designa un finissimo strato trasparente di colore.

Smusso
Voce usata in ebanisteria per indicare il taglio - realizzato di norma con un'inclinazione di 45° - di uno spigolo o di un angolo di un mobile.

Soda caustica
Un alcale potente, velenoso, e altamente corrosivo, chimicamente conosciuto come idrossido di sodio. Si può usare come soluzione al 5% in acqua per levare le macchie organiche, le macchie di tè, per pulire l'ottone e come sverniciatore, ma non si dovrebbe mai usare su alcunché di poroso. Diluendo la soda caustica, si produce un considerevole calore, che può causare la rottura o l'incrinatura di un recipiente di vetro; quindi queste soluzioni devono essere preparate molto lentamente, aggiungendo la parte solida all'acqua in un piatto di porcellana o in un recipiente di metallo posto in un acquaio. Si deve fare molta attenzione a evitare gli schizzi. La soda caustica va conservata in un posto sicuro e usata proteggendo accuratamente le mani, i vestiti e i mobili. Ogni bruciatura può essere subito neutralizzata con aceto o succo di limone.

Sodio carbonato
Polvere bianca in grado di assorbire lentamente l'umidità presente nell'aria.

Sodio bicarbonato
Conosciuto comunemente come bicarbonato di soda. è un alcali debole, utile per rimuovere le macchie d'acido.

Sodio idrossido
Vedi la voce Idrossido di sodio.

Sodio ipoclorito
Vedi la voce Ipoclorito di sodio.

Soluzione
Sistema chimico-fisico con caratteristiche di omogeneità (cioè con composizione chimica costante in ogni suo punto) costituito da una miscela solido/liquido di due o più componenti dispersi a livello molecolare. Il componente liquido viene chiamato solvente; il componente solido disciolto in esso soluto.

Solvente
Nelle tecniche pittoriche sono solventi o diluenti tutte quelle sostanze liquide che hanno la proprietà di diminuire la concentrazione di un altro liquido senza alterarne le proprietà caratteristiche. In particolare si parla di diluenti nel caso di alcuni leganti (gomma, olio) per facilitare la stesura del colore con cui sono macinati. Ad es. l'acqua è un diluente della gomma con la quale sono impastati i colori per l'acquerello; l'essenza di trementina è un diluente per l'olio, ecc. Dal punto di vista costitutivo, tuttavia, non esistono sostanze che sono propriamente diluenti, ma la loro funzione diviene tale in rapporto alle sostanze con cui sono mescolate. I solventi o diluenti permettono di conservare una certa fluidità alla pittura prima della sua applicazione sulla tela. Esistono diversi tipi di solventi o diluenti: l'acqua, le essenze di petrolio e le essenze vegetali. Si possono citare le più conosciute: la trementina e il white-spirit. Questi prodotti presentano dei pericoli di tossicità.

Solvente
Sostanza che è in grado di scioglierne un'altra, sia essa solida o liquida. Nella comune pratica fai-da-te si viene a contatto con un gran numero di solventi, alcuni dei quali molto usuali, altri più specifici. Sono ottimi solventi: l'alcol denaturato, la benzina, l'ammoniaca, l'acqua ragia, la trementina, ecc. I solventi servono anche per diluire sostanze diverse, scioglierne altre, eliminare macchie, pulire e lubrificare oggetti di diverso tipo. In generale i solventi (a parte il più comune che è l'acqua) sono tossici e molti sono infiammabili è pertanto utile individuare un posto sicuro in cui collocare tutte queste sostanze in modo da poterle chiudere ed impedirne l'accesso a persone non autorizzate. Tutti i più importanti solventi usati nella pulizia e nel restauro dei pezzi d'antiquariato hanno condizioni d'impiego distinte.

Solventi per ruggine
Vedi la voce Prodotti per rimuovere la ruggine

Sottofinestra
Area che va dal davanzale al pavimento, delimitata e distinta da un procedimento decorativo.

Sottofondo
Strato di materiale disposto al di sotto di una pavimentazione. Travatura minutaInsieme di listelli o travetti sistemati fra travi contigue per reggere un tetto, un pavimento leggero o altro.

Sottoquadro
Incisione, incavo o intaglio che forma un angolo acuto con il piano dell'opera e serve a dare più risalto alla parte illuminata.

Sottosquadro
In una scultura è la parte incavata ad angoli acuti, cioè sotto la squadra, scolpita sotto una determinata forma per dare maggiore risalto alla medesima, illuminata, mediante un solco di ombra.

Sottosquadro
Tecnica scultorea consistente nel creare dei vuoti dietro le figure di un rilievo in modo da formare angoli acuti con il piano di fondo.

Sovrapporta (soprapporta o sopraporta)
Insieme decorato racchiuso in un'area delimitata, posto sopra una qualsiasi porta d'ingresso.

Spaccato
Rappresentazione grafica della sezione verticale di una struttura architettonica o meccanica effettuata longitudinalmente o trasversalmente, e proiettata ortogonalmente su un piano verticale in scala ridotta. Esistono anche Spaccati tridimensionali, quali quello prospettico e quello assonometrico.

Spago
Sottilissima cordicella di canapa (o d'altro) avente nel cantiere molteplici funzioni: battere lo s. e segnare sugli intonaci delle linee rette con l'uso di spago pigmentato; realizzare con lo s. un grande compasso; allineare centine e orditure; usare lo s. per segnare un punto o linea verticale perfettamente a "piombo".

Spatola (o raschietto)
Arnese metallico triangolare con manico di legno, adatto a molteplici usi.

Spatolare con le stecche
Formare dei colpi chiaroscurali mettendo in evidenza i vari spessori.

Specchiatura (o campitura)
Zona, più o meno ampia, delimitata da un disegno. Può essere incassata o rilevata.

Spettro cromatico
Grafico rappresentante lo spettro dei colori, messo a punto per illustrare e spiegare la teoria dei colori. Lo spettro cromatico si presenta spesso come una ruota sulla quale sono collocati i colori primari, i colori secondari o binari, e i colori terziari. Se si divide il cerchio in due, si vedono apparire due nuove categorie: i colori freddi che danno una sensazione di freddo (azzurro, verde, viola), i colori caldi che evocano il calore (rosso, giallo, arancio).

Spettrometria di assorbimento
Questa tecnica di indagine si basa sullo studio delle radiazioni caratteristiche assorbite dalla materia eccitata da una fonte di energia radiante. Questo tipo di esame scientifico include le seguenti tecniche:-assorbimento atomico: consente una rapida e precisa identificazione della maggior parte degli elementi; nell'ambito delle opere d'arte, questo metodo può risultare di grande aiuto nei casi in cui è richiesta una precisa analisi chimica quantitativa elementare, soprattutto nel campo inorganico e minerale (metalli, pietra ecc.); si utilizza anche per l'analisi quantitativa elementare di pigmenti, sali, metalli, pietra, prodotti corrosivi e in generale composti inorganici.

Spettrometria di diffrazione
Metodo di indagine sui materiali che si basa sulla valutazione della diffrazione, in direzioni caratteristiche, di una radiazione quando colpisce le particelle materiche

Spettrometria di emissione
Si basa sullo studio dell'emissione delle radiazioni caratteristiche di una materia eccitata da una fonte di energia elettrica o calorica. La-spettroscopia ottica di emissione: è una tecnica analitica che esige la selezione di un campione; permette lo studio di pigmenti, sali, pietra, prodotti corrosivi e composti inorganici in generale

Spettrometria di massa
Con questa tecnica si possono effettuare, con precisione e sensibilità, analisi qualitative e quantitative di leghe metalliche. Si può anche ricorrere ad essa per affrontare problemi di datazione. Può essere inoltre utilizzata per lo studio di materiali organici come agglutinanti, adesivi ecc. Una chiara limitazione alla sua applicazione nel settore delle opere d'arte è data dal costo elevato della strumentazione e dalla complessità delle misture naturali.

Spettroscopia molecolare
Permette lo studio delle strutture molecolari. II suo uso più frequente è quello nell'analisi di composti organici come solventi, adesivi, consolidanti, agglutinanti, vernici, coloranti ecc. Questo metodo consente l'analisi qualitativa di sostanze quali coloranti, solventi aromatici o lacche organiche. Si usa, in alcuni casi, per l'analisi quantitativa elementare dei metalli e permette inoltre di realizzare prove di invecchiamento su diverse sostanze

Spina
Chiodo in legno per fissare gli incastri, a sezione troncoconica nei mobili antichi, cilincrica in quelli recenti. Indica anche la parte di un sostegno che va a incastrarsi nel corpo del mobile; in tal caso è quadra nei mobili antichi, cilindrica nei moderni.

Spiovente
Superficie inclinata che fa parte della copertura di un edificio. Il termine designa anche parti architettoniche come contrafforti e frontoni.

Spolvero
Disegno, in grandezza naturale, riportato su carta dal bozzetto opportunamente bucherellato con un ago e con fori distanti ca. mm.2-4 l'uno dall'altro. Il nome giustifica la funzione: viene infatti sporcato con carboncino naturale (carbone di legna), al fine di lasciare le tracce sul muro.

Spruzzatore
Strumento utilizzato in restauro per spuzzare prodotti a base di acqua, solventi, idrorepellenti e iniezioni di resine.

Squadra
Strumento (metallico, di legno, di plastica) atto a dare l'ortogonalità di linee e piani.

Squadratura
Condizione di parallelismo tra bordi opposti e di perpendicolarità (angolo di 90°) tra bordi adiacenti di un pannello di legno

Stabilitura
Intonachino.

Stacciatura
Setacciatura.

Stacco
Tecnica di restauro degli affreschi che si utilizza nei casi più gravi, quando la patologia dell'intonaco di supporto è tale da non permetterne il consolidamento: consiste nello staccare l'affresco dal muro e nel trasporto della pittura su di un altro supporto adeguatamente preparato.

Staggia
Termine specificatamente tecnico che indica riga di legno, metallica o d'altro, di varie lunghezze e spessori, usata in cantiere per tracciare o verificare linee rette, per controllare e raddrizzare intonaci in lavorazione, per far scorrere i raffetti, come guida o altro ancora.

Stagionatura
Operazione consistente nell'asportazione dell'acqua e di quasi tutta l'umidità contenuta nelle cellule del legno (essiccazione), seguita da un periodo più o meno lungo di riposo per l'assestamento dimensionale. Relativamente alla calce, deve intendersi il periodo necessario al materiale per spegnersi completamente evitando il formarsi di grumi di calce ancora viva (calcinaroli o bottaccioli)

Stagionatura
Operazione finalizzata a rendere stabile il legno attraverso un'opportuna essiccazione.

Stalli
Ciascuno dei sedili allineati in serie lungo le pareti di alcuni ambienti, come i cori delle Chiese o refettori monasteriali.

Stampa
Parola impiegata per designare ogni immagine ottenuta attraverso il procedimento dell'incisione. La tecnica, inventata dai Cinesi all'inizio della nostra era, è apparsa in Occidente nel XIII secolo. Procedimento tecnico utilizzato per riprodurre, mediante una matrice in rilievo, a incavo o in piano, scritti o disegni in numero di copie elevato.

Stampo
Foglio di cartone o di un altro materiale resistente (acetato, metallo, ecc.) nel quale è ritagliato un motivo, che viene riprodotto dipingendo la parte bucata con la pittura o con l'inchiostro sopra il supporto.

Stecca o paletta o ferro da ornato
Strumento di acciaio, specifico dello stuccatore, per la modellazione dell'apparato decorativo.

Stecca di bosso
Stecca di legno per modellare l'argilla.

Stele
Lastra in pietra o in marmo ornata da decorazione, e/o iscrizioni, posta ritta nel terreno in ricordo di un seppellimento, di uno scioglimento di voto, ecc. Lastra commemorativa

Stellatura
Difetto naturale del legno; si tratta di fessure radiali causate dalle diverse tensioni di crescita dell'albero.

Stendere (o applicare) lo stucco
Dar forma immediata seguendo la linea del disegno.

Stenopos
Via stretta

Stereobate
Basamento del tempio, comprendente anche le fondamenta dell'edificio. In un passo di Vitruvio, sembra indicare il pilastro di fondazione e sostegno di ciascuna colonna.

Stereomicroscopio
Strumento ottico utilizzato in restauro sia per usi operativi che per analisi qualitative e quantitative

Stiacciato
Rilievo nel quale le figure sono compresse sempre più dal primo piano verso il fondo, ottenendo così, in breve spazio, il senso della profondità.

Stiacciata
Esecuzione di motivi ornamentali a fresco con un rilievo tanto basso da affondare quasi nel piano

Stile "bello"
Termine coniato in passato dagli archeologi per indicare lo stile della ceramica attica a figure rosse, e in seguito adottato da Ballardini per quella fase della maiolica faentina che segue il "primo istoriato"; sulle maioliche esso si caratterizza sia per le scene complesse, da cui anche il nome di "secondo istoriato", sia per l'adozione di motivi decorativi quali cerquate o foglie di quercia, grottesche, quartieri ecc.

Stile "severo"
Termine adottato in passato dagli archeologi per lo stile della ceramica attica a figure rosse, e in seguito usato da Ballardini per lo stile iniziale della maiolica italiana (dal 1420 sino alla fine del secolo), e che comprendeva varie "famiglie" decorative.

Stile arcaico (o fase arcaica)
Termine adottato in passato dagli archeologi per lo stile della ceramica attica a figure nere e in seguito usato da Ballardini per lo stile delle ceramiche medievali (XII-XIV sec.); si caratterizza in generale per l'uso parsimonioso del rivestimento (smalto) e altresì per una policromia che utilizza un bruno manganese per i contorni e un verde rame per le campiture.

Stile compendiario
Il ceramologo faentino Gaetano Ballardini derivò la denominazione di "compendiario" dal termine usato dagli archeologi per un tipo di pittura romana (pictura compendiaria), sviluppatasi verso la fine del I secolo d.C., nella quale la tecnica di dipingere con rapidi ed essenziali tocchi di pennello riprendeva modi peculiari della precedente pittura ellenistica. Stile Complesso delle scelte e dei mezzi espressivi:

Stile fiorito
Come lo stile "bello", è anch'esso da riferirsi alla ceramica attica, e in particolare a quella del periodo di Meidias ed è stato in seguito adottato da Ballardini per quella fase della maiolica faentina che segue il "secondo istoriato". Su questo esso si caratterizza, oltre che per una ulteriore maturazione del genere "istoriato", da cui anche la denominazione di "terzo istoriato", anche per il grande virtuosismo delle forme e per l'uso dominante della "raffaellesca".

Stile istoriato
Termine che indica lo stile decorativo rinascimentale caratterizzato da complesse rappresentazioni figurate e aneddotiche. Si divide in due fasi: primo istoriato e secondo istoriato.

Stilobate
Piano di posa delle delle colonne di un tempio

Stipite
Elemento verticale architettonico posto ai due lati di un'apertura per sostenere il sovrastante architrave.

Stipo
Mobile di piccole dimensioni, con il fronte a configurazione architettonica, destinato alla custodia di oggetti rari e preziosi. E' costituito da una struttura a nicchie e cassetti, talvolta celati da un'anta ribaltabile o da sportelli. Ne esistono esemplari di grande pregio, con inserti in avorio, pietre dure e madreperla, risalenti in prevalenza all'epoca rinascimentale e barocca. Compareve in Italia nel XVI secolo e da qui si diffuse nelle altre regioni europee, soprattutto nelle Fiandre e in Francia, dove Andrè-Charles Boulle realizzò splendidi cabinets.

Stoà
Colonnato coperto da un tetto

Stoppino
E' l'attrezzo che viene utilizzato per applicare la vernice secondo la metodologia che da esso prende il nome (verniciatura a tampone).E' costituito da una pezza di lana che si imbeve nella gommalacca e poi la si avvolge in una pezza di lino o cotone le cui dimensioni dipendono dall'uso specifico.

Strato
Stesura di uno spessore d'intonaco, non superiore alla granulometria del materiale impiegato. Un singolo e sottile foglio di piallaccio. Più strati sovrapposti in numero dispari e con le fibre alternate a 90 gradi costituiscono il multistrato; tre soli strati costituiscono il tristrato o compensato.

Strigile
Strumento ricurvo con manico adoperato per detergersi.

Strombatura
Svasatura ricavata nel muro in corrispondenza di porte o finestre per un migliore orientamento della luce; sinonimo di strombo.

Strombatura
Svasatura degli stipiti di una porta o finestra effettuata allo scopo di aumentare il passaggio della luce.

Stratigrafia
Il sezionamento stratigrafico dei campioni prelevati da opere d'arte, mette a disposizione attraverso le più opportune indagini al microscopio una vasta serie di informazioni riguardo alle tecniche esecutive, materiali utilizzati, stato di conservazione. Stuccatura dei dipinti su tela e tavola La prima fase della reintegrazione prevede una stuccatura della lacuna, eseguita generalmente facendo colare sulla zona interessata gesso e colla caldi. Il gesso, una volta essiccato, viene portato al livello della superficie pittorica grattando l'eccesso con la lama di un bisturi. Le pennellate e le imperfezioni della superficie originale vengono in seguito imitate con gesso e colla diluiti in una maggiore quantità d'acqua. In alcuni casi può essere aggiunta al gesso una certa quantità di pigmento colorato allo scopo di dare una intonazione simile a quella della preparazione originale.

Stucchi alla cellulosa
Gli stucchi alla cellulosa, costituiti da cellulosa solubile in acqua, additivata con solfato di calcio, sono particolarmente adatti per la riparazione di materiali porosi, come per esempio terracotta, terraglia, ceramica. Non si contraggono, ne si dilatano; e, una volta induriti, sono assolutamente insolubili nell'acqua. Lo stucco si compone mescolandolo con acqua, fino a ottenere una consistenza soda, simile alla pasta da pane. Rimane malleabile per almeno mezz'ora.

Stucco da ornato
Impasto di calce spenta e polvere di marmo, di granulometria molto sottile, usato nella modellazione, particolarmente utilizzato nel bassorilievo.

Stucco forte (o stucco duro)
lmpasto di calce spenta e polvere di marmo, con l'aggiunta di gesso cotto ed eventuale elemento ritardante la presa del gesso, usato soprattutto nella modellazione dell'altorilievo.

Stucco
Importantissimo elemento per il restauro. Vi è lo stucco a gesso, a cera, a segatura, a carbone. In falegnameria è ottenuto tradizionalmente con pangesso (gesso di Bologna) e colla animale; è usato per otturare fori di chiodi o tarli e piccole fessurazioni e crepe. A volte, al posto della colla animale può essere usata la colla vinilica. Un composto di gesso e polvere di marmo che si usa molto sovente nelle decorazioni degli interni architettonici e nelle arti plastiche e che talvolta serve anche da sfondo o cornice per modellazioni a rilievo o per dipinti a fresco. Uno stucco di composizione più grossolana viene adoperato per gli ornamenti architettonici esterni e talvolta lo si tratta in modo che abbia a simulare un rivestimento in pietra. Esso era già in uso presso gli antichi romani e tornò di moda durante il periodo rinascimentale: d'allora in poi è stato largamente usato specie nel Seicento e nel Settecento.

Studiolo
Viene designato un mobile fiorentino - diffuso specialmente dalla fine del Quattrocento al Settecento - strutturato a due corpi sovrapposti: l'inferiore a sportelli, il superiore a cassetti celati da un'anta che, ribaltata, poteva essere impiegata come scrittoio. Table à ouvrage

Sudatorium
Ambiente termale adibito ai bagni di sudore (per aria calda o vapore).

Surrealismo
Ebbe origine in Francia negli anni Venti. Secondo il suo principale teorico, André Breton, aveva lo scopo di risolvere le condizioni precedentemente contraddittorie di sogno e realtà: un obiettivo raggiunto con una grande varietà di mezzi. I pittori dipingevano scene inquietanti e prive di logica con precisione fotografica, creavano strane creature formate da oggetti di uso quotidiano o sviluppavano tecniche per liberare l'inconscio. I quadri surrealisti, seppure figurativi, rappresentavano un mondo "altro", con immagini che spaziavano da una serenità onirica a fantasie da incubo.

Suspensurae
Pilastrini costituiti da mattoni sovrapposti o da colonnine in cotto, usati per sostenere i pavimenti rialzati degli ambienti termali.

Svasatura
Apertura conica praticata nella parte esterna del foro di una vite, in cui trova posto la testa della vite stessa.

Svergolatura
Un difetto, dovuto in genere ad errori di stagionatura o di immagazzinamento, consistente nel fatto che una tavola è torta intorno al proprio asse principale.

Sverniciatore
Sostanza chimica che, applicata su una superficie pitturata o verniciata, è in grado di asportare la pittura o la vernice. Tra i più comuni svernicianti vi sono le paste semiliquide che vengono applicate a pennello su superfici di legno o metallo pitturate, e lasciate agire.La pittura, così aggredita, si stacca e si arriccia e viene facilmente asportata con una spatola. Ogni operazione di sverniciatura deve essere effettuata con guanti ed occhiali protettivi poiché si tratta di sostanze che possono danneggiare la pelle.Vari sverniciatori disponibili sul mercato sono muniti di un doppio sistema di chiusura: un tappo a vite posto esternamente e più all'interno un tappo a pressione. Occorre fare molta attenzione quando si apre quest'ultimo, in quanto la pressione interna al barattolo potrebbe farlo saltare mentre lo aprite e provocare schizzi di sverniciatore.Per evitare che ciò accada seguite alcune precauzioni:non agitate il barattolo; non conservatelo in ambienti troppo caldi; indossate sempre i guanti prima di aprire il barattolo. Se durante il lavoro venite a contatto con lo sverniciatore, lavate la pelle con abbondante acqua corrente. lture monumentali scavate nella roccia.
 
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